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Progetto: "Lotta alla malnutrizione infantile"

Myanmar_malnutrizione
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Myanmar - Lotta alla malnutrizione infantile
Un terzo dei bambini sotto i 5 anni del Myanmar è sottopeso e/o soffre di ritardo nella crescita; l’8,6% soffre di malnutrizione acuta, il secondo tasso più alto nell’Asia sud-orientale, dopo Timor. Circa 80.000 bambini affetti da malnutrizione acuta sono ad alto rischio di morte.

Non ci sono differenze di genere, ma esistono forti diseguaglianze regionali: ad esempio, lo stato settentrionale di Rakhine, confinante con il Bangladesh, soffre di alti livelli di povertà e alti tassi di malnutrizione acuta.

Tra le cause della malnutrizione infantile non ci sono solo quantità di cibo insufficienti, scarsa igiene, accesso limitato all’acqua potabile e ai servizi sanitari, ma anche pratiche di cura e alimentazione sbagliate.

Si potrebbe prevenire gran parte della malnutrizione infantile dando alimenti integrativi, in quantità e qualità adeguate, ai bambini sopra i 6 mesi. Aggiungere una bustina d’integratori (con tutti i micronutrienti necessari) può migliorare la qualità dell’alimentazione dei bambini a costi molto bassi.

Carenze di micronutrienti

Le principali carenze di micronutrienti in Myanmar sono quelle di vitamina A, iodio, ferro e vitamina B1, che possono essere causa di menomazioni irreversibili nello sviluppo cognitivo e fisico.

Circa il 64% dei bambini sotto i 5 anni, il 45% delle donne non gravide e il 26% delle adolescenti soffrono di anemia, la cui causa principale è la carenza di ferro. Una delle concause dell’anemia nei bambini piccoli è l’infestazione intestinale da vermi.

Uno studio del 2002 ha riscontrato che il 69% dei bambini in età prescolare era infetto da uno o più tipi di vermi, il che può portare a un deterioramento dello stato nutrizionale complessivo e contribuisce all’anemia di origine alimentare.

La carenza clinica di vitamina A non rappresenta più un problema diffuso in quanto l’UNICEF ha sostenuto campagne semestrali di somministrazione raggiungendo circa il 90% degli oltre 6 milioni di bambini tra 6 e 59 mesi.

I disturbi connessi alla carenza di iodio, una delle cause più comuni di danni cerebrali tra i bambini, erano in passato un problema nazionale ma grazie al Programma universale di iodurazione del sale si è raggiunto un notevole aumento nel consumo di sale iodato.

Gli interventi dell’UNICEF

In seguito al ciclone Nargis del maggio 2008 l’UNICEF, a capo del Gruppo di azione per la nutrizione, ha sviluppato delle linee guida, approvate dal Governo, per la gestione comunitaria dei casi di malnutrizione acuta grave con l’uso di alimenti terapeutici pronti all’uso. Varie ricerche nutrizionali condotte nel 2008 e nel 2009 nella aree colpite dal ciclone hanno messo in evidenza che gli alimenti terapeutici pronti all’uso erano stati impiegati con successo nei casi senza complicazioni mediche, mentre i casi con complicazioni venivano inviati a 22 reparti nutrizionali in altrettanti ospedali.

L’UNICEF sostiene l’attuazione di un pacchetto di interventi:

1. Interventi ad alto impatto per la lotta alla mortalità infantile come la cura e la prevenzione delle malattie infantili più comuni (diarrea, polmonite) che spesso coesistono con la malnutrizione.

2. Promozione di pratiche di allattamento al seno ottimali, alimentazione neonatale e infantile appropriata e trattamento della malnutrizione acuta grave.

3. Campagne di somministrazione di micronutrienti per il controllo dell’anemia, della carenza di vitamina A e B1, e campagne di iodurazione del sale.

4. Campagne nazionali di terapie antielmintiche per i bambini piccoli, che contribuiscono alla riduzione dell’anemia e della malnutrizione proteico-calorica.

