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chi siamo

I nostri fornitori

©UNICEF/UGDA2010-00676/Noorani
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Il  Comitato Italiano per l’UNICEF seleziona e individua i propri fornitori al fine di confrontare e monitorare costantemente i costi di fornitura oltre a individuare eventuali nuove tecnologie e/o prodotti in grado di ridurre i costi stessi.

Attività 2012

Nel 2012 è entrato a regime il Regolamento per la disciplina delle modalità di acquisto dei beni e dei servizi, consentendo al Comitato di operare nell'approvvigionamento di beni e servizi seguendo una procedura che sinteticamente viene qui descritta.

Inoltre, come previsto dal Decreto Legislativo 231/01 in materia di responsabilità di impresa, codice etico e responsabilità delle persone giuridiche, è stato costituito un Organismo di Vigilanza con il compito di vigilare in modo efficace sul funzionamento e sull'osservanza dei modelli organizzativi adottati, curandone il loro aggiornamento ed adottando modelli gestionali idonei a prevenire l’eventuale commissione di illeciti, anche sul fronte degli acquisti.

Una volta individuato il bene o servizio necessario, l’Ufficio Acquisti potrà adottare per l’emissione di un ordine di acquisto (se l’acquisto non ha carattere continuativo) o per la stipula di un contratto (se invece riveste carattere continuativo), una procedura negoziata (trattativa privata) o ristretta (licitazione privata in busta chiusa o aperta, e appalto concorso); nello specifico per le forniture di beni e servizi valgono le regole espresse nella tabella sottostante:

 
Importo dell'acquisto
 
 
Modalità di individuazione del fornitore
Fino a 3.000 €
Trattativa privata
Da 3.000 a 20.000 €
Licitazione privata con busta aperta e obbligo di contattare almeno 3 fornitori
Oltre 20.000 €
Licitazione privata con busta chiusa ed obbligo di contattare almeno 3 fornitori o Appalto concorso qualora la fornitura riguardi lavori di installazione e posa in opera