Chi siamo

Storia, missione, organizzazione, persone e bilanci dell'UNICEF Italia

bilancio

attività in corso

Il nostro bilancio (2017)

Nel 2017 L'UNICEF Italia ha lavorato per raccogliere fondi in favore dei bambini di tutto il mondo in un contesto economico non favorevole: seppure con un segno positivo (+1,5%) l'economia italiana è risultata quella con la crescita più bassa in Europa (fatta eccezione per la Gran Bretagna, penalizzata dalla "Brexit").

Complessivamente, i proventi frutto delle donazioni dei cittadini italiani all'UNICEF sono state pari a 57,5 milioni di euro (-2% rispetto all'anno precedente), che sommati ai proventi di altra natura hanno portato al volume complessivo delle entrate, pari a 59 milioni di euro.

Coerentemente con le scelte strategiche in direzione di una crescita sostenibile del volume di risorse da destinare ai programmi per l'infanzia, il principale risultato positivo del 2017  è stato l'incremento (+14%) del volume di donazioni regolari del programma "Amico dell'UNICEF", salito da 21,1 a 24,1 milioni di euro.

In netto aumento (+25%) le donazioni generate dai tradizionali appelli via posta, mentre sono quasi del tutto venuti meno, nel 2017, gli appelli di emergenza che avevano caratterizzato l'anno precedente.

È proseguito il trend discontinuo dei proventi del programma Eredità (-28%), che con 5 milioni di euro conferma i lasciti solidali come una forma di generosità sempre più familiare ai donatori italiani. mentre il passaggio al regime di licensing internazionale ha reso ormai marginale i proventi dalla vendita dei prodotti a marchio UNICEF (400.000 € nel 2017, -13%).

È rimasto invariato rispetto all'anno precedente il valore complessivo del 5 per mille dell'IRPEF, pari a 6,1 milioni di euro: sono stati 184.000 i contribuenti italiani che nel 2016  [N.B.: il Ministero del Lavoro trasmette alle Onlus le somme con un ritardo di oltre un anno] hanno destinato all'UNICEF questa quota delle proprie tasse sul reddito, scegliendo di trasformarla in aiuti concreti per tanti bambini.

Anche gli oneri sostenuti dal Comitato Italiano per l'UNICEF per realizzare le proprie attività istituzionali sono rimasti pressoché invariati nel 2017 (+0,9%), attestandosi a 25,7 milioni di euro. Per l'80% del totale, si tratta di investimenti finalizzati a raccogliere nuove donazioni. Da segnalare la relativa espansione sia delle spese (+14%) che dei proventi (+83%) delle attività di promozione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia.

Gli oneri di natura generale - ossia le spese di gestione non direttamente funzionali alla raccolta di fondi o alle attività per i diritti dei bambini in Italia - sono stati di poco inferiori a 3,4 milioni di euro, pari al 5,7% delle entrate.

L'Assemblea del Comitato Italiano per l'UNICEF ha decretato il trasferimento ai programmi per l'infanzia nei Paesi in via di sviluppo del 100% dell'intero risultato finanziario, pari a 33.390.771 euro.