[/unicefpeople/documenti/dettaglio.htm]
AREA

volontari

Vaccini per i vostri figli!

Una mamma aiuta a dare Albendazol (anti parassitaro) sciolto nell’acqua al suo bambino. ©Manuela Cau
Una mamma aiuta a dare Albendazol (anti parassitaro) sciolto nell’acqua al suo bambino. ©Manuela Cau

L'autrice di questa storia dal campo, Manuela Cau, partecipa a un programma di volontariato in Mozambico (settembre 2010-marzo 2011), come giovane volontaria dell'UNICEF Italia. Collabora con l'UNICEF Mozambico nel settore Salute e Nutrizione.

"Va mamana buyane hi ta thlava nyendzena va tsongwana, a hi kalhuleni, a hi kalhuleni, a hi kalhuleni" ("Mamme venite, abbiamo portato i vaccini per i vostri figli, venite venite venite")

Con queste parole gridate al megafono, Rebecca, una mobilizzatrice nel quartiere di Zimpeto, zona peri urbana della cittá di Maputo, richiama l’attenzione delle donne perché si avvicinino alla brigata mobile per ricevere il pacchetto di interventi sanitari offerti durante la settimana della salute.

La settimana della salute è un’iniziativa promossa dal Ministero della Salute del Mozambicano e sostenuta finanziariamente e tecnicamente dall’UNICEF e da altri partner internazionali, per aumentare il numero di bambini vaccinati contro le principali malattie dell’infanzia.

Secondo un recente studio prodotto dall’UN Inter-agency Group for Child Mortality Estimation, in Mozambico in media 96 bambini su 1000 muoiono entro il primo anni di vita e di quelli che sopravvivono, circa 142 su 1000 muore prima di aver raggiunto 5 anni d’eta.

La maggior parte di queste morti è legata a malattie facilmente prevenibili attraverso i vaccini, per questo motivo, l’obiettivo della campagna  è quello allargare gli interventi in modo da raggiungere tutti i destinatari, in tutte le province e in tutti i distretti del paese, fino alle aree più lontane o disagiate dove, per problemi di varia natura, il sistema di routine non riesce a coprire tutta la popolazione interessata.

Lavoriamo in coordinamento con i lider delle comunitá e con i segretari dei quarteri, per esempio qui a Zimpeto mi tengo in contatto con le strutture sanitarie. Lavoriamo per “blocchi”, attraverso i mobilizzatori dei quartieri, così è più facile raggiungere tutti, spiega Janet de Maria Mapoio di 27 anni, responsabile delle brigate mobili che fanno riferimento al Centro di Salute di Zimpeto.

Tecnica nutrizionista che sta completando la sua formazione universitaria presso l’istituto superiore di scienze sanitarie, pur lavorando in un altro centro di salute della cittá, nel quartiere di Bagamoyo, ha risposto alla chiamata per dare il suo contributo durante la settimana della salute, coordinando 4 brigate mobili.

Queste brigate sono dei piccoli gruppi, formati in genere da 1 tecnico di salute e 1 infermiera,  4 attivisti e 1 mobilizzatrice che, dal Centro di salute si muovono nelle aree più lontane per decentralizzare gli interventi e somministrare vaccini e supplementi alimentari (vitamina A e anti parassitari) a bambini, giovani, adolescenti, e donne fino a 3 mesi dopo il parto.

Abbiamo 4 gruppi a Zimpeto che vengono costituiti durante il primo giorno in cui facciamo anche la distribuzione del materiale. Alla fine delle ore di lavoro raccogliamo il materiale che è rimasto e lo portiamo qui, al Centro di Salute di Zimpeto, che è il luogo di riferimento, cosí ogni gruppo viene il giorno dopo, sa dove ha lasciato il materiale e continua a fare le attivitá anche se io per qualche motivo sono in ritardo. Le attivitá iniziano giá a partire dalle 7 del mattino.

Lanciata per la prima volta in Mozambico nel 2008 questa campagnia viene sviluppata in due momenti annuali. Durante la prima fase di quest’anno, dal 12 al 16 di maggio, 3.787.289 bambini hanno ricevuto la prima dose di vitamina A, 3.205.503 bambini fra i 12 e i 59 mesi hanno ricevuto gli antiparassitari e più di 80 mila bambini con meno di 5 anni sono stati vaccinati per tubercolosi e polio, e più di 118 mila contro il morbillo. Si è registrato una copertura di vaccinazione 9,5 volte superiore ad una settimana normale.

Essendo il terzo anno di attuazione la capacità di gestione della campagna è notevolmente migliorata, nonostante le difficoltà che ancora si incontrano, visto che il sistema sanitario nazionale è ancora fragile e continua a risentire della mancanza di fondi e della scarsità di personale medico, pur essendo costantemente sostenuto nei suoi sforzi dall’UNICEF da altri partners.

Janet abita nel quartiere di Guava, un’area periferica della città di Maputo. Durante questa settimana esce di casa alle 5.15 del mattino, cambia 5 chapas (mezzi di trasporto locali) per coprire la distanza fino al centro di salute.

Visto il suo ruolo di coordinatrice in alcune giornate appena arrivata al centro, inizia a “visitare” le varie brigate di sua competenza per verificare che abbiano tutto ció che serve loro per lo svolgimento delle attività e per raccogliere i formulari per la raccolta dati che, compilati dagli operatori nella brigata, vengono poi da lei consegnati al Ministero in cittá, alla fine della giornata.

È la terza volta che contribuisce con il suo lavoro allo svolgimento della settimana della salute. Molte sono le fatiche che comporta (attualmente si trova in aspettativa dal lavoro per concludere la sua tesi), le difficoltá che si incontrano e le responsabilitá che gravano sulla sua persona, eppure crede fermamente che sia suo dovere compiere questi sforzi per raggiungere gli obiettivi fissati e permettere che un numero sempre maggiore di bambini sia vaccinato e riceva i supplementi alimentari, avendo quindi più chanches di sopravvivere e crescere bene.