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Junior 8 Summit 2009: a Roma per parlare al mondo / 7
9 luglio 2009

Nel cuore del terremoto

La delegazione del Junior 8 Summit fa tappa in una tendopoli allestita dalla Protezione Civile e dai Vigili del Fuoco fuori L'Aquila
La delegazione del Junior 8 Summit fa tappa in una tendopoli allestita dalla Protezione Civile e dai Vigili del Fuoco fuori L'Aquila - ©UNICEF/2009/S.Caleo

Roma, 9 luglio 2009 - E ora tocca a me, Camilla: alle 8 siamo partiti in direzione L'Aquila per il famoso meeting fra i grandi del G8 e noi, piccoli rappresentanti del J8!
 
Abbiamo fatto tappa in un campo vicino a L'Aquila organizzato da Vigili del Fuoco e Protezione civile, dove siamo entrati in contatto con la vita di quelle persone e con il loro lavoro. È stato abbastanza interessante, ma siamo dovuti ripartire subito per L'Aquila!
 
C'erano molti controlli e camionette di militari, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, anche per le strade della città. La struttura dove si tiene il G8 non è sicuramente all'Aquila, ma un po' fuori città.
 
Questo mi è dispiaciuto un poco, perché avrei tanto voluto conoscere la realtà di questa città distrutta, ferita profondamente ... invece non ne abbiamo avuto la possibilità.
 
La struttura era molto, molto vasta, protetta da militari e da uno spesso muro. In questo luogo, che era come una piccola città realizzata per l'occasione, c'erano molte cose: le varie palazzine, hotel dei vari leader, uffici media, villaggi, giardini, palazzi e tanti, tanti militari, giornalisti, organizzatori e guardie del corpo dei vari "big". 
 

Sulla "macchina sismica"
Sulla "macchina sismica" - ©UNICEF/2009/S.Caleo

All'inizio siamo stati accolti dalla Protezione civile, che ci ha fatto vedere una mostra sulla ricostruzione de L'Aquila e sulle nuove tecnologie antisismiche.
 
Ci hanno inoltre, fatto sperimentare una "macchina sismica": alcuni di noi (io compresa!) siamo saliti su una pedana, e da un apparecchio un uomo azionava le "scosse".
 
La prima volta era una ricostruzione del terremoto avvertito da persone per strada, e se noi non avessimo avuto le maniglie, sarebbe stato difficile rimanere in piedi. La seconda volta eravamo al quinto piano di un palazzo, ed è stato davvero impressionante: sembrava di essere in una nave nel mare in tempesta! Poi hanno simulato la "reazione" di un edificio sismico, ed è sinceramente una cosa molto diversa! Il terremoto si sente molto meno.
 

L'incontro con i leader

Una parte dei leader e dei ragazzi: da sinistra si riconoscono Obama, Sarkozy, Pauline Bossavie (J8 Francia), Berlusconi, Camilla Grassi (J8 - Italia), Medvedev, Anzhelka Mikhailovna (Russia)
Una parte dei leader e dei ragazzi: da sinistra si riconoscono Obama, Sarkozy, Pauline Bossavie (J8 Francia), Berlusconi, Camilla Grassi (J8 - Italia), Medvedev, Anzhelka Mikhailovna (Russia) - ©UNICEF/2009/S.Caleo

Finalmente siamo stati introdotti nell'edificio dove avremmo dovuto avere l'incontro.
 
Li abbiamo aspettato molto, perché i "big" stavano ancora discutendo. Dopo una frugale merenda, è arrivato il grande momento: eravamo già nella sala, e loro sono entrati più o meno insieme, quindi c'è stato il "gioco" di catturare ciascuno il proprio Leader! Tutti sono stati molto gentili con noi. A me è spettato presentare il J8 e parte della nostra Dichiarazione, e ho letto in inglese un paio di fogli riassuntivi.  Dopo di che Berlusconi, il nostro premier, ha ringraziato tutti e ha detto due parole su di noi. In seguito i Grandi e i Junior si sono uniti e siamo andati a fare le foto di gruppo.
 
