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Scuole per l'Africa

Scuole per l'Africa

ScuolexAfrica
ScuolexAfrica

Nell’Africa Subsahariana un bambino su tre si vede negato il diritto fondamentale ad andare a scuola e rimane intrappolato in un circolo vizioso di povertà, discriminazione e ignoranza, aggravato dalla pandemia di HIV-AIDS e dagli effetti dei mutamenti climatici che flagellano il continente. Dei 67 milioni di "mancati alunni" nel mondo, il 43% si trovano in questa regione.

Per contrastare questo fenomeno l’UNICEF, la Fondazione Nelson Mandela e la "Hamburg Society for Promotion of Democracy and International Law" del magnate tedesco Peter Krämer, hanno lanciato nel 2004 la campagna internazionale "Scuole per l'Africa", con l'ambizioso obiettivo di garantire un’istruzione di qualità nelle scuole primarie a milioni di bambini nel continente africano.

Centrale nella campagna è l'approccio della "scuola amica dei bambini" (child-friendly school): un ambiente educativo accogliente, partecipativo e protettivo in cui imparare, giocare, acquisire le competenze utili per la vita e trovare servizi di assistenza ed educazione sanitaria. 

 

Primo obiettivo raggiunto!


La campagna, lanciata nel 2005 in 6 Stati dell’Africa sudorientale (Angola, Malawi, Mozambico, Ruanda, Sudafrica e Zimbabwe), si era posta come primo obiettivo di raccogliere 50 milioni di dollari entro il 2009, per assicurare scuole attrezzate e insegnanti debitamente formati a 4 milioni di alunni.

Al termine della Fase 1 (2005-2009) l'obiettivo era stato non solo raggiunto, ma abbondantemente superato grazie alla generosità di migliaia di donatori - cittadini, aziende, scuole - di ogni parte del mondo. In particolare, il Comitato Italiano per l'UNICEF si è distinto come il terzo donatore tra i 36 Comitati Nazionali attivi nel mondo

A fine 2009 erano stati infatti raccolti oltre 60 milioni di dollari, impiegati a beneficio di oltre 5 milioni di bambini. 


Verso il secondo traguardo


Di fronte a risultati così lusinghieri, l'UNICEF e le organizzazioni partner hanno deciso di proseguire e rilanciare la campagna, estendendola fino al 2013 ad altri 5 Paesi (Burkina Faso, Etiopia, Madagascar, Mali e Niger) con un nuovo traguardo posto a 70 milioni di dollari, per un totale di 8 milioni di alunni beneficiari degli interventi.

Le attività della seconda fase della campagna "Scuole per l'Africa" si concentrano sui seguenti aspetti:

• Edifici scolastici più accoglienti e meglio attrezzati • Servizi idrici e sanitari separati per maschi e femmine

• Campi da gioco e orti scolastici 

• Materiali didattici e attrezzature scolastiche

• Educazione alle "competenze utili per la vita" (life skills)

• Formazione e aggiornamento degli insegnanti 

• Partecipazione delle famiglie alla gestione scolastica

• Altri servizi sociali integrati di salute, nutrizione e protezione.

Destinatari prioritari delle attività sono anzitutto i bambini più svantaggiati: orfani, figli di famiglie in condizioni di povertà estrema e le bambine, spesso escluse dal diritto all'istruzione per ragioni culturali o sociali.

Per il successo del programma è fondamentale la mobilitazione delle comunità locali, che si devono assumere la responsabilità del buon funzionamento delle scuole, promuovendo la partecipazione alla gestione di genitori, membri delle comunità, bambini stessi e insegnanti. 

Un altro elemento chiave è la sostenibilità degli interventi, ossia la capacità delle istituzioni e delle comunità locali di portarli avanti in autonomia, e la loro progressiva estensione su scala nazionale.



costi del progetto (in €)


Paesi della Campagna "Scuole per l'Africa" Fondi necessari* (2010-2013)
Angola 4.156.214
Burkina Faso 9.697.409
Etiopia 53.191.647
Madagscar 18.657.425
Malawi 8.816.688
Mali 10.640.667
Mozambique 21.700.314
Niger 5.333.333
Ruanda 17.364.605
South Africa 7.435.141
Zimbabwe 19.926.948

*in Euro

 

 

 

 
 
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