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DIRITTI DELL'INFANZIA

 

Povertà dei bambini

Raggiungere i bambini emarginati ed esclusi è sempre stato parte integrante del lavoro dell’UNICEF. Contrastare la povertà fa parte integrante della nostra missione, le cui radici affondano nei principi di universalità, non discriminazione, indivisibilità e partecipazione che puntellano la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Nelle politiche come nelle pratiche, il lavoro dell’UNICEF sottolinea la necessità di affrontare le disuguaglianze nello sforzo di proteggere i bambini e di realizzarne pienamente i diritti, con un impegno in più: quello di raggiungere i bambini e gli adolescenti che vivono nelle condizioni di estrema marginalità, i più poveri tra i poveri.

Benessere infantile. La situazione in Italia

Nella comparazione internazionale illustrata nel Rapporto UNICEF "Report Card 11 - Il benessere dei bambini nei paesi ricchi. Un quadro comparativo" sulla disuguaglianza distributiva nel benessere infantile, l’Italia risulta agli ultimi posti della classifica dei paesi OCSE in tutti gli indicatori di benessere dell’infanzia.

L'Italia è tra i paesi con il tasso di povertà infantile più elevato: il 17% della popolazione minorile, pari a 1.750.000 minori, vive sotto la soglia di povertà.

In particolare, l'Italia compare al 23° posto (su 29) nell'area OCSE per quanto riguarda il benessere materiale, al 17° per salute e sicurezza dei bambini, al 25° per l'istruzione e al 21° per le condizioni abitative e ambientali. Ancora più preoccupante è il dato che ci vede al secondo peggior posto - dopo la Spagna - per il tasso NEET, che misura la percentuale di giovani che non studiano, non lavorano e non frequentano corsi di formazione. Leggi i dati sull'Italia di questo rapporto.

Le politiche economiche e sociali hanno un ruolo importante nel contrastare il rischio di esclusione. I paesi che spendono di più in trasferimenti alla famiglie e agevolazioni fiscali alle famiglie con bambini sono quelli che hanno maggiore successo nella lotta alla povertà.

Partire dai bambini più svantaggiati per combattere la povertà: una questione di equità

Con l’intento di rivolgere l’attenzione ai bambini e agli adolescenti più vulnerabili, in occasione del "2010 Anno Europeo di lotta alla povertà", l’UNICEF Italia grazie al contributo della Commissione europea – Direzione Generale Occupazione, Affari Sociali e pari Opportunità del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ha realizzato il progetto “Contro la povertà, per i diritti dei bambini e degli adolescenti. Contributo ad una strategia italiana per contrastare la povertà minorile”.

Partner del progetto sono stati il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), l’associazione On the Road, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e il Consiglio Nazionale dell’ Ordine Assistenti Sociali (CNOAS).

Il progetto ha avuto come esito finale il documento di indirizzo “Contro la povertà, per i diritti dei bambini e degli adolescenti” come contributo ad una strategia italiana per contrastare la povertà minorile.

Nell’ambito del progetto, sono stati direttamente coinvolti diversi gruppi particolarmente vulnerabili di minorenni (vittime di sfruttamento, non accompagnati, minorenni disabili, minorenni che vivono in condizione di forte esclusione sociale etc) allo scopo di cogliere la loro percezione  e il significato che essi danno alla povertà per poi integrarli nelle linee di indirizzo del documento di proposte finale.


Sono state realizzare interviste di gruppo o con singoli ragazzi che sono state poi organizzate in report scritti in forma anonima. Con lo stesso intento, sono stati realizzati dei video. Guarda i video


 



 
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