5. Uso d’integratori in polvere a base di ferro e altri micronutrienti: un programma sperimentale UNICEF ha portato a un’importante diminuzione dell’anemia nei bambini, in soli 4 mesi. Si tratta di un intervento con un buon rapporto costi-benefici, da estendere su scala nazionale.

6. Lotta contro la malnutrizione acuta grave nei bambini sotto i 5 anni delle aree ad alto rischio usando Plumpynut. Dal 2008 a oggi l’UNICEF ha finanziato il trattamento di 5.000 bambini affetti da malnutrizione acuta grave, riportando un alto tasso di recupero.
Il protocollo nazionale per la gestione a livello comunitario della malnutrizione acuta è stato riveduto e quindi adottato dal Ministero della Sanità.

Si punterà, dal 2011 al 2014, a mantenere alti livelli di copertura delle terapie antielmintiche, a potenziare il programma contro la malnutrizione acuta e a prevenire le carenze di micronutrienti attraverso la distribuzione di integratori in polvere nelle aree a rischio.


Questi i principali interventi previsti:

Trattamento della malnutrizione acuta grave nelle aree ad alto rischio
• Formazione di personale sanitario e operatori di comunità per l’individuazione tempestiva dei casi di malnutrizione acuta all’interno delle comunità.
• Gestione della malnutrizione acuta senza complicazioni mediche all’interno delle comunità, attraverso la distribuzione di plumpynut e altri alimenti terapeutici.
• Sostegno ai reparti nutrizionali ospedalieri nella gestione dei casi di malnutrizione acuta grave con complicazioni mediche, con l’utilizzo di alimenti terapeutici pronti all’uso o di latte terapeutico F75 e F100.
Integratori alimentari in polvere nelle aree ad alto rischio
• Promozione dell’allattamento al seno esclusivo e di corrette pratiche di integrazione alimentare.
• Controllo delle carenze da micronutrienti e miglioramento della qualità dell’integrazione alimentare usando integratori in polvere per bambini tra 6 e 23 mesi.
Sistema informativo sulla nutrizione

• Creazione di un sistema di sorveglianza nutrizionale e allerta tempestiva.
• Rete tecnica nazionale sulla nutrizione per garantire una risposta comune da parte di tutti i partner ed evitare sovrapposizioni.

Campagne nazionali due volte l’anno di somministrazione di vermifughi per i bambini tra 2 e 5 anni.

Queste attività verranno realizzate in collaborazione con le Nazioni Unite e le ONG partner per tutti i livelli di attuazione, con il Centro nazionale per la nutrizione a livello nazionale, con le equipe nutrizionali statali e dipartimentali a livello dei singoli stati, e con i funzionari medici locali nei singoli territori.

Principali risultati previsti
• Ogni anno fino a 90.000 bambini a rischio tra 6 e 24 mesi riceveranno integratori alimentari in polvere per almeno 60 giorni all’anno.
• Ogni anno fino a 1.500 bambini affetti da malnutrizione acuta grave nelle aree a rischio verranno curati con plumpynut, con un tasso di recupero del 75%.
• Verrà istituito/rinforzato un Sistema di sorveglianza nutrizionale in 3 aree ad alto rischio.
• Ogni anno fino a 3,5 milioni di bambini tra 2 e 5 anni riceveranno terapie antielmintiche (vermifughi).


Budget (in €) 2011-2014

Settori di intervento 2011 2012 2013 2014 Totale
Diffusione del trattamento della malnutrizione acuta grave 165.000 165.000 165.000 165.000 660.000
Diffusione dell’uso di integratori in polvere per migliorare la qualità del cibo 91.000 91.000 91.000 91.000 654.000
Campagna nazionale due volte l’anno di terapie antielmintiche 110.000 110.000 110.000 110.000 440.000
Informazione nutrizionale e coordinamento 50.000 50.000 50.000 50.000 200.000
Sostegno a programmi trasversali 308.000 346.000 308.000 308.000 52.095
Totale costi operativi 457.000 457.000 457.000 457.000 1.828.000
Costi amministrativi (7%)  

  128.000
TOTALE 



1.956.000