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Salute

L'UNICEF e i vaccini: un binomio indissolubile

Mali: un'operatrice volontaria formata dall'UNICEF vaccina contro il tetano una ragazza   ©UNICEF/HQ02-0266/G.Pirozzi
Mali: un'operatrice volontaria formata dall'UNICEF vaccina contro il tetano una ragazza
Per tutti, in Italia come in qualsiasi altra parte del mondo, l'immagine dell'UNICEF è indissolubilmente legata a quella delle grandi campagne di vaccinazione di massa che hanno contrassegnato la storia recente della nostra organizzazione.

 
Questa percezione trova fondamento nella realtà: l'UNICEF è il principale acquirente mondiale di vaccini per l'infanzia, con miliardi di dosi distribuite annualmente a sostegno delle campagne condotte dalle autorità sanitarie in tutti i Paesi in via di sviluppo.

L'immunizzazione attraverso i vaccini è il cuore della strategia complessiva dell'UNICEF per la salute infantile.

Inoltre, l'UNICEF utilizza gli appuntamenti delle campagne periodiche di vaccinazione per distribuire alla popolazione infantile altri servizi sanitari essenziali, quali la vitamina A, i micronutrienti o le zanzariere anti-malaria, e per monitorare lo stato nutrizionale dei bambini.
 
Queste misure aggiuntive rappresentano una importante integrazione delle vaccinazioni, tanto da far denominare Immunization plus ("Vaccinazione più") una delle priorità del Piano Strategico di Medio Termine (2002-2005) dell'UNICEF.