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Progetto: "Africa: prevenire e curare la malaria"

9 paesi africani - malaria
9 paesi africani - malaria
Progetto: "Africa: Prevenire e curare la malaria"
Ogni anno nel mondo un milione di persone muoiono di malaria, malattia tropicale cui è esposto il 40% della popolazione mondiale, prevalentemente nei paesi poveri: 350-500 milioni di persone vengono infettate ogni giorno, 50 milioni sono donne incinte, in cui la malaria accresce i rischi di anemia, di nascite sottopeso e di mortalità
da parto. I bambini sotto i 5 anni sono i più a rischio, avendo un sistema immunitario ancora fragile e non in grado di contrastare gli effetti della malaria, che, dopo polmonite e diarrea acuta, è la terza causa di mortalità infantile sotto i 5 anni. Ogni 40 secondi nel mondo un bambino muore di malaria, oltre 2.000 bambini ogni giorno perdono la vita a causa di una malattia prevenibile o comunque curabile.

L’80% dei decessi e delle infezioni si verificano nell’Africa sub-sahariana, dove il 90% dei casi di malaria registrati ogni anno riguarda
bambini sotto i 5 anni. Non esistendo ancora un vaccino contro la malaria - provocata da un parassita trasmesso all’uomo dalle zanzare anofele - lo strumento di prevenzione più efficace resta il corretto utilizzo di zanzariere trattate con insetticidi naturali a lunga durata, in grado di salvare un bambino su cinque dalla morte per malaria. L’utilizzo di zanzariere impregnate con insetticidi permette inoltre di contrastare la diffusione della malattia, riducendo della metà gli episodi di malaria. Benché potenzialmente mortale, la malaria è facilmente guaribile, se diagnosticata e curata rapidamente; è perciò fondamentale una distribuzione capillare non solo delle zanzariere, ma anche dei Test di Diagnosi Rapida, facilmente utilizzabili anche da personale non specializzato e di farmaci adeguati.
Allo stato attuale, la cura più efficace è rappresentata da una terapia combinata di farmaci a base di artemisinina, in grado in soli tre giorni di salvare la vita di un bambino. Tramite la campagna “Prevenire e curare la malaria” l’UNICEF si pone l’obiettivo ambizioso, ma raggiungibile, di conseguire una distribuzione capillare di zanzariere, test rapidi e cure efficaci contro la malaria in 9 dei paesi dell’Africa sub-sahariana più colpiti dalla malattia e meno attrezzati per prevenirla e contrastarla.
 
La campagna UNICEF per prevenire e curare la malaria
La riduzione di 2/3 della mortalità infantile da malaria entro il 2015 è il 6° degli Obiettivi di sviluppo del millennio fissati dalle Nazioni Unite e l’UNICEF, con più di 100 milioni di zanzariere distribuite in oltre 30 paesi negli ultimi 5 anni, è il principale fornitore di zanzariere salvavita.
Nel 2008 si stimò fossero necessari 250 milioni di zanzariere per raggiungere l’obiettivo della diffusione di zanzariere trattate all’80% della popolazione africana, e si valutò altresì che ne potessero essere disponibili (grazie a finanziamenti già attivati da UNICEF, varie agenzie ONU e fondazioni private) 225 milioni entro luglio 2010 Con una grande campagna di raccolta fondi, l’UNICEF si è posto dunque l’obiettivo di colmare il divario con la fornitura dei 25 milioni di zanzariere mancanti entro il 2010, per salvare 250.000 bambini ogni anno dalla morte dovuta a malaria. La prima fase della campagna (2008-2010) ha permesso, anche grazie al sostegno dell’UNICEF Italia e dei donatori italiani, che hanno contribuito con 2.329.283 euro, di distribuire 20,9 milioni di zanzariere in 8 paesi dell’Africa sub-sahariana, dove più alti risultano i casi di malaria infantile e più scarsa la diffusione delle zanzariere: 850.000 zanzariere in Angola, 1.100.000 nella Repubblica Centrafricana, 470.000 in Congo, 5.500.000 nella Repubblica Democratica del Congo, 2.606.944 nella Guinea Conakry, 6.500.000 in Nigeria, 3.850.000 in Sudan (Nord e Sud), 430.000 in Zimbabwe. Con la seconda fase della campagna (2011-2012), l’UNICEF si propone di completare la copertura in termini di distribuzione di zanzariere a lunga durata e di fornire nei paesi beneficiari, cui si aggiunge dal 2011 il Kenya, i Test di Diagnosi Rapida e i medicinali necessari per la terapia combinata a base di artemisinina, indispensabili per una pronta diagnosi e cura della malaria, e che possono fare la differenza tra la vita e la morte di un bambino.
 
I paesi beneficiari
Nei 9 paesi beneficiari del progetto, tutti a elevato rischio malarico, più di 313 milioni di persone vivono in zone dove la malaria è endemica: 15 milioni in Angola, 4 milioni nella Repubblica Centrafricana, 3,9 milioni nel Congo e oltre 66 milioni nella Repubblica Democratica del Congo, 9,6 milioni in Guinea, 38,7 milioni in Kenya, ben 128,7 milioni in Nigeria, 34,9 milioni in Sudan, 12,8 milioni in Zimbabwe. In questi paesi la malaria costituisce uno dei principali problemi di salute pubblica nazionale, dati gli elevati tassi di trasmissione durante tutto il corso dell’anno, le gravi difficoltà di reperire zanzariere e di accedere a test diagnostici e cure adeguate, con pesantissime ricadute in termini di mortalità e morbilità soprattutto per i bambini sotto i 5 anni e le donne in gravidanza. Ad aggravare ulteriormente la situazione, la fragilità intrinseca di questi Stati, molti dei quali emergono da lunghe guerre civili, sono esposti a disastri naturali periodici o sono comunque affetti da una povertà endemica e da disordini sociali, che limitano la capacità delle istituzioni di erogare servizi di base alla popolazione.
 
