Madagascar - Ridurre la malnutrizione materna e infantile in 30 distretti
Secondo la IV DHS (Ricerca Demografica e Sanitaria ONU 2008-9) il 50,1% dei bambini malgasci sotto i 5 anni soffre di ritardo nella crescita, la percentuale più alta di tutta l’Africa, superata a livello mondiale solamente da Afghanistan e Yemen.
L’andamento tra il 1992 e il 2009 non mostra alcun progresso rilevante dopo il 2000. La situazione è ancora più grave negli altopiani, dove il tasso di ritardo nella crescita raggiunge il 63%. Le aree più a rischio sono quelle meridionali e sud-orientali. Ricerche nutrizionali condotte nella stagione secca indicano che la malnutrizione acuta nei bambini sotto i 5 anni varia tra il 10% e il 15%.
Solo il 50% dei bambini malgasci vengono allattati esclusivamente al seno fino a 6 mesi. Anche le carenze di micronutrienti sono un problema sanitario nazionale: il 51,2% dei bambini sotto i 5 anni soffre di anemia.
Preoccupa anche la malnutrizione materna: il 26% delle donne in gravidanza soffre di ritardo della crescita (altezza inferiore ai 145 cm), il 19% è deperito (indice di massa corporea inferiore a 18) e il 35,9% è anemico. Si stima che solo il 7% delle donne assuma ferro e folati durante la gravidanza. Il 30% delle donne partorisce il primo figlio prima dei 18 anni.
Tutto ciò contribuisce all’alto tasso di neonati sottopeso: in Madagascar il 17% al momento della nascita pesa meno di 2,5 kg.
Perché intervenire
Occorre affrontare con urgenza la malnutrizione materna e infantile, accelerando il ritmo di riduzione. Non farlo comporterebbe costi umani e finanziari molto elevati.
La fase critica della vita in cui si può efficacemente agire sulla malnutrizione va da prima della gravidanza ai due anni, e il grosso degli investimenti dovrebbe essere indirizzato su questa fascia d’età per avere un impatto di lunga durata e intergenerazionale, che migliori lo stato di salute dei bambini e delle famiglie, facilitando anche il progresso verso gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio su povertà, salute e istruzione.
Tra i principali motivi di preoccupazione vi è il continuum delle cure e l’accessibilità dei servizi. I casi di malnutrizione acuta grave che vengono sottoposti a terapia sono tra il 60% e il 70%, il che indica una debolezza dei servizi sanitari di base e delle reti di comunità.
Obiettivo
Rafforzare gli interventi nutrizionali e sanitari per prevenire e curare la malnutrizione tra i bambini sotto i 5 anni e le donne nelle aree più a rischio (circa il 25% della popolazione malgascia).
Gli interventi
Il pacchetto d’interventi, basato su prove scientifiche consolidate, include 4 aree chiave:
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Nutrizione materna durante la gravidanza e l’allattamento
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Inizio dell’allattamento al seno entro la prima ora dal parto, allattamento al seno esclusivo per i primi sei mesi e proseguito fino almeno ai 24 mesi
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Alimentazione integrativa adeguata a partire dai 6 mesi e micronutrienti
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Interventi per il trattamento della malnutrizione acuta grave
L’UNICEF concentra gli interventi in 30 distretti urbani e rurali a rischio, all’interno di 12 regioni particolarmente vulnerabili a causa delle avverse condizioni climatiche e dell’impatto della crisi socio-economica.
In questi 30 distretti è stato introdotto un sistema di gestione della malnutrizione acuta grave in 656 strutture sanitarie (635 centri sanitari di base e 21 ospedali distrettuali) e nel loro bacino di utenza. Sono stati avviati corsi di formazione rivolti all’intera rete comunitaria per la nutrizione, comprendente 984 operatori sanitari e 11.918 operatori comunitari, sull’alimentazione neonatale, infantile e materna, per favorire cambiamenti nei comportamenti consuetudinari.
