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Nutrizione

Nutrizione

Un bambino con una razione di Plumpynut, alimento terapeutico pronto per l'uso, nel reparto per malnutriti gravi dell'ospedale di Arua (Uganda) - ©UNICEF/HQ2010-1521/S.Noorani
Un bambino con una razione di Plumpynut, alimento terapeutico pronto per l'uso, nel reparto per malnutriti gravi dell'ospedale di Arua (Uganda) - ©UNICEF/HQ2010-1521/S.Noorani

Gli effetti della malnutrizione sull'infanzia

La malnutrizione è una emergenza invisibile. Proprio come in un iceberg, la sua minaccia reale giace non vista, sotto la superficie.
 
Ogni anno essa incide - direttamente o indirettamente - su quasi metà della mortalità infantile globale (pari a 6,3 milioni di decessi annui fra i bambini da 0 a 5 anni, stima 2014).

A differenza di quanto ritiene la maggioranza delle persone, solamente una frazione delle morti per malnutrizione consiste in vere e proprie morti per fame, a seguito di eventi catastrofici come una carestia o una guerra.
 
Nell'assoluta preponderanza dei casi, la malnutrizione colpisce lentamente e silenziosamente, rallentando lo sviluppo fisico e intellettivo del bambino, provocando ritardi permanenti e infine erodendo la capacità dell'organismo di reagire con successo alle infezioni e alle malattie.
 
Dietro la morte di un bambino per dissenteria o polmonite, c'è spesso una storia di malnutrizione trascurata

 

Un fenomeno con molti volti

La malnutrizione non va confusa con la mera scarsità di cibo (denutrizione), ma è la combinazione di diversi fattori: insufficienza di proteine, zuccheri e micronutrienti, frequenza di malattie e infezioni, ignoranza alimentare, consumo di acqua non potabile, carenza di controlli medici e scarsità di igiene.

La malnutrizione produce effetti devastanti già durante la gestazione, allorché impedisce lo sviluppo regolare del feto, e nei primi anni di vita del bambino. Esistono diverse forme di malnutrizione infantile, e un bambino può soffrire anche di più di esse simultaneamente. 
 

Si stima che globalmente i bambini che soffrono di deperimento e ritardi nella crescita (malnutrizione cronica o stunting) a causa di una dieta povera siano 161 milioni: una quota della popolazione infantile globale del 25%, alta ma in sensibile calo rispetto al 2000 (quando erano 199 milioni i bambini che ne soffrivano, pari al 33% della popolazione infantile globale) e soprattutto rispetto ai 257 milioni del 1990.

Circa 99 milioni sono i bambini sottopeso (underweight) rispetto all'età: un sesto della popolazione infantile globale. Nel 1990 però un quarto dei bambini nel mondo erano sottopeso.

La malnutrizione acuta (wasting) è la forma più rischiosa; nella sua forma moderata colpisce nel mondo 51 milioni di bambini (soprattutto in Asia meridionale), mentre la forma grave - che pone in immediato pericolo di vita - riguarda 17 milioni di bambini. Anche questa forma estrema di malnutrizione è in costante diminuzione, ma non al ritmo che vorremmo.

A queste si aggiunge una quarta forma di malnutrizione, sebbene da molti non sia percepita come tale: il sovrappeso (overweight). Il numero di bambini che ne sono colpiti non accenna a smettere di crescere: dai 32 milioni del 2000 sono saliti a 42 milioni nel 2013.

Leggi i dati più aggiornati su infanzia e malnutrizione sulla piattaforma web interattiva dell'UNICEF (in inglese)
 

 



 
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