Nell’
Africa sub-sahariana un bambino su tre si vede negato il diritto fondamentale ad andare a scuola e rimane intrappolato in un circolo vizioso di povertà, discriminazione e ignoranza. C’è uno stretto rapporto tra istruzione, salute, acqua e igiene,
lotta all’HIV e protezione dell’infanzia. Per questo l’UNICEF opera per diffondere e applicare in ciascun paese, su scala nazionale, l’approccio
Scuole amiche dei bambini, per garantire un’istruzione di qualità nelle scuole primarie per tutti i bambini.
Una
Scuola amica dei bambini è una scuola che crea condizioni che attraggono i bambini, li aiuta a frequentare regolarmente le lezioni, motiva le famiglie a mandare i figli a scuola, offre un ambiente sano e protettivo dove imparare, giocare, acquisire le competenze utili per la vita, e servizi di assistenza ed educazione sanitaria. La campagna
Scuole per l’Africa è stata avviata inizialmente in 6 paesi dell’
Africa sudorientale nel 2005, grazie ai fondi di alcuni donatori e
al sostegno di Nelson Mandela.
I
donatori UNICEF si sono mobilitati in tutto il mondo, ed entro il 2009 sono stati raccolti oltre 60 milioni di dollari, già impiegati a beneficio di 5,1 milioni di bambini,
ricostruendo 717 scuole, formando 95.000 insegnanti, fornendo materiali didattici, installando bagni e impianti idrici. Dal 2010, dati gli ottimi risultati, l’UNICEF ha esteso la campagna Scuole per l’Africa ad altri 5 paesi africani. L’obiettivo è offrire, entro il 2013, a 8 milioni di bambini, in 11 paesi, una buona istruzione di qualità.
I fondi raccolti dall’UNICEF (obiettivo minimo 70 milioni di dollari) verranno impiegati per:
• Edifici scolastici migliori e più attrezzati
• Servizi idrici e sanitari
• Campi gioco, orti scolastici
• Materiali didattici e forniture scolastiche
• Educazione alle competenze utili per la vita
• Formazione di insegnanti più preparati e competenti
• Partecipazione delle famiglie alla gestione scolastica
• Altri servizi sociali integrati di salute, nutrizione e protezione.
Si comincerà aiutando anzitutto i più svantaggiati: orfani, bambini in condizioni di povertà estrema e bambine, che spesso sono tagliate fuori dalla scuola per ragioni culturali o sociali.
Per il successo del programma Scuole per l’Africa è fondamentale la mobilitazione delle comunità locali, che si devono assumere la responsabilità del buon funzionamento delle scuole, promuovendo la partecipazione alla gestione di genitori, membri delle comunità, bambini stessi e insegnanti. Un altro elemento chiave è la sostenibilità degli interventi, in modo da poterli estendere progressivamente su scala nazionale, per tutti i bambini esclusi dalla scuola.
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Paesi della Campagna "Scuole per l'Africa" |
Fondi necessari* (2010-2013) |
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Angola |
4.156.214 |
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Burkina Faso |
9.697.409 |
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Etiopia |
53.191.647 |
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Madagscar |
18.657.425 |
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Malawi |
8.816.688 |
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Mali |
10.640.667 |
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Mozambique |
21.700.314 |
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Niger |
5.333.333 |
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Ruanda |
17.364.605 |
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South Africa |
7.435.141 |
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Zimbabwe |
19.926.948 |
*in Euro