L’UNICEF e l’Ufficio Nazionale per la nutrizione hanno costituito 15 "siti sentinella" per la sicurezza nutrizionale nelle aree urbane più a rischio, e ne prevedono altri 2 in aree rurali del sud, per monitorare gli indicatori socio-economici che influiscono sulla condizione nutrizionale dell’infanzia.
Area geografica
Gli interventi coinvolgeranno le aree più a rischio: 30 distretti target per la nutrizione, in 12 regioni, con 7,1 milioni di persone (circa il 30% della popolazione malgascia), di cui 322.000 donne in gravidanza e 1,2 milioni di bambini sotto i 5 anni (vedi mappa).
Risultati previsti
Entro la fine del 2014:
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7,1 milioni di abitanti di 30 distretti in 12 regioni (100% della popolazione dei distretti coinvolti) avranno accesso a reti sanitarie e nutrizionali di comunità che promuovano corretta nutrizione neonatale, infantile e materna, igiene e diagnosi precoce
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Almeno 193.000 donne incinte riceveranno integratori (folati e ferro) e vermifughi (il 60% delle 322.000 gravidanze previste ogni anno nei 30 distretti).
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Almeno 216.000 bambini tra 6 e 24 mesi riceveranno integratori di multi micronutrienti per 8 settimane una volta l’anno (il 70% dei 360.000 bambini tra 6 e 24 mesi nei 30 distretti).
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1,1 milioni di bambini tra 6 e 59 mesi riceveranno integratori di vitamina A due volte l’anno, mentre i bambini tra 12 e 59 mesi riceveranno vermifughi (il 95% dei bambini tra 12 e 59 mesi nei 30 distretti). Almeno 256.000 madri riceveranno una megadose di vitamina A dopo il parto (l’80% delle 322.000 donne che si prevede partoriscano ogni anno).
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Almeno il 50% dei bambini che si prevede soffrano di malnutrizione acuta grave verranno sottoposti a terapia e il 75% di questi verrà curato con successo.
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Saranno disponibili analisi dei trend degli indicatori nutrizionali nelle 5 aree urbane e nelle aree rurali a rischio.
Budget 2011-2014 (in €)
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Settori di intervento |
2011 |
2012 |
2013 |
2014 |
Totale |
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Elaborazione e realizzazione di comunicazione su corretta nutrizione di neonati, bambini e donne (compresa educazione all’igiene) |
230.000 |
0 |
0 |
0 |
230.000 |
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Revisione, stampa e diffusione di materiali di comunicazione |
0 |
0 |
38.000 |
38.000 |
76.000 |
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Formazione e supervisione di 11.918 operatori sanitari di comunità e 5.959 capi villaggio su: pratiche alimentari, controllo della crescita nei bambini sotto i 5 anni, somministrazione di vitamina A, multi-micronutrienti, screening e follow-up della malnutrizione acuta grave, somministrazione di folati di ferro alle donne in gravidanza |
96.000 |
96.000 |
96.000 |
96.000 |
384.000 |
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Formazione e supervisione di 984 operatori sanitari in 656 centri sanitari di base sulla gestione della malnutrizione acuta grave e sulla diffusione di una corretta informazione alimentare |
46.000 |
61.000 |
61.000 |
61.000 |
229.054 |
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Terapia per circa 17.000 bambini con malnutrizione acuta grave (alimenti terapeutici, farmaci e attrezzature) |
385.000 |
385.000 |
385.000 |
385.000 |
1.540.000 |
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Forniture: ferro e folati, micronutrienti e ulteriori scorte di medicinali per i bambini malnutriti |
58.000 |
62.000 |
15.000 |
4.000 |
139.000 |
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Sostegno a 15 siti sentinella di controllo nutrizionale in aree urbane e a 2 in aree rurali |
42.000 |
23.000 |
23.000 |
23.000 |
111.000 |
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Totale costi operativi |
857.000 |
627.000 |
618.000 |
607.000 |
1.956.000 |
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Pianificazione, monitoraggio e valutazione (2%) |
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54.180 |
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Costi gestionali e amministrativi (7%) |
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189.630 |
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TOTALE |
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2.952.810 |