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chi siamo

Città amiche dei bambini

“Città Amiche dei bambini” è il nome che il Comitato Italiano per l’UNICEF ha dato al programma internazionale "Child-Friendly Cities" con cui l'UNICEF definisce sin dal 1996 la propria strategia globale in favore dei diritti dell’infanzia nell'ambiente urbano: da sempre, infatti, l'UNICEF ha individuato i Comuni e le municipalità quali partner privilegiati per la promozione dei diritti dell'infanzia nella vita quotidiana delle realtà locali.

L'UNICEF invita le Amministrazioni comunali a seguire un percorso complessivo, fornendo loro strumenti di applicazione e monitoraggio per verificare l'efficacia delle azioni intraprese.  


Attività 2013

Nel 2012 sono saliti a 439 i Comuni italiani coinvolti a vario titolo nel percorso di "Città amiche dei bambini": si considerano a questo riguardo sia i Comuni che hanno deliberato per l’adesione all'omonimo programma (74) sia i Comuni che hanno conferito la cittadinanza onoraria (273, con una platea stimata di oltre 32.000 minori) ai bambini stranieri, essendo il principio della non discriminazione uno dei "9 Passi per l'azione" previsti dal percorso), nonché quelli (170) il cui Sindaco, a suo tempo, era stato nominato dall'UNICEF "Sindaco Difensore dell’Infanzia" e risulti tuttora in carica.

Sempre nel corso del 2013 è stato implementato il "kit" tematico per offrire maggiore e migliore supporto ai volontari dei Comitati provinciali per l'UNICEF, il cui ruolo nell'affiancare i Comuni interessati a intraprendere il percorso verso la "Città amica" rimane insostituibile.

IInfine il 2013 ha visto la conclusione del progetto pilota "Posso fare la differenza! Nuovi stili di vita per salvaguardare l'ambiente".

Nel corso di due anni 400 giovanissimi (12-19 anni) delle province di Varese, Milano, Bologna e Forlì-Cesena, sono stati impegnati in numerose attività laboratoriali mediante lo strumento della progettazione partecipata, allo scopo di identificare e adottare individualmente non soltanto dei nuovi stili di vita maggiormente eco-compatibili, ma anche beni comuni come acqua, energia e mobilità quali migliori capitoli per la salvaguardia dell’ambiente.