Monitoraggio della Convenzione sui diritti dell'infanzia
L’UNICEF svolge in tutto il mondo un’azione fondamentale nel monitorare l’attuazione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, funzione espressamente prevista nella Convenzione stessa.
Sin dalla ratifica da parte dell’Italia della Convenzione (27 maggio 1991) l’UNICEF Italia ha utilizzato questo trattato come quadro di riferimento per impostare la sua azione, così come si è impegnato attivamente nel promuovere che il reporting process previsto dalla Convenzione stessa, sviluppasse al meglio le proprio potenzialità.
Facendo parte dell’Osservatorio Nazionale sui Diritti dell'infanzia, il Comitato italiano per l’UNICEF contribuisce alla stesura del Rapporto che ogni cinque anni lo Stato italiano deve sottoporre al Comitato ONU per i diritti dell'infanzia.
Inoltre, l'UNICEF Italia partecipa annualmente al monitoraggio realizzato dal Gruppo di lavoro sulla CRC [CRC sta per Conventions on the Rights of the Child, denominazione internazionale della Convenzione sui diritti dell'infanzia] il cui ultimo lavoro realizzato è il 2° Rapporto supplementare alla Nazioni Unite sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia in Italia.
Poiché l’ascolto dei bambini e degli adolescenti è uno dei quattro Principi generali dell’intera Convenzione, il Coordinamento PIDIDA - Per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza ha realizzato un percorso che ha permesso, per la prima volta per l’Italia, di sottoporre all’attenzione del Comitato ONU sui diritti dell’infanzia, un rapporto sulla situazione dei diritti dal punto di vista dei bambini e dei ragazzi: "L’Italia che viviamo, l’Italia che vogliamo".
Qui trovi maggiori informazioni sull'azione di monitoraggio dell'attuazione della Convenzione sui diritti dell'infanzia in Italia.
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