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chi siamo

L'Italia e gli altri Paesi donatori

L’Italia è storicamente uno dei principali Paesi per contributo al bilancio globale dell’UNICEF.

Negli ultimi anni, tuttavia, a causa dei progressivi tagli all’Aiuto pubblico allo sviluppo (APS), si è ulteriormente allargato il divario tra i fondi donati all’UNICEF del Governo italiano nell’ambito della Cooperazione multilaterale e quelli offerti da cittadini, aziende, scuole e associazioni tramite l’azione del Comitato Italiano per l’UNICEF: il rapporto tra le due entità è ormai di 4,5 a 1 in favore delle donazioni private.

Nel 2012 il Governo italiano si è collocato al 19° posto (era 18° nel 2011 e 16° nel 2010) nella graduatoria mondiale degli Stati donatori dell’UNICEF con poco meno di 11,9 milioni di dollari (con un calo del 20% rispetto ai 14,8 milioni del 2011). Ai primi posti - praticamente ex aequo - sono Regno Unito e Stati Uniti con 334 milioni di dollari di contribuzioni.

Se invece guardiamo alla raccolta fondi generata dal settore privato, in un confronto tra i 36 Comitati Nazionali per l'UNICEF, nel 2012 l’Italia si colloca al 9° posto (era all'8° nel 2011).

Se infine rapportiamo il contributo economico alla numerosità della popolazione, l’Italia perde ancora una posizione (21° nel 2012) rispetto all'anno precedente, con una "donazione pro capite" pari a poco più di 1 dollaro per abitante, ben al di sotto della media degli altri Paesi OCSE.

Il primato in questa "classifica della generosità" spetta da sempre ai Paesi scandinavi e nord-europei: nel 2012 la Norvegia ha fatto registrare oltre 49 dollari di donazione pro capite (rapporto tra somma di contributi governativi e privati divisa per la numerosità della popolazione).

Visita questa pagina per avere una visione comparativa tra la raccolta fondi dell'UNICEF Italia e quella degli altri principali Comitati Nazionali per l'UNICEF.