Ospedali Amici dei bambini
Il latte materno è l'alimento che la natura ci ha dato per la nutrizione dei neonati.
In quanto tale
è perfetto: la sua composizione cambia durante il giorno e nel tempo, seguendo i bisogni e la crescita del bambino. È
completo, perché contiene la quantità d'acqua sufficiente per dissetare i bambini e gli anticorpi che li immunizzano da molte malattie e allergie.
Eppure, come spesso accade, l'uomo è voluto intervenire per migliorare cio' che per natura era perfetto. L'invenzione delle prime farine lattee portava con sé un'aura di modernità e consentiva l'emancipazione delle donne: la prassi di ricorrere al latte artificiale si è così propagata, nel corso del Novecento, dapprima nei paesi industrializzati e poi nel resto del mondo.

I
danni di questo cambiamento epocale si sono fatti vedere subito e in maniera drammatica, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo: l'inserimento del latte in polvere in un contesto caratterizzato da carenza di acqua potabile, povertà e carenza di infrastrutture sanitarie ha significato la morte per denutrizione e malattie di milioni di bambini.
Per fare fronte a questa situazione, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO) e l' UNICEF hanno lanciato nel 1990
una campagna mondiale di promozione dell'allattamento al seno, volta a invertire la tendenza all'uso dei surrogati del latte materno e a sostenere tutti gli sforzi mirati alla corretta nutrizione dei bambini.
Nel 1992 è nata così la
"Baby Friendly Hospital Initiative" - BFHI (in italiano: "Iniziativa Ospedali amici dei bambini").
L'iniziativa offre agli ospedali le
linee guida per diventare veri e propri centri di sostegno all'allattamento materno. Un ospedale "amico dei bambini" si impegna a
non accettare campioni gratuiti o a buon mercato di surrogati del latte materno, di biberon o tettarelle e ad applicare il
decalogo per l'allattamento al seno.
Dal lancio di questa iniziativa a oggi sono stati più di 19.000 gli ospedali, in 140 Paesi in via di sviluppo e industrializzati, a ottenere il riconoscimento di "amici dei bambini".