Scuole per l'Africa - Mozambico. Risultati conseguiti nel 2009
Scuole per l’Africa in Mozambico
Progressi considerevoli sono stati realizzati negli ultimi anni in Mozambico per assicurare l’accesso alla scuola primaria a tutti i bambini del paese, con attenzione particolare ai più vulnerabili: tra il 2003 e il 2008 i tassi d’istruzione primaria e di frequenza scolastica sono saliti dal 69 al 100% e dal 60 all’80%. Non basta però che un bambino sia iscritto a scuola, e la sfida ancora da vincere è fare in modo che non l’abbandoni, offrendogli le condizioni migliori per completarla con successo.
A tale scopo, la campagna Scuole per l’Africa ha adottato l’approccio delle Scuole amiche dei bambini, che fissa un pacchetto integrato di interventi volti a favorire sia l’accesso ad un’istruzione di qualità, sia condizioni che consentano anche ai bambini più vulnerabili di affrontare con successo gli studi. Tali interventi prevedono l’assistenza medica e nutrizionale nelle scuole; la costruzione o ristrutturazione delle aule scolastiche; ambienti migliori e a misura di bambino; l’installazione di servizi idrici e igienico-sanitari separati per bambini e bambine; la formazione dei maestri su metodologie d’insegnamento incentrate sulle esigenze dei bambini; la diffusione di nozioni utili a prevenire i rischi della vita quotidiana, incluso l’HIV/AIDS; un maggior coinvolgimento delle comunità locali nella gestione scolastica. Al contempo, l’UNICEF sostiene le istituzioni affinché replichino su scala nazionale gli interventi della strategia Scuole amiche dei bambini, con l’obiettivo di ridurre almeno del 40% i bambini senza accesso all’istruzione primaria. In Mozambico, tali interventi coinvolgono 750 scuole dei 7 distretti più poveri del paese, a beneficio d’oltre 300.000 bambini.
I risultati raggiunti in Mozambico da ‘Scuole per l’Africa’
Grazie all’impegno congiunto di 8 Comitati nazionali per l’UNICEF, tra cui l’UNICEF Italia, oltre 11,1 milioni di dollari sono stati raccolti dai donatori di ben 3 continenti – Europa, Nord America e Australia – a sostegno della campagna ‘Scuole per l’Africa’ in Mozambico. Grazie e tali fondi, nel 2009 370.000 bambini hanno beneficiato di migliori ambienti scolastici, con un aumento, rispetto al 2006, del 49% dei bambini con accesso a scuola, grazie anche alla fornitura di materiali scolastici e vestiti per gli orfani e i bambini più vulnerabili. Al contempo, 4.990 tra maestri, presidi e coordinatori scolastici sono stati formati su nuove metodologie di insegnamento, e oltre 7.300 membri di consigli scolastici per una maggiore gestione comunitaria della scuola. Per garantire le condizioni di salute, e quindi anche d’apprendimento, dei bambini, 139.582 bambini sono stati vaccinati e 199.380 hanno beneficiato di controlli medici periodici, mentre un totale di 66.350 scolari e 88.000 abitanti di comunità locali hanno usufruito di 181 nuovi impianti idrici. Affinché tutti i bambini potessero avere eguali opportunità, sono stati censiti 93.000 bambini orfani o vulnerabili, di cui 8.354 reinseriti a scuola, 53.535 indirizzati ai servizi sociali di base – per l’istruzione, l’assistenza medica, sussidi economici, il sostegno legale, ecc. – e 978 all’assistenza psicosociale. Oltre 976.000 persone sono state inoltre raggiunte da varie attività di sensibilizzazione e prevenzione dell’HIV/AIDS.
