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Tornano (ma solo in parte) le tariffe agevolate al no profit

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E’ ufficialmente  dietro-front nell'abolizione delle tariffe agevolate al Terzo Settore.

 

Con l’approvazione di ieri al Senato il maxiemendamento al cosiddetto "Decreto incentivi", che il 6 maggio scorso ha avuto il via libera alla Camera, vengono ripristinate le agevolazioni all'editoria non profit eliminate senza alcun preavviso il 1° aprile scorso.

 

Dopo la mobilitazione dell’UNICEF e di una larga parte dell'associazionismo italiano contro la soppressione, prevista dal Decreto ministeriale del 30 marzo 2010, l’emendamento bipartisan firmato da Marco Pugliese (Pdl) e Luigi Bobba (Pd)  conclude il suo iter con successo al Senato con 163 voti favorevoli, 134 contrari e zero astenuti.

 

C'è soddisfazione per questo traguardo, anche se si tratta di un provvedimento comunque parziale che prevede uno stanziamento di 30 mila euro per garantire il ripristino delle tariffe postali agevolate valido solo per il 2010.

 

Le tariffe postali  agevolate torneranno solo per l’editoria non profit e non dovranno superare il 50% della tariffa ordinaria, mentre resteranno abolite le agevolazioni per il resto dell’editoria.

 

Niente sconti neanche per giornali di partito, pubblicazioni di organizzazioni professionali e di sindacati.

 

Il ritorno alle agevolazioni per le onlus è stato frutto di una forte azione di pressione al Governo contro un provvedimento che provoca seri danni alle risorse delle Onlus.

 

All'appello online lanciato sul portale del volontariato Vita.it, e promosso anche dall'UNICEF Italia tramite il sito www.unicef.it e nel nostro spazio Facebook, hanno aderito ad oggi quasi 15mila persone.

 

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