I nostri fornitori
Il Comitato Italiano per l’UNICEF seleziona e individua i propri fornitori al fine di confrontare e monitorare costantemente i costi di fornitura oltre a individuare eventuali nuove tecnologie e/o prodotti in grado di ridurre i costi stessi.
Attività 2010
Nel 2010 è stato avviato il percorso che ha portato nel 2011 al'approvazione di un apposito Regolamento per la disciplina delle modalità di acquisto dei beni e dei servizi.
Inoltre, come previsto dal Decreto Legislativo 231/01 in materia di responsabilità di impresa, codice etico e responsabilità delle persone giuridiche, è stata avviata la costituzione di un Organismo di Vigilanza con il compito di vigilare in modo efficace sul funzionamento e sull'osservanza dei modelli organizzativi adottati, curandone il loro aggiornamento ed adottando modelli gestionali idonei a prevenire l’eventuale commissione di illeciti.
Una volta individuato il bene o servizio necessario, l’Ufficio Acquisti potrà adottare per l’emissione di un ordine di acquisto (se l’acquisto non ha carattere continuativo) o per la stipula di un contratto (se invece riveste carattere continuativo), una procedura negoziata (trattativa privata) o ristretta (licitazione privata in busta chiusa o aperta, e appalto concorso); nello specifico per le forniture di beni e servizi valgono le regole espresse nella tabella seguente:
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Importo dell'acquisto |
Modalità di individuazione del fornitore |
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Fino a 3.000€ |
Trattativa privata |
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Da 3.000 a 20.000€ |
Licitazione privata con busta aperta e obbligo di contattare almeno 3 fornitori |
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Oltre 20.000 € |
Licitazione privata con busta chiusa ed obbligo di contattare almeno 3 fornitori o Appalto concorso qualora la fornitura riguardi lavori di installazione e posa in opera |
Requisiti e standard per le forniture all'UNICEF Italia
L'UNICEF Italia, ad avvenuta aggiudicazione e prima di autorizzare, approvare e stipulare i contratti, chiede ai fornitori di fornire tutta una serie di documenti comprovanti l’iscrizione alla Camera di Commercio, la regolarità contributiva, amministrativa e fiscale per i propri dipendenti, gli adempimenti previsti dalle normative in materia di sicurezza e salute dei lavoratori, eventuali certificazioni o l’adozione di un codice etico e la dichiarazione che fa riferimento alla cosiddetta normativa antimafia.
Tutti i contratti di fornitura di servizi periodici quali possono essere a titolo esemplificativo quelli riguardanti la pulizia dei locali, l’assistenza software e hardware, la manutenzione impianti, ecc. sono di durata massima annuale e prevedono la possibilità di recesso anticipato in qualsiasi momento.
Alcuni di questi il Comitato Italiano li ha affidati in outsourcing subordinatamente ad un processo di valutazione ed approvazione che segue criteri stabiliti a livello internazionale.
In quest’area rientrano il contratto per la gestione del Numero Verde UNICEF e quello per la gestione del DRM (Donors Relationship Management) dell’UNICEF, relativo al personale che si occupa del data entry delle offerte dei sostenitori dell’organizzazione.
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