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Obiettivi del Millennio

Vaccinazioni - Progressi 1990-2008

I programmi di vaccinazione hanno offerto un contributo notevole alla riduzione della mortalità infantile, anche se le disparità in termini di copertura continuano a risultare evidenti.

Globalmente, si stima che le vaccinazioni contro le principali malattie salvino ogni anno la vita di due milioni e mezzo di bambini tra 0 e 5 anni.

Negli ultimi due decenni le vaccinazioni hanno drasticamente ridotto i decessi provocati dal morbillo: si è passati dai 733.000 casi letali del 2000 ai 164.000 nel 2008.

In Africa, in questo arco di tempo, la riduzione è stata addirittura del 92%!

Nonostante tali progressi, non si possono escludere recrudescenze di questa malattia. Per prevenirle occorre mantenere alti i livelli di copertura della vaccinazione contro il morbillo con due dosi, soprattutto nei Paesi che presentano i tassi di mortalità più elevati.

Passando a un altro fronte di immunizzazione, si rileva che nel corso del 2008 ben 23,5 milioni di bambini non hanno ricevuto le tre dosi di vaccino combinato contro difterite, pertosse e tetano (DPT3) previste dai protocolli di routine. Circa un terzo di questi bambini vive in Africa, e il 70% è concentrato in appena 10 Stati.

Oltre alle disparità tra gli Stati ci sono quelle interne ai singoli Paesi: i bambini appartenenti alle famiglie più povere hanno meno probabilità di essere vaccinati rispetto a quelli delle fasce più benestanti, così come quelli delle zone rurali rispetto a chi vive in città.

Le campagne di vaccinazione contro il morbillo sono considerate più eque rispetto alle vaccinazioni di routine; raggiungono enormi numeri di bambini in zone in cui i sistemi sanitari non riescono a fornire servizi di vaccinazioni di routine.

Oltre a mantenere e incrementare la copertura delle vaccinazioni di routine, un’altra sfida degli anni a venire consisterà nel garantire che i nuovi vaccini – come quelli contro il rotavirus e l’infezione da pneumococco – diventino accessibili a tutti.