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Attività in corso: luglio-settembre 2014
Il mese di luglio 2015 si apre con crescenti segnali di tensione tra Hamas e Israele. L'uccisione di tre giovani israeliani e, subito dopo, l'assassinio di un adolescente palestinese, innescano una spirale di violenze che sfocia presto in un nuovo capitolo dell'interminabile conflitto arabo-israeliano.

A metà luglio parte la campagna UNICEF-UE "Voci dei bambini", con testimonial l'attrice italo-brasiliana Gaia Amaral, che per l'occasione compie una missione con l'UNICEF in Giordania, dove incontra i bambini siriani dell'immenso campo profughi di Za'atari.  

In agosto non conoscono tregua i fronti di guerra, dalla Siria, all'Iraq (dove si consuma il dramma degli Yazidi) a Gaza. È questo il mese che vede dispiegarsi la più grande operazione umanitaria della storia dell'UNICEF, con 1.000 tonnellate di aiuti distribuiti nell'arco di sole 4 settimane: cui si aggiungono gli aiuti urgenti per fronteggiare l'epidemia di Ebola in Africa occidentale. 

A settembre, dopo la fine delle ostilità tra Hamas e Israele (la tregua è siglata il 26 agosto), l'impegno umanitario dell'UNICEF si concentra sulle operazioni per il ritorno alla normalità.

Il 16 settembre vengono rese note le nuove stime sulla mortalità infantile nel mondo: grazie all'ulteriore riduzione rispetto all'anno precedente, i tassi globali di mortalità scendono alla metà rispetto al livello del 1990. 

Meritano infine di essere menzionati, nel mese di settembre, due importanti rapporti dell'UNICEF. "Hidden in Plain Sight" è il più ampio e dettagliato panorama mai pubblicato sul tema della violenza contro i minori, mentre "25 years of the CRC" celebra i grandi progressi a un quarto di secolo dall'approvazione della Convenzione sui diritti dell'infanzia.

Vedi le principali attività del periodo aprile-giugno 2014 >>
 
 
 
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