I risultati realizzati nel 2009 grazie all’UNICEF Italia
Grazie alla generosità dei donatori italiani, nel 2008-2009 l’UNICEF Italia si è unita agli altri Comitati nazionali per l’UNICEF, trasferendo oltre 542.800 euro, utilizzati per gli interventi previsti dalla strategia delle Scuole amiche dei bambini. Tali fondi, nel quadro delle attività e risultati globalmente conseguiti, hanno nello specifico permesso i seguenti interventi:
Distribuzione di kit didattici: Più di 24.000 bambini hanno ricevuto kit didattici per l’apprendimento nelle aree di Moussurize e Buzi. Ogni kit contiene una borsa per i libri, un piccolo atlante, un libretto con le tabelline, quaderni e materiali di cancelleria, tra cui penne, matite, gomma e temperino. La fornitura di tali kit, oltre ai benefici pedagogici, crea un senso di eguaglianza tra i bambini, facendo sì che tutti abbiano gli stessi materiali, e quindi le stesse opportunità, evitando disagi ai bambini più poveri. La distribuzione è molto apprezzata dalle comunità locali, infondendo loro più fiducia nelle pari opportunità e nel valore dell’istruzione, in tal modo favorendo un maggiore accesso alla scuola primaria.
Metodologie d’insegnamento ‘amiche dei bambini’: Un totale di 105 maestri di Buni sono stati formati su metodologie di insegnamento ‘amiche dei bambini’, ossia interattive e incentrate sulle esigenze peculiari dei bambini, sensibili alle differenze di genere e stimolanti per il loro sviluppo intellettivo, ma anche attente alle life skills, ossia le competenze utili nella vita ad adottare comportamenti consapevoli. Tale formazione non solo insegna ai maestri tecniche semplici e divertenti per coinvolgere attivamente i bambini, ma motiva anche gli insegnanti stessi e li mantiene aggiornati.
Formazione sulla gestione partecipata delle scuole:
Un totale di 30 presidi e 132 membri di consigli scolastici sono stati formati sulla gestione partecipata delle scuole, che implica il pieno coinvolgimento delle comunità locali. Ogni scuola ha un proprio consiglio scolastico per rendere più stretti i legami con la comunità, sia per favorire l’accesso dei bambini alla scuola, sia per rendere l’ambiente scolastico più sicuro e prevenire abusi e sfruttamento, con speciale attenzione alle bambine e ai bambini più vulnerabili. La formazione dei presidi è stata diretta a migliorarne le capacità di supervisione e gestione scolastica; i membri dei consigli scolastici sono stati formati su aspetti quali la sensibilizzazione e partecipazione comunitaria,le life skills, la prevenzione dell’HIV/AIDS, l’attenzione alle esigenze particolari delle bambine.
Prevenzione dell’HIV/AIDS e Life skills nelle scuole:
Attraverso la formazione e il sostegno diretto, l’Ong partner Nivenyee, formata da persone sieropositive, ha condotto iniziative di prevenzione dell’HIV/AIDS e di diffusione delle life skills in 40 scuole di Angoche, per oltre 41.540 bambini. Nella località di Maganja da Costa, altri 24.124 bambini hanno beneficiato di un programma di sensibilizzazione sull’HIV/AIDS. L’UNICEF sostiene alcune associazioni di persone affette da HIV/AIDS sia in termini di formazione sui modi d’interazione con i bambini per la prevenzione dell’HIV/AIDS sia per l’organizzazione degli interventi e la gestione delle risorse. Attraverso le attività nelle scuole di tali associazioni, sia maestri che educatori sociali sono in grado di fornire un’educazione mirata alla prevenzione dell’HIV/AIDS, coinvolgendo direttamente i bambini stessi, mediante la formazione di comitati di adolescenti che a loro volta si occupano di informare i coetanei sui comportamenti a rischio, così come dell’importanza di non emarginare i bambini orfani a causa dell’HIV/AIDS o affetti dalla malattia.
Sostegno alle istituzioni su HIV-AIDS: Specifico sostegno è stato fornito al Ministero dell’Istruzione per migliorarne le politiche di prevenzione dell’HIV/AIDS nelle scuole, con l’obiettivo di ottenere la replicazione ed estensione su scala nazionale del modello applicato nei 7 distretti beneficiari degli interventi.
Monitoraggio, supervisione e assistenza tecnica: assistenza al Ministero dell’Istruzione sul monitoraggio di progressi e risultati finora conseguiti, sia a livello nazionale sia distrettuale, anche attraverso specifiche riunioni periodiche per la valutazione degli interventi realizzati e per la programmazione di quelli seguenti.