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Attività in corso: gennaio-marzo 2014

Il nuovo anno si apre con l'appello straordinario per la Siria "No Lost Generation", che vede l'UNICEF unito ad altre grandi organizzazioni umanitarie per scongiurare la rovina di un'intera generazione, con l'obiettivo di raccogliere donazioni per un miliardo di dollari. "No Lost Generation" è anche il nome della petizione lanciata il 24 febbraio per chiedere libero accesso agli aiuti umanitari in Siria.

Sempre sul fronte umanitario, a febbraio si aggrava drammaticamente la situazione del conflitto nella Repubblica Centrafricana, mentre in Afghanistan è lutto per l'uccisione in un attentato di due operatrici dell'UNICEF.
 
Notizia di tutt'altro segno è l'approvazione (14 gennaio) del terzo Protocollo opzionale alla Convenzione sui diritti dell'infanzia, che introduce il ricorso anche degli individui nei confronti degli Stati che violano i diritti dei minori.

A febbraio l'UNICEF pubblica il suo Rapporto annuale, dedicato ai grandi progressi registrati in tutte le dimensioni dell'infanzia ("Every Child Counts"), e il consueto Rapporto sull'intervento umanitario previsto per l'anno in corso.

L'11 marzo è un giorno triste per la nostra organizzazione: scompare a 73 anni Antonio Sclavi, senese, presidente dell'UNICEF Italia dal 2005 al 2008.
 
Nel merse di marzo si intensifica l'impegno per la Siria, dove l'UNICEF è chiamato a fronteggiare una pericolosa recrudescenza della polio: da sottolineare la mobilitazione in Italia, con la produzione di un e-Book e una speciale mostra fotografica per ricordare i 3 anni di questa terribile guerra

Meno visibile ma pur sempre tragica è infine la situazione nel Sud Sudan, dove milioni di persone sono esposti a causa del conflitto allo spettro della malnutrizione e delle epidemie di colera.
 
Dal 1° gennaio al 31 marzo 2014 l'UNICEF Italia ha trasferito ai programmi sul campo 6.385.670,04 euro.

   
Vedi le principali attività del periodo luglio-dicembre 2013 >>

 
 
 
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