Bambini di strada. Repubblica Democratica del Congo
Report di progetto: risultati conseguiti nel 2010
Nel 2010, i fondi stanziati dall’UNICEF Italia – 1.456.810 euro, soprattutto grazie ai volontari dei comitati locali dell’Emilia Romagna - hanno consentito all’UNICEF Congo di potenziare sia il sostegno alle istituzioni del Paese, per migliorare il quadro legale a protezione dell’infanzia, sia il supporto alla rete di Ong locali e internazionali che danno assistenza diretta ai bambini di strada o a rischio.
L’obiettivo primario dell’UNICEF è il ricongiungimento familiare e l’assistenza ai bambini abbandonati o a rischio e, a seconda dell’età, il loro inquadramento scolastico e socio-professionale, funzionale al più generale reinserimento sociale e, nei casi in cui il ricongiungimento familiare non sia possibile, all’autosufficienza economica.
Grazie al progetto, nel 2010 991 bambini di strada sono stati ricongiunti alle famiglie e 32.400 bambini vulnerabili sono stati assistiti dai partner sostenuti dall’UNICEF, beneficiando d’assistenza medica e psicosociale, d’accoglienza temporanea in centri per bambini di strada e di sostegno presso centri diurni, di servizi di mediazione e ricongiungimento familiare.
Tanto nella capitale, quanto nelle altre regioni del Congo, la maggior parte dei bambini è stata direttamente assistita in strada e ricongiunta alle famiglie dalla strada, grazie all’azione di 40 unità mobili formate da assistenti sociali, 28 punti d’ascolto e 52 comitati d’allerta precoce, con il compito di assistere i bambini vulnerabili e intercettare quelli appena finiti in strada, per ricongiungerli immediatamente alle famiglie o inviarli ai servizi di assistenza sostenuti.
Una parte minore di bambini è stata assistita tramite centri d’accoglienza temporanea, utili come poli d’attrazione, ma non in grado da soli di rispondere al fenomeno di migliaia di bambini in condizioni di rottura familiare, e 86 famiglie d’affidamento transitorio, che accolgono i bambini in attesa del ricongiungimento familiare.
Nel 2010, il progetto ha permesso i seguenti interventi e risultati nelle città di Kinshasa, Lubumbashi, Mbuji-Mayi, Kananga, Kisangani e Bandungu, grazie al sostegno fornito alle Ong partner e alla loro rete di coordinamento denominata REJEER.
Assistenza diretta ai bambini di strada tramite le Ong partner
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991 bambini, tra cui 150 bambine, sono state ricongiunti alle rispettive famiglie d’origine;
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3.257 bambini, tra cui 426 bambine, hanno ricevuto accoglienza, assistenza e supporto alimentare tramite i centri sostenuti dall’UNICEF, in vista del ricongiungimento familiare e/o del reinserimento sociale;
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Create 86 famiglie d’affidamento transitorio che accolgono a rotazione i bambini per prepararli al ricongiungimento familiare; sostenuti 5 nuclei familiari autonomi, composti da adolescenti di minimo 16 anni per cui non è possibile il ricongiungimento e che vivono insieme visitati e assistiti da operatori sociali
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Organizzate attività di recupero scolastico e di istruzione informale per 619 bambini di strada sotto i 15 anni, tra cui 98 bambine: le attività svolte nei centri sono rivolte tanto ai bambini che vi sono accolti che ai bambini poveri del quartiere;
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Sostenuti corsi di apprendistato - falegnameria, carpenteria, meccanica, elettricità per i ragazzi, sartoria e corsi da parrucchiere per le ragazze - per 623 adolescenti, tra cui 56 ragazze; organizzazione di 12 gruppi di auto sostegno professionale tra i giovani apprendisti;
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Realizzate attività socio-ricreative e di svago, tra cui 4 visite allo Zoo di Kinshasa, e 24 seminari di educazione ai comportamenti utili per prevenire i rischi della strada e adottare comportamenti consapevoli a beneficio di 288 bambini;
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16.224 bambini di strada hanno usufruito di visite mediche; 4.644 ragazze di servizi di consultorio femminile e 29 di assistenza prenatale presso le strutture delle Ong partner;
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5.125 bambini e adolescenti, tra cui 3.563 bambine, hanno ricevuto cure specifiche per malattie a trasmissione sessuale;
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1.026 bambini sono stati ricoverati in ospedale a fronte di patologie gravi (malaria, diarrea acuta, ecc);
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889 bambini e adolescenti hanno accettato di fare il test anonimo su HIV/AIDS e 29 bambini sieropositivi sono seguiti nelle fasi cliniche di cura.
Scarica qui il report completo con il dettaglio dei risultati conseguiti
Guarda la photogallery che illustra gli interventi realizzati