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chi siamo

Con ospedali e ASL

Ospedali Amici dei Bambini è un’iniziativa internazionale per la promozione dell'allattamento al seno promossa sin dal 1992 dall’UNICEF insieme all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con la denominazione internazionale di Baby Friendly Hospital Initiative (BFHI), che a oggi ha certificato oltre 20.000 strutture sanitarie nel mondo. 

Questo programma rientra oggi a pieno titolo tra le priorità del Piano Nazionale della Prevenzione 2010-2012 del Ministero della Salute, oltre a fare parte del Piano Sanitario Nazionale. 

In Italia questa iniziativa è stata estesa ai servizi territoriali della Aziende Sanitarie (consultori familiari, pediatrici, ecc) con il lancio, nel 2007, della Comunità Amica dei Bambini (Baby Friendly Community Initiative – BFCI). 

Nel 2011 l'iniziativa ha assunto in Italia la nuova identità di "Insieme per l'allattamento: Ospedali e Comunità Amiche dei Bambini", con acronimo BFHI/BFCI.

 

Attività 2013

Alla fine del 2013, sono 46 le strutture, fra ospedali e aziende sanitarie, impegnate con un tutor UNICEF nel percorso verso il riconoscimento BFHI/BFCI. A queste si aggiungono le 112 strutture che hanno manifestato interesse ad avviare l'iter di riconoscimento tramite l'iscrizione online

Due ospedali - Bassano del Grappa (VI) e il Beauregard di Aosta - hanno superato con successo la fase di rivalutazione, mentre l’Ospedale di Bussolengo (VR) ha completato le 3 fasi di valutazione, entrando nella lista nazionale delle strutture certificate, che a seguito della cessata validità del riconoscimento per una struttura precedentemente certificata, ammontava a fine anno a 24 unità (22 Ospedali Amici dei Bambini e 2 Comunità Amiche dei Bambini).

I Comitati provinciali dell'UNICEF hanno continuato su tutto il territorio nazionale a sviluppare il progetto dei Baby Pit Stop, spazi in ambiente urbano nei quali le mamme possono fermarsi ad allattare al seno il bambino e cambiare il pannolino.

L’apertura di moltissimi Baby Pit Stop, aumentati in misura esponenziale rispetto al precedente anno (24), è stata resa possibile grazie alle numerose partnership con aziende e centri commerciali, e grazie ad accordi e protocolli d’intesa realizzati in numerosi ambiti istituzionali, che hanno coinvolto in maniera attiva biblioteche, musei, asili nido, sedi ASL, ludoteche. A fine 2013 erano 197 i Baby Pit Stop attivi, di cui 7 presso sedi UNICEF locali. 

Nel corso del 2013 si sono conclusi due progetti nazionali a sostegno delle iniziative UNICEF per l'allattamento in Italia: 

  • Il progetto finanziato dal Centro Controllo per le Malattie (CCM) dove tutti i 14 ospedali coinvolti hanno ricevuto una visita di sostegno da parte del tutor. Sette strutture hanno superato la Fase 1 e una (Bussolengo) ha completato l’intero percorso. Oltre ai materiali già prodotti, è stato pubblicato un opuscolo sull’introduzione dei cibi solidi a completamento del pacchetto. 
  • Il progetto di ricerca che coinvolgeva 18 Aziende sanitarie nel percorso per le Comunità amiche dei bambini, coordinato da UNICEF Italia, Istituto "Burlo Garofolo" di Trieste e ASL di Milano. Sono stati raccolti dati sul tipo di alimentazione alla nascita e a 3, 6 e 12 mesi di vita. La metà delle comunità coinvolte ha superato la Fase 1, e tre di queste si sono impegnate nelle fasi successive. 

Come parte del progetto “Guadagnare Salute” del Ministero della Salute, è stato sviluppato un corso di formazione a distanza (FAD) sull’allattamento promossa da Istituto superiore di sanità, UNICEF Italia e ASL Milano. Il corso, gratuito e con crediti formativi, è stato lanciato a fine ottobre 2013 e ha permesso a migliaia di operatori all’interno del percorso BFHI/BFCI e fuori di fare una formazione di qualità. 

Nel corso dell'anno sono stati pubblicati 2 numeri della newsletter BFHI/BFCI.