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Salute

UNICEF e aborto, un chiarimento necessario

Questa lettera, scritta dal Presidente dell'UNICEF Italia Vincenzo Spadafora in risposta a una inviata da una lettice, è stata pubblicata sul numero 52 (dicembre 2010) di "Famiglia Cristiana".

Ripubblichiamo sul nostro sito a beneficio dei tanti che ci chiedono delucidazioni su questo tema controverso e soprattutto di coloro che nutrono sull'argomento convinzioni non fondate sull'effettiva conoscenza del nostro lavoro e dei valori che portiamo avanti.

 

"Gentilissima sig.ra Michelazzi Orlandi,

la lettera inviata al Direttore di Famiglia Cristiana Don Antonio Sciortino mi da la possibilità di chiarire in serenità la posizione della nostra organizzazione sui temi da lei citati.

L’UNICEF non sostiene e non ha mai sostenuto in passato, né tanto meno promosso, in alcun modo, pratiche abortiste. In tema di pianificazione familiare ci tengo a dirle che non rientra nei compiti dell’UNICEF suggerire o promuovere la scelta di specifici metodi, che possono competere solo alla libera (e informata) scelta degli individui, in conformità con i loro valori sociali, religiosi e culturali operando sempre nel rispetto supremo delle legislazioni nazionali e delle norme che riguardano questa ed altre materie.

L’UNICEF opera in oltre 156 paesi e territori per aiutare i bambini a sopravvivere e a svilupparsi, nel rispetto dei diritti umani fondamentali e seguendo il principio base – dettato dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia – dell’”interesse superiore del bambino”. In concreto, operiamo  attraverso programmi di lotta alla mortalità infantile e da parto, garantendo la fornitura di vaccini, contribuiamo a fornire assistenza sanitaria, acqua potabile, servizi igienici, istruzione di base per bambini e bambine, e a garantire protezione da qualsiasi forma di violenza e abuso.

Nei suoi programmi l’UNICEF sostiene anche la fornitura di servizi sanitari pre- e post-natali di buona qualità per le donne, così come di servizi sanitari generali di buona qualità per le donne e le ragazze, e lo fa ovviamente anche stabilendo alleanze con chi, in diverse aree,  lavora sul campo per tutelare la vita e la salute dei bambini e delle loro madri. L’obiettivo UNICEF è fornire servizi generali di buona qualità per le donne e i bambini , cioè servizi sanitari e di assistenza della miglior qualità possibile nelle circostanze date, che rispondano ai migliori criteri di efficacia per salvare le vite di bambini e madri: campagne di vaccinazione, ambulatori e reparti maternità, formazione di personale sanitario e ostetrico, mezzi di trasporto per consentire agli operatori di raggiungere anche le località più sperdute, efficienti sistemi di controllo e verifica.

Quanto alla Santa Sede, i rapporti continuano a essere di fecondo dialogo e in moltissimi paesi la Chiesa cattolica collabora attivamente con l’UNICEF attraverso i suoi missionari e le diocesi (può trovarne esempi nel nostro sito, dalla Caritas italiana alle Suore salesiane in Benin, dall'Ecuador alla Bolivia ed alla Colombia e via dicendo). E tanto Radio Vaticana quanto l’Osservatore Romano, non a caso, oltre all'attenzione speciale che da qualche anno ci dedica Famiglia Cristiana, danno ampio spazio ai rapporti e alle notizie riguardanti le attività dell’UNICEF."



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