Gli obiettivi
Nell’insieme dei 9 paesi beneficiari l’UNICEF ha come obiettivi:
  1. La fornitura e distribuzione di ulteriori 2 milioni di zanzariere trattate con insetticidi a lunga durata, a completamento della distribuzione di massa condotta durante la prima fase.
  2. La fornitura e distribuzione di 8 milioni di Test di Diagnosi Rapida, per consentire una pronta diagnosi in caso di sintomi sospetti e accedere a cure adeguate.
  3. La fornitura e distribuzione di 2 milioni di confezioni di farmaci per la Terapia Combinata a base di Artemisinina, per un’efficace cura della malaria.
  4. Lo stanziamento delle risorse economiche necessarie a colmare, nei 9 paesi beneficiari, le carenze esistenti, per raggiungere anche le comunità più remote e isolate.
  5. Il sostegno alle attività di pianificazione e assistenza tecnica per l’invio, trasporto e distribuzione di zanzariere, test e farmaci antimalarici; la formazione del personale sanitario sul corretto uso dei beni forniti; la sensibilizzazione comunitaria e le attività di monitoraggio e valutazione.
Gli interventi
La presenza di uffici permanenti dell’UNICEF nei 9 paesi beneficiari permetterà - in collaborazione con i Ministeri della sanità, le strutture medico-sanitarie, le organizzazioni partner e le comunità locali - un costante sostegno e coordinamento del progetto, sia riguardo alla logistica per trasporto e distribuzione delle zanzariere, dei test diagnostici e dei farmaci antimalarici, anche nelle regioni più remote dei singoli Stati, sia per le attività di formazione, informazione e sensibilizzazione necessarie affinché la popolazione possa effettivamente beneficiare degli interventi di prevenzione e cura.
Per raggiungere le fasce di popolazione più a rischio, in primo luogo donne incinte e bambini piccoli, l’UNICEF veicolerà la distribuzione delle zanzariere, dei test per la diagnosi rapida e dei farmaci antimalarici sia attraverso i servizi di salute materno-infantile di routine (in occasione delle visite prenatali alle donne incinte e della vaccinazione dei bambini nei centri sanitari), sia tramite campagne sanitarie apposite, nelle comunità locali che hanno più difficile accesso ai servizi di routine. Tale approccio integrato garantirà un continuum di cure fondamentali non solo per la prevenzione e la cura della malaria, ma per la più generale sopravvivenza e sviluppo del bambino.
Attraverso la formazione del personale medico locale, l’UNICEF promuoverà programmi di prevenzione e cura della malaria guidati e monitorati a livello periferico dai centri sanitari locali esistenti sul territorio. Ciò permetterà anche di informare e sensibilizzare i membri delle comunità del bacino di riferimento dei centri sanitari, avviando e supervisionando programmi di prevenzione e cura gestiti delle stesse comunità beneficiarie, in modo che siano disponibili non solo zanzariere, test e medicinali, ma anche le competenze necessarie, a livello familiare e comunitario, per fornire a donne e bambini le migliori cure possibili. Attraverso apposite campagne di informazione, l’UNICEF opererà per sensibilizzare le comunità locali al fine di creare una domanda del bene-zanzariera e la consapevolezza dell’importanza di servirsi prontamente, in caso di sintomi sospetti, dei servizi di diagnosi e cura.
 
Risultati attesi
Dai singoli interventi del progetto si attendono i seguenti risultati specifici:
  1. La distribuzione di oltre 2 milioni di zanzariere a lunga durata consentirà di proteggere 4 milioni di persone dalla malaria e potrebbe salvare ogni anno la vita di 11.000 bambini altrimenti destinati alla morte per malaria;
  2. La fornitura di 8 milioni di Test di Diagnosi Rapida consentire la pronta diagnosi di un numero variabile, a seconda degli attacchi febbrili, da un minimo di 2 a un massimo di 8 milioni di persone, tra donne incinte, bambini e altri familiari;
  3. In base alle diagnosi ottenute col test rapido, la fornitura di 2 milioni di confezioni di antimalarici potrebbe salvare la vita, in appena 3 giorni dalla diagnosi, di oltre 2 milioni di persone


 

BUDGET Costo unitario Quantità Primo anno Secondo anno Fondi(€)
Fornitura zanzariere 3,8 2.000.000 1.000.000 1.000.000 7.600.000
Distribuzione e costi associati 1,7 2.000.000 1.000.000 1.000.000 3.400.000
Fornitura antimalarici e costi associati 0,6 2.000.000 1.000.000 1.000.000 1.200.000
Fornitura test diagnostici e costi associati 0,4 8.000.000 4.000.000 4.000.000 3.200.000
Costi di gestione e costi indiretti




1.100.000
TOTALE



16.500.000