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HIV-AIDS e infanzia: i dati del fenomeno

26 novembre 2013 - Per molti anni la comunità internazionale ha assistito, con senso di frustrazione, all'espansione inarrestabile della pandemia da HIV-AIDS, soprattutto nell'Africa Subashariana.

In questi anni l'UNICEF e molte altre organizzazioni umanitarie hanno profuso un impegno ininterrotto nei programmi per la prevenzione del contagio, l'espansione dell'accesso alle terapie e per misure di protezione sociale per le persone malate.

Sono dunque da accogliere con entusiasmo i dati che rivelano, pur tra luci e ombre, il chiaro segno di una inversione di tendenza nella pandemia, e che presentiamo in questa pagina

 

  • Secondo le ultime stime disponibili, sono 35,3 milioni le persone che convivono con l'HIV in tutto il mondo: circa 3,3 milioni di esse sono minori sotto i 15 anni 
  • Globalmente il numero dei nuovi contagi continuerebbe a diminuire: nel corso del 2012 sarebbero stati circa 2,3 milioni i nuovi contagi da HIV; una riduzione del 33% rispetto ai 3,4 milioni del 2001. In particolare nel 2012 i nuovi contagi tra minori di 15 anni nei paesi a basso e medio reddito sarebbero scesi a 260.000: una riduzione di oltre il 50% rispetto alle cifre del 2001.
  • Nel 2012 9,7 milioni di persone nei Paesi a basso e medio reddito hanno avuto accesso a terapie antiretrovirali (ARV): ciò significa circa il 60% delle persone bisognose di cure in base alle Linee Guida 2010 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ed il 34% delle persone bisognose di cure in base alle Linee Guida 2013 della medesima Organizzazione.
  • 1,6 milioni le morti per cause riconducibili all’AIDS nel 2012 a fronte dei 2,3 milioni del 2005;
  • I minorenni sieropositivi continuano a riscontrare persistenti diseguaglianze rispetto agli adulti nell’accesso alle cure: nel 2012 647.000 bambini al di sotto dei 15 anni hanno beneficiato di terapie antiretrovirali ovvero il 14% in più rispetto al 2011. Avendo come riferimento le Linee Guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità del 2010, la copertura delle cure antiretrovirali per i bambini sieropositivi che ne avevano bisogno risulta dimezzata rispetto alla copertura assicurata agli adulti.
  • dal 2004 le morti riconducibili alla tubercolosi tra le persone sieropositive sono diminuite del 36% in tutto il mondo; la tubercolosi rimane la principale causa di morte tra le persone sieropositive.
  • Nel 2012 su una stima di circa 1,5 milioni di donne sieropositive in stato di gravidanza in Paesi a basso o medio reddito, circa il 62% (ovvero circa 900.000) ha avuto accesso a farmaci antiretrovirali nel 2012 e in molti Paesi la copertura ha superato livelli dell’80%.
  • si stima che nel 2012 il numero di minorenni morti per malattie riconducibili all’AIDS sia stato pari a 210.000 unità.
  • Senza cure, 1/3 dei bambini sieropositivi morirà prima di aver compiuto un anno, mentre la metà morirà prima del secondo compleanno.
  • Sarebbero 17,8 milioni nel mondo i minorenni che hanno perso uno o entrambi i genitori a causa dell’AIDS, l’85% dei quali vive in Africa Subsahariana. 
  • Sono stati 850.000 i nuovi contagi tra minori di 15 anni prevenuti tra il 2005 e il 2012 nei Paesi a basso e medio reddito.
  • Nel 2012 sono stati circa 300.000 i nuovi contagi avvenuti tra gli adolescenti (10-19 anni);
  • circa i 2/3 dei nuovi contagi tra gli adolescenti tra i 15 e i 19 anni sono avvenuti tra le ragazze.
  • Nel 2012 sono stati  2,1 milioni gli adolescenti (10-19 anni) sieropositivi, oltre l’80% dei quali vive in Africa subsahariana.
  • Quattro dei 22 Paesi individuati come prioritari dal Piano Globale  – Botswana, Ghana, Namibia e Zambia – hanno già raggiunto l’obiettivo del 90% di copertura della terapia antiretrovirale per la prevenzione della trasmissione dell’HIV da madre a figlio. Mozambico, Sud Africa, Swaziland e Zimbabwe sono vicini a raggiungerlo.
  • Fare la cosa giusta al momento giusto per tutti gli adolescenti potrebbe evitare 2 milioni di nuovi contagi tra gli adolescenti (10-19 anni) entro il 2020.
  • Globalmente il numero di decessi per cause riconducibili all’AIDS è diminuito del 30% tra il 2005 e il 2012, ma è invece aumentato del 50% tra gli adolescenti (10-19 anni).
  • Metà dei nuovi casi di contagio da HIV nei bambini avviene durante il periodo d’allattamento al seno quando la maggior parte delle donne in allattamento non sta ricevendo le cure necessarie a prevenire la trasmissione dell’HIV.
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   Tags:  aids , salute