Progetto ''Diritto all'istruzione per i bambini svantaggiati'' in Libano
In
Libano il
diritto dei bambini all’istruzione e allo sviluppo è limitato da instabilità politica e profonde disuguaglianze sociali. Nonostante un
PIL procapite di oltre 8.000 dollari, in costante crescita (+7% nel 2010), il 35% degli 1,4 milioni di bambini tra 0 e 14 anni - uno su tre! - continua a vivere in condizioni di povertà.
Appena la metà dei bambini poveri ha accesso alla scuola primaria e uno su quattro alla secondaria, con sacche di esclusione concentrate nella scuola pubblica, dove l’80% dei maestri e i 2/3 delle classi scolastiche non rispondono agli standard minimi di qualità. Il malfunzionamento del sistema scolastico contribuisce agli alti tassi di abbandono e ripetenza (28% e 43%), che combinati con la povertà delle famiglie alimentano il lavoro minorile e l’affidamento a istituti (dove il 90% dei bambini non sono orfani): il Libano è il primo paese al mondo per rapporto popolazione/ bambini in istituto.
Il Sud del paese è stata la regione più direttamente colpita dalla guerra del 2006 con
Israele, con oltre 500.000 sfollati e la distruzione di diversi edifici scolastici. A quattro anni di distanza, tanto il recupero psico-sociale dei traumi subiti dai bambini quanto la ricostruzione delle infrastrutture danneggiate o distrutte appaiono incompleti, e molte tensioni sono ancora presenti, acuite dalla presenza di numerosi campi profughi palestinesi.
Nel Nord del paese molti villaggi dell’interno sono segnati da condizioni di grave povertà ed emarginazione che spingono la popolazione a emigrare; soprattutto nelle zone montuose più isolate, sono pochissime le opportunità di formazione, gioco e attività sportive.
I rifugiati palestinesi rappresentano il 10% più povero nel microcosmo libanese. L’11,5% delle famiglie ha un capofamiglia donna e vive in estrema povertà. Il 53% dei palestinesi registrati continua a vivere nei campi profughi, sovraffollati e malsani. Il governo del Libano richiede reciprocità tra gli Stati nella concessione dei diritti ai residenti stranieri; privi di uno Stato, gli oltre 420.000 profughi palestinesi in Libano hanno quindi un accesso limitato alla previdenza pubblica, ai servizi sociali e all'istruzione; anche se una legge approvata nel luglio del 2010 ha migliorato la situazione, non possono esercitare gran parte delle professioni civili fuori dai campi, né frequentare le scuole e università libanesi.
1. Sostegno all'istruzione nelle aree svantaggiate
L’UNICEF fornisce assistenza e sostegno al Ministero dell’istruzione libanese con l’obiettivo di migliorare l’offerta educativa e le attività extra-scolastiche e di favorire il pieno coinvolgimento delle comunità locali.
Il progetto mira a coinvolgere i bambini di scuola primaria e secondaria in attività socio-ricreative e sportive, sfruttando strategicamente questa partecipazione per accrescerne non solo il livello di istruzione ma anche le capacità relazionali e le competenze di base utili nella vita quotidiana (life skills), con lo scopo di farne dei soggetti consapevoli e promotori di sviluppo in seno alle rispettive comunità, utilizzando gli edifici scolastici come punti d’incontro e aggregazione comunitaria.
Beneficiari
Oltre 1.000 scolari d’età tra 7 e 11 anni nel primo anno d’attuazione del progetto, per raggiungere un totale di 2.000 scolari a fine 2012, di 24 scuole: 3 al Nord (
Fnaidek,
Deir Dalloum e
Wadi El Jamous) e 21 al Sud (nella regione di Tiro). Beneficiari saranno anche ragazzi di 15-21 anni formati come tutori dei più piccoli, il personale scolastico coinvolto nella gestione delle attività previste e le famiglie e comunità locali.
Strategie - Potenziare le capacità delle istituzioni locali e delle scuole e favorire la formazione di comitati scolastici e di coordinatori che possano seguire, monitorare e sviluppare il progetto rendendolo autosufficiente entro due anni anche con attività di raccolta fondi locali.
- Rendere le scuole un polo d’attrazione per i bambini e le famiglie attraverso l’offerta di attività sportive, culturali e socio-ricreative extra-scolastiche e anche mediante il coinvolgimento di giovani volontari delle comunità beneficiarie.
