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Il nostro bilancio (2016)

Nel 2016 l'UNICEF Italia ha visto per il secondo anno consecutivo una consistente crescita nel volume complessivo dei proventi, composti da donazioni e contributi di altra natura: il totale dei proventi è stato pari a 60,7  milioni di euro, con un incremento del 10,3% rispetto ai 55 milioni del 2015.

Relativamente alle attività di raccolta fondi, l'incremento nel volume delle donazioni (55,7 milioni di euro) è stato superiore dell'8,4% rispetto al dato del 2015, anno in cui una quota rilevante dei fondi erano affluiti a seguito dell'emergenza terremoto in Nepal.

La crescita delle donazioni pur in assenza di grandi campagne di intervento umanitario (e nonostante l'enorme ondata di solidarietà che ha impegnato i donatori italiani a seguito del terremoto nell'Italia centrale) testimonia la solidità della fiducia e del sostegno che l'UNICEF riscuote nel nostro Paese.

A trainare la crescita sono stati tutti i principali canali di raccolta fondi: i donatori regolari del programma "Amici dell'UNICEF" (+17%), i donatori occasionali (+11%), i lasciti testamentari (+12,4%) , il 5 per mille dell'IRPEF (+21%).

Per raggiungere questi importanti obiettivi è stato indispensabile investire negli strumenti e nelle tecniche più avanzate del fundraising: spese che, alla resa dei conti, producono entrate in misura più che proporzionale. 

Nel 2016 il totale degli oneri è passato a 25,4 milioni di euro, con un incremento del 22,7%. La quota preponderante di queste spese (20,6 milioni) si è concentrata in attività strettamente finalizzata a raccogliere nuove donazioni: una "semina" che produrrà frutti consistenti anche negli anni a venire.

Da rilevare anche l'aumento, su scala decisamente inferiore, delle spese per la promozione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia (passati da 1 a 1,5 milioni di euro), a testimonianza di un crescente impegno dell'UNICEF per l'applicazione dei diritti dei bambini nel nostro paese.

Sul fronte delle spese di gestione continua l'azione di efficientizzazione in corso da diversi anni: gli oneri di natura generale (beni e attrezzature, affitti, utenze ecc.) sono scesi di un ulteriore -10% rispetto al 2015, passando da 3,7 a 3,3 milioni di euro.

L'Assemblea del Comitato Italiano per l'UNICEF ha decretato il trasferimento ai programmi per l'infanzia nei Paesi in via di sviluppo del 100% dell'intero risultato finanziario, pari a 35.292.158 euro, un milione in più rispetto a quanto trasferito nel precedente esercizio finanziario.

Scarica il Bilancio di esercizio 2016 dell'UNICEF Italia