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Aumento tariffe postali: duro colpo al no profit

Agevolazioni cancellate di colpo, così si strangola la solidarietà

Firma la petizione su Vita.it, portale italiano del non profit

 

Il decreto interministeriale del 30 marzo 2010 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri  in base al quale vengono soppresse le tariffe agevolate postali per tutta l'editoria libraria, quotidiana e periodica, in vigore con effetto immediato da oggi, colpisce in maniera molto dura le organizzazioni del settore no profit.

 

L’aumento è del 500% circa per ogni singola spedizione.

 

La denuncia arriva da un gruppo di 44 associazioni e organizzazioni ((ActionAid, AIRC, AISM, AIUEF-Associazione Italia Uganda Emmaus Fondation, ALBA Onlus, Associazione Più Vita Onlus, Amnesty International, Amref Italia, Fondazione Aretè del San Raffele Onlus, CCS Onlus, Centro per

la Lotta contro l’Infarto-Fondazione Onlus, CBM Italia, CESVI, COOPI, Cuore Fratello Onlus, Fondazione Patrizio Paletti, FAI-Fondo Ambiente Italiano, Fondazione Don Carlo Gnocchi, Fondazione L'Albero della Vita Onlus, Fondazione Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Progetto Arca, Green Cross Onlus, Greenpeace, Intervita, Istituto Serafico di Assisi, LAV, Lega del Filo d’oro, Lega italiana per la Lotta contro i Tumori–Milano, Lega Italiana Sclerosi Multipla-LISM, Medici Senza Frontiere, Associazione Missioni Don Bosco Onlus, Moige-Movimento Italiano Genitori Onlus, OSF, Pangea Onlus, Parada Onlus, Progetto Continenti Onlus, Save the Children Italia Onlus, Sightsavers Italia Onlus, SOS Villaggi dei Bambini Onlus, Terre des Hommes, Telethon, UNICEF Italia, Un Ponte per, WWF Italia), che hanno sottolineato come il provvedimento danneggi gravemente tutte le loro attività di informazione, sensibilizzazione e raccolta fondi.

 

Pertanto, nonostante il decreto specifichi che un successivo provvedimento potrebbe stabilire ulteriori agevolazioni, ciò comporterà un periodo di vacatio tra l’entrata in vigore del primo e l’eventuale successivo che coincide con un momento dell’anno in cui in genere ogni organizzazione attua delle spedizioni ai propri donatori.

 

Le organizzazioni, pertanto, si appellano al governo affinché vengano immediatamente adottate delle misure che evitino un vertiginoso aumento del budget delle spedizioni che, anche in ragione delle tempistiche scelte per l’entrata in vigore del provvedimento, non potrà che tradursi in un decremento dei fondi destinati ai progetti.

 

Le organizzazioni sopracitate, quindi, chiedono l’immediato ripristino delle tariffe agevolate per il no profit.