Interventi e attività previste
- Mappatura delle condizioni socio-economiche delle comunità e valutazione dello stato dell’istruzione nelle 24 scuole, con particolare attenzione agli aspetti dell’abbandono scolastico, dell’analfabetismo, dei tassi di ripetenza e dei bambini con speciali esigenze.
- Formazione e sostegno di comitati scolastici (previsti dalla legge ma non attivi nelle scuole considerate) che coinvolgano famiglie, alunni, insegnanti e personale scolastico.
- Creazione di una rete di volontari tra 15 e 21 anni, selezionati e formati sulle life skills, che gestiscano le attività sportive e socio-ricreative destinate ai bambini delle scuole.
- Potenziamento delle capacità delle amministrazioni scolastiche attraverso reclutamento e formazione (in accordo con il Ministero) di consulenti scolastici nelle 24 scuole, 7 dei quali verranno selezionati per monitorare e coordinare il progetto.
- Fornitura di materiali e attrezzature per attività scolastiche, sportive e socio-ricreative, in linea con la metodologia delle “Scuole amiche”, con attenzione particolare alle condizioni dei servizi idrici e igienici, all’educazione sanitaria, alla pratica di sport (volley, calcio, ecc.).
2. Diritto alla scuola per i bambini palestinesi in Libano
La metà circa dei palestinesi in Libano ha meno di 18 anni. Il 6,1% dei palestinesi tra 7 e 17 anni in Libano lavora, la metà di loro in condizioni ad alto rischio. L’abbandono scolastico è in aumento, da 1,3% nelle elementari sale al 13,5% nelle “preparatorie” (equivalenti alle nostre medie) e al 42,4% nelle superiori. Le scuole UNRWA (l’agenzia ONU per i rifugiati palestinesi), le uniche cui i bambini palestinesi possano accedere, sono prive di fondi e materiali, carenti dal punto di vista ambientale, didattico e della preparazione degli insegnanti.
L’UNICEF fornisce un sostegno educativo per i bambini palestinesi, così come per i bambini libanesi nelle zone colpite dai conflitti passati e promuove attività per rendere le scuole più a misura di bambino.
Nel settembre 2010 grazie a un contributo straordinario dell’UNICEF Italia, i materiali scolastici per tutti i 32.000 bambini delle 75 scuole gestite dall’UNRWA in Libano sono stati forniti gratuitamente dall’UNICEF: un incentivo alle famiglie perché continuino a mandare i bambini a scuola. Inoltre l’UNICEF ha avviato un programma di recupero scolastico (ripetizioni e materiali didattici di sostegno) per i bambini e gli adolescenti a rischio di abbandono, che l’UNICEF Italia ha finanziato con un contributo una tantum nel 2010.
Un accordo siglato con l’UNRWA prevede che l’UNICEF Libano continui a finanziare queste attività anche nell’anno scolastico 2011-2012, grazie al sostegno dell’UNICEF Italia, fornendo materiali scolastici e zainetti a tutti i bambini delle scuole primarie UNRWA, e garantendo sostegno agli insegnanti e materiali per le attività di recupero scolastico sia per le primarie che per le secondarie.
Budget (in €)
|
Componente 1 |
|
|
Valutazione e mappatura delle esigenze (2010, già finanziato da UNICEF Italia) |
24.000 |
|
Reclutamento, formazione e sostegno ai consulenti scolastici (2011, già finanziato da UNICEF Italia) |
73.000 |
|
Fornitura di materiali e attrezzature; formazione su life skills; sostegno alle attività di 24 scuole e programmi comunitari (2011-12) |
180.000 |
|
Monitoraggio, valutazione e costi di gestione (2011-2012) |
19.000 |
|
Totale da finanziare |
199.000 |
|
Componente 2 |
|
|
Fornitura dei kit completi per 32.000 alunni delle primarie (quaderni, penne, matite, materiali vari) per l’anno scolastico 2011-12 |
156.000 |
|
Fornitura di 32.000 zainetti |
47.000 |
|
Rimborsi personale insegnante e costi vari (materiali, elettricità, libri aggiuntivi) per attività di recupero scolastico, 2011-12 |
87.000 |
|
Totale |
290.000 |
|
CONTRIBUTO TOTALE NECESSARIO |
489.000 |