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Convenzione sui diritti dell'infanzia

Giornata del bambino africano, l'Africa investe sul suo futuro

Una bambina nel villaggio di Cansate (Guinea Bissau) - ©UNICEF/HQ08-1775/G.Pirozzi
Una bambina nel villaggio di Cansate (Guinea Bissau) - ©UNICEF/HQ08-1775/G.Pirozzi

Almeno 45,5 milioni di bambini nell'Africa Subsahariana non frequentano la scuola

Molti dei milioni di bambini africani che non riescono a sopravvivere e a vedere il proprio quinto compleanno potrebbero essere salvati con maggiori investimenti in servizi sanitari di base e infrastrutture.

Gli investimenti sulla salute dei bambini, sull'istruzione e sul benessere non solo salveranno vite umane, ma miglioreranno il futuro sviluppo di una nazione.

«Investire sui bambini oggi produrrà vantaggi per le prossime generazioni» ha affermato Anthony Lake, Direttore generale dell'UNICEF. «Così si contribuirà a salvare la vita di circa 4,5 milioni di bambini africani sotto i cinque anni che muoiono ogni anno per cause in gran parte prevenibili

I governi devono promuovere lo stanziamento di adeguate risorse di bilancio per i bambini e garantire che le strategie di riduzione della povertà e i piani di sviluppo nazionale siano incentrate sull’infanzia.

Ora più che mai, è necessario fare in modo che i bambini siano al primo posto nell’agenda dello sviluppo.

Attraverso una serie di dichiarazioni e di obiettivi, i governi africani si sono impegnati a destinare il 15% del loro bilancio nazionale per la salute, il 20% per l'istruzione, il 10% per l'agricoltura e lo 0,5% del PIL per acqua e servizi igienico-sanitari.

Alcune nazioni africane – anche a basso reddito - hanno fatto passi in avanti per raggiungere i loro obiettivi di bilancio e fiscali, investendo sullo sviluppo umano, nella sanità e nell'istruzione.

Attraverso investimenti strategici per la sopravvivenza e il benessere dei bambini, anche paesi con risorse limitate -come il Malawi - sono riusciti a ridurre notevolmente i tassi di mortalità infantile.

Negli ultimi anni, i tassi di frequenza scolastica nell’Africa Subsahariana sono aumentati molto velocemente e paesi come Benin, Etiopia, Mozambico e Tanzania hanno registrato rapidi progressi.

Tuttavia, questi risultati non  sono sufficienti: almeno 45,5 milioni di bambini nell'Africa Subsahariana non frequentano la scuola.

L'UNICEF sta collaborando con i governi in tutta l'Africa per analizzare il loro bilancio statale in relazione all’impatto sull’infanzia, per facilitare un uso più efficace della spesa pubblica destinata al sociale.

Perché il 16 giugno?

La "Giornata del bambino africano" commemora la marcia avvenuta nel 1976 a Soweto, in Sudafrica, che vide migliaia di scolari scendere in piazza per protestare contro la scarsa qualità dell'insegnamento per i neri sotto il regime dell'apartheid, e per chiedere di poter studiare nelle proprie lingue natie.

Il regime ordinò di sparare sui dimostranti, massacrando centinaia di ragazzi e ragazze. Nelle due settimane di scontri che seguirono, vennero uccisi altre cento persone e oltre mille furono ferite.

Per onorare la memoria delle vittime, dal 1991 il 16 giugno viene celebrato - dapprima dall'Organizzazione per l'Unità Africana (OUA) e poi dall'intera famiglia delle Nazioni Unite - un giorno per richiamare l'attenzione sulle condizioni di vita dei bambini e dei ragazzi nel continente.