Progetto: "Lotta alla mortalità materna e infantile" in Afghanistan
II conflitto prolungato e le sue conseguenze in Afghanistan hanno prodotto
una delle peggiori situazioni per bambini e donne. Il paese ha il più alto
tasso di mortalità materna al mondo, 1.400 mamme muoiono ogni 100.000 parti. A
causa della mancanza di trasporti e dell’assenza di vie di comunicazione,
raggiungere i pochi ospedali e ambulatori esistenti è difficilissimo. Questo, abbinato
alla mancanza di ostetriche e levatrici, in un paese in cui spesso le
tradizioni impediscono alle donne di farsi visitare da un medico uomo, fa sì che nelle
zone rurali dell’Afghanistan 9 donne su 10 partoriscano a casa, senza l’aiuto
di levatrici preparate e senza possibilità di ricovero in strutture ospedaliere. La mortalità infantile è parimenti molto
alta, 134 bambini su mille muoiono nel primo anno di vita, 199 su mille prima
di compiere 5 anni.
Le cause principali di mortalità infantile sono
complicazioni neonatali, morbillo, diarrea, malattie respiratorie acute,
malaria e malnutrizione. Su 1.000 bambini nati, 51 muoiono prima dei 5 anni per
malattie diarroiche; il 54% dei bambini è cronicamente malnutrito, il 40% è sottopeso,
il 71% dei bambini e il 65% delle donne in gravidanza soffre di anemia da
carenza di ferro. L’UNICEF sta promuovendo un “pacchetto integrato di servizi
su base comunitaria” in 4 province dell’Afghanistan: Daikundi, Badghis, Nooristan
e Nimroz, che sono le più carenti di servizi. Il pacchetto offre interventi
sanitari, nutrizionali e igienici essenziali, di efficacia testata e
sperimentata, per un continuum di cure, dalla fase neonatale alla prima
infanzia, l’adolescenza, la gravidanza e il periodo post parto. Daikundi, la
provincia dove il progetto verrà sostenuto con i fondi dei donatori italiani,
ha 477.544 abitanti, sparpagliati su un territorio montagnoso, con poca
disponibilità di acqua potabile ed elettricità, pessime strade. La copertura dei servizi medico-sanitari è molto
bassa per la difficoltà di raggiungerli, e perché le stesse infrastrutture mediche sono
poche e inadeguate. I tassi di mortalità materna e neonatale, di prevalenza di
diarrea, polmonite e malnutrizione sono fra i più alti in Afghanistan. Daikundi
è divisa in 9 distretti, in 5 dei quali (Miramour, Khidre, Mnili, Kiti, Sang e
Takht, con una popolazione totale di 218,214 persone) verrà attuato il progetto
sin dal 2011, mentre verrà esteso ad altri due distretti nel 2012 e agli ultimi
due nel 2013. In totale, nella provincia ci sono 39 presidi medici pubblici e
226 dispensari di villaggio, ognuno dei quali dispone di due operatori sanitari
di comunità, un uomo e una donna, che si occupano di educazione sanitaria e forniscono qualche farmaco preventivo di base, per
circa 100 famiglie. Ogni operatrice sanitaria individua 10 donne influenti
nella comunità locale, ognuna delle quali seguirà 10 famiglie; queste donne
formano un “Gruppo di azione sanitaria familiare” che collabora nell’educazione
sanitaria e nutrizionale delle famiglie. Il progetto punta a fornire loro il
sostegno tecnico, finanziario e i materiali sanitari, oltre che la formazione,
necessari per offrire il “pacchetto integrato di servizi su base comunitaria”
alle popolazioni della provincia di Daikundi, privilegiando coloro che vivono
in aree remote e che attualmente hanno accesso limitato o non hanno nessun accesso
a strutture sanitarie di base.
Attività previste
• Si stabiliranno
accordi con le ONG presenti nella provincia per mobilitare le comunità locali
ed espandere i servizi sanitari alle aree meno coperte. Verranno mappate le aree
meno coperte e individuati gruppi di villaggi in cui costituire strutture di
servizio mobili.
• Si sosterranno i
servizi comunitari mobili con mezzi di comunicazione e di trasporto (2 nuovi veicoli
e carburante) in modo che possano fornire i servizi di base per: educazione
sanitaria e nutrizionale, vaccinazioni, controlli e cure pre e post-natali,
pianificazione familiare, screening nutrizionale dei bambini sotto i 5 anni, terapie
per le malattie più comuni.
• Si forniranno attrezzature
e farmaci per il fabbisogno iniziale (2011) di 14.400 bambini e 2.900 mamme:
strumentazioni per il controllo della crescita e della nutrizione, 10 bilance,
10 stetoscopi, 5 sfingomanometri, 5 tende doppio telo per ambulatori mobili
dotate di lettini e luci, 1 milione di dosi di micronutrienti e 2,6 milioni di
dosi di ferro e acido folico contro l’anemia in gravidanza e nella prima
infanzia, 59.000 compresse di zinco, 35.000 bustine di Sali reidratanti per via
orale, 9.000 compresse di vitamina A, oltre un milione di dosi di metronidazolo
e scorte di altri antibiotici e sulfamidici a diverso dosaggio, retinolo,
paracetamolo, vaccini. Nel 2012 - 2013 si conta di raddoppiare la popolazione
raggiunta, con analoghe forniture, nei 4 distretti rimanenti.
• 670 operatori di
comunità e volontari riceveranno formazione su come migliorare la nutrizione di
neonati e bambini, su come fare lo screening nutrizionale, come individuare i
casi a rischio da indirizzare alle strutture mediche, e come migliorare le
condizioni igieniche attraverso una gestione comunitaria dei rifiuti e degli escrementi.
Saranno anche formati a usare materiale visuale (poster illustrativi) durante
le sessioni di sensibilizzazione.
• 142 tra medici,
infermieri, ostetriche e in genere personale sanitario retribuito verranno
formati e aggiornati su: Gestione integrata delle malattie dell’infanzia
(IMCI); Assistenza ostetrica d’emergenza (EmOC); Triage delle emergenze,
valutazione e terapia (ETAT); Cure neonatali.
Monitoraggio e valutazione
Si misureranno regolarmente gli indicatori chiave attraverso
missioni di verifica e valutazione effettuate dagli uffici UNICEF della regione
e nazionale e anche attraverso indagini effettuati a livello delle famiglie.
Budget (in €)
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Settori di intervento |
2011 |
2012 |
2013 |
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Costi operativi per l’attuazione ed estensione del pacchetto di servizi su base comunitaria all’intera provincia: salari per 8 operatori sanitari aggiuntivi, 5 dei quali ostetriche, nel 2011, 10 nel 2012 e 12 nel 2013; fornitura di 2 mezzi di trasporto; rimborsi per i viaggi di operatori, supervisori e staff |
123.000 |
140.000 |
160.000 |
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Forniture (medicinali essenziali, strumentazione medica e ostetrica di base, vitamine, integratori nutrizionali, oltre a carburante ecc.) |
82.000 |
98.000 |
118.000 |
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Formazione degli operatori di comunità, dei volontari e del personale medico sanitario della provincia di Daikundi (compresi costi per gli spostamenti) |
57.000 |
32.000 |
32.000 |
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Monitoraggio e valutazione |
30.000 |
37.000 |
5.000 |
|
Costi di gestione |
21.000 |
22.000 |
25.000 |
|
TOTALE |
313.000 |
320.000 |
380.000 |