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L'iniziativa è frutto del Protocollo di intesa siglato ieri tra UNICEF Italia e ASL di Milano sarà possibile allattare al seno in farmacie, negozi e centri commerciali
Dal 9 maggio parte in Campania e Sicilia la campagna di comunicazione itinerante promossa dal Ministero della Salute per favorire l'allattamento al seno nel Meridione, in campo anche l'UNICEF
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Ospedali Amici dei bambini
Il latte materno è l'alimento che la natura ci ha dato per la nutrizione dei neonati.

In quanto tale è perfetto: la sua composizione cambia durante il giorno e nel tempo, seguendo i bisogni e la crescita del bambino. È completo, perché contiene la quantità d'acqua sufficiente per dissetare i bambini e gli anticorpi che li immunizzano da molte malattie e allergie.

Eppure, come spesso accade, l'uomo è voluto intervenire per migliorare cio' che per natura era perfetto. L'invenzione delle prime farine lattee portava con sé un'aura di modernità e consentiva l'emancipazione delle donne: la prassi di ricorrere al latte artificiale si è così propagata, nel corso del Novecento, dapprima nei paesi industrializzati e poi nel resto del mondo.

I danni di questo cambiamento epocale si sono fatti vedere subito e in maniera drammatica, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo: l'inserimento del latte in polvere in un contesto caratterizzato da carenza di acqua potabile, povertà e carenza di infrastrutture sanitarie ha significato la morte per denutrizione e malattie di milioni di bambini.

Per fare fronte a questa situazione, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO) e l' UNICEF hanno lanciato nel 1990 una campagna mondiale di promozione dell'allattamento al seno, volta a invertire la tendenza all'uso dei surrogati del latte materno e a sostenere tutti gli sforzi mirati alla corretta nutrizione dei bambini.

Nel 1992 è nata così la "Baby Friendly Hospital Initiative" - BFHI (in italiano: "Iniziativa Ospedali amici dei bambini").

L'iniziativa offre agli ospedali le linee guida per diventare veri e propri centri di sostegno all'allattamento materno. Un ospedale "amico dei bambini" si impegna a non accettare campioni gratuiti o a buon mercato di surrogati del latte materno, di biberon o tettarelle e ad applicare il decalogo per l'allattamento al seno.

Dal lancio di questa iniziativa a oggi sono stati più di 19.000 gli ospedali, in 140 Paesi in via di sviluppo e industrializzati, a ottenere il riconoscimento di "amici dei bambini".
 
Questi sono gli Ospedali amici dei bambini certificati in Italia.

In molte zone dove gli ospedali sono stati riconosciuti "amici dei bambini", è aumentato sensibilmente il numero di donne che allattano al seno ed è migliorato lo stato di salute complessivo dell'infanzia.
 
Per gli operatori sanitari: per inviare l'autocandidatura della propria struttura, è possibile usare il form on-line

Gli Ospedali Amici dei Bambini Italiani hanno dato vita ad una Rete a cui collaborano come partner:
MAMI - www.mami.org  
Il Melograno - www.melogranoroma.org  
IBFAN Italia ICMC - www.ibfanitalia.org  
La Leche League - www.lalecheleague.org  
Centro Collaborativo dell'OMS per la Salute Materno Infantile presso lo IRCCS Burlo Garofolo di Trieste - www.burlo.trieste.it


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