Per alcuni di noi, però, c'è stato neppure il tempo di parlare un po' con i nostri Leader, perché erano occupati in altre discussioni... ma alcuni Capi di Stato, come Obama e Lula si sono interessati al nostro lavoro, anche se solo per pochi minuti! Io sono riuscita anche a stringere la mano a Obama, il quale mi ha fatto pure i complimenti per la mia pronuncia in inglese! È stato emozionante, non ci credevo davvero, che lui fosse lì, in carne e ossa, che mi parlasse, mi stringesse la mano e mi facesse i complimenti! È stato come un sogno surreale! Mi ha colpito molto, e mi sono stupita anche delle sensazioni che ho provato ... è stato davvero strano e non lo dimenticherò mai!
 
In seguito ho saputo che all'ISA [la sede del J8 a Roma] stavano guardando il video in tempo reale, con i vari personaggi e incontri...
 
Dopo le numerosissime foto i Leader si sono eclissati e non abbiamo più avuto occasione di incontrarli ... questo secondo me è stato molto deludente, in un certo senso, perché era un'occasione unica nella vita e avrei voluto godermela molto di più! Mi sarebbe davvero piaciuto passare più tempo con i 14 uomini più Grandi del Mondo!!!

 
La conferenza stampa
La conferenza stampa: insieme ai ragazzi del J8 c'è anche il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni
La conferenza stampa: insieme ai ragazzi del J8 c'è anche il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni - ©UNICEF/2009/S.Caleo

È venuto poi il momento dell'incontro con la stampa. In una stanza eravamo tutti i ragazzi schierati e una marea di giornalisti registravano quello che dicevamo, a proposito del nostro lavoro e delle nostre proposte. Inoltre, alcuni di noi hanno avuto anche interviste individuali con alcuni giornalisti: io per esempio sono stata intervistata da due giornalisti...eravamo tutti molto presi, ci sentivamo davvero importanti!
 
Siamo poi andati al Media Village, un grande giardino con palchi e attrezzature adibite alle attività dei numerosi giornalisti. Lì abbiamo potuto rilassarci un po' e alcuni di noi hanno fatto ancora qualche intervista. Alla fine siamo riusciti a riappropriarci del nostro pullman e siamo tornati all'ISA, davvero stanchi ma altrettanto soddisfatti!  

Finalmente a casa (e senza adulti)!

Tornati a Roma, finalmente c'è tempo per rilassarsi e festeggiare!
Tornati a Roma, finalmente c'è tempo per rilassarsi e festeggiare! - ©UNICEF/2009/S.Caleo

Una volta arrivati a "casa", gli altri ragazzi avevano preparato per noi una sorpresa: tantissimi palloncini colorati per l'Aula Magna, musica e una piccola presentazione con le nostre foto dell'incontro fresche dal sito! Praticamente le foto erano di Obama o mie, come rappresentante dei ragazzi del Paese ospitante! Ovviamente tutti volevano sapere tutto della giornata e mi facevano molti complimenti! È stato davvero indimenticabile, una felicità enorme!
 
Abbiamo poi anche dovuto relazionare tutti ufficialmente sulla nostra giornata a L'Aquila; in seguito anche tutti gli altri ragazzi ci hanno brevemente presentato la loro giornata in Parlamento. Dopo di che abbiamo finalmente avuto una grande serata tutti insieme, con tanta musica e cibo!

A quel punto, senza accompagnatori, solo fra noi ragazzi, ci siamo divertiti un mondo a ballare e a scatenarci un po' facendo anche le ore piccole! È stata senz'altro una giornata indimenticabile e unica per tutti i versi, un'esperienza davvero incredibile! Per oggi è tutto! Mi piacerebbe davvero che quello che potuto scrivere oggi io lo poteste vivere un giorno anche tutti voi!

(Camilla Grassi)