L’Aiuto pubblico allo sviluppo dell’Italia
La cooperazione allo sviluppo italiana è segnata da un trend in calo costante. Sulla base delle previsioni della Finanziaria, quindi in attesa di verificare il saldo degli aiuti erogati nell’anno in corso, si tratta di soli 179 milioni di euro previsti per il 2011 per l’insieme della Cooperazione, compresi aiuti e soprattutto costi di struttura, poco più della metà dei 326 milioni stanziati nel 2010, un quarto dei 732 milioni erogati nel 2008.
Inoltre l’Italia non paga la propria quota annuale al Fondo globale per la lotta all'AIDS, tubercolosi e malaria dal 2009 (per un ammanco di 280 milioni di Euro) e alla conferenza di rifinanziamento del Fondo per gli anni 2011-13 non ha preso impegni sostanziali.
Dati dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico
I dati fatti circolare dall’OCSE ad aprile 2011 sono un’ulteriore indicazione del drammatico stato della cooperazione allo sviluppo nel nostro paese. L’aiuto italiano, stando ai dati OCSE/DAC, è sceso dallo 0,16% allo 0,15% del PIL, con una contrazione in termini reali rispetto al 2009 del 1,5%, ma del 35% rispetto al 2008.
Nonostante la crisi economica pochi paesi OCSE hanno tagliato gli aiuti: Grecia, Irlanda e Spagna, ma questi ultimi contribuiscono comunque più dell’Italia. USA e Portogallo, nonostante la crisi, hanno invece confermato o aumentato l’aiuto allo sviluppo (ODA). L’ODA dell’Italia è pari a quello di paesi molto più piccoli come Belgio e Danimarca.
E non solo l’Italia continua a mettere all’ultimo posto delle scelte di bilancio l’aiuto pubblico allo sviluppo, ma sta rallentando anche tutta l’Unione Europea: mentre l’aiuto UE sale del 6,7%, infatti, l’Italia si conferma fanalino di coda dei paesi dell’Unione, addirittura dopo la Grecia che, nonostante le difficoltà di bilancio, continua a destinare lo 0,17% del PIL all’aiuto pubblico allo sviluppo.
L’Italia è dunque il principale responsabile della perdita di credibilità europea per la cooperazione allo sviluppo. Rispetto a quanto l’Italia si era impegnata a fare a livello europeo nel 2005, il nostro Paese è responsabile del 43%, pari a 6,6 miliardi di dollari, dell’ammanco rispetto all’obiettivo collettivo europeo.
L’UNICEF Italia e l'aiuto allo sviluppo
L’UNICEF Italia si batte per rendere maggiormente vincolanti le promesse fatte dai governi, chiedendo loro di sostenere gli impegni con piani specifici che garantiscano lo stanziamento e l’utilizzo delle risorse annunciate per l’aiuto pubblico allo sviluppo, e in particolare dedicando risorse specifiche ai programmi per la salute, lo sviluppo e la protezione dell’infanzia.
Fonte: OCSE aprile 2011, FT 16 maggio 2011
L'aiuto multilaterale all'UNICEF
Per quanto riguarda i contributi all’UNICEF per i programmi sul campo a beneficio dei bambini e della madri in Africa, Asia e America latina, il trend della cooperazione governativa italiana è parimenti se non più negativo:
• Contributo annunciato per il 2011: 2,7 milioni di euro per le Risorse regolari, cioè non finalizzati, con un’ulteriore riduzione rispetto agli ultimi due anni.
• Contributo per il 2010: 3 milioni di euro per le Risorse regolari, cioè non finalizzati, pari al cambio della data a circa 4,2 milioni di dollari. Sempre nel 2010 sono stati erogati 11 milioni di dollari per vari interventi di emergenza (Afghanistan, Somalia, Sudan, Pakistan, Eritrea) e 441 mila dollari per un progetto specifico (sminamento, Sri Lanka).
• Contributo per il 2009: 3 milioni di euro per le Risorse regolari, pari al cambio della data a circa 4 milioni di dollari. Sempre nel 2009 furono erogati anche contributi per emergenze (Libano, Repubblica Democratica del Congo e altri) per circa 11,7 milioni di dollari, e vari contributi per paesi specifici (Centro America e altri) per lo stesso ammontare.
• Contributo per il 2008: 17,7 milioni di dollari per le Risorse regolari. Inoltre nel 2008 erano stati erogati anche 17,5 milioni di dollari per le emergenze, e 6,8 milioni di dollari per progetti mirati a specifici paesi.
Fonte: Compendium of Contributions by Main Donors 2010, UNICEF (PARMO) NY 2011