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Protezione dell'infanzia

Studio ONU sulla violenza contro i bambini - Violenza nelle scuole e nelle altre strutture educative

Alunni di una scuola sostenuta dall'UNICEF nel Sudan meridionale
Alunni di una scuola comboniana sostenuta dall'UNICEF a Rumbek (Sudan meridionale) - ©UNICEF/HQ06-0881/M.Furrer

Milioni di bambini passano più tempo a contatto con adulti nelle strutture scolastiche che in qualsiasi altro posto fuori dall'ambiente familiare.
 
La Convenzione sui diritti dell'infanzia prescrive che gli Stati adottino tutte le misure necessarie a garantire che la disciplina scolastica sia impartita conformemente a quanto stabilito dal suo testo. Sebbene le scuole giochino un ruolo importante nel proteggere i bambini dalla violenza, per molti di loro la scuola rappresenta un luogo di violenza.

Le violenze perpetrate dagli insegnanti e dal personale scolastico includono la violenza fisica, tipologie di punizioni psicologicamente umilianti, violenze sessuali o discriminanti e il bullismo. Punizioni corporali come picchiare o fustigare i bambini sono pratiche comuni nelle scuole di molti paesi. Sebbene le punizioni corporali nelle scuole siano state messe al bando in 102 Paesi, l'impegno a eliminarle non è stato ancora mantenuto in maniera uniforme.

  1. Gli stessi bambini possono essere crudeli, causando dolore e sofferenza attraverso il bullismo. Questo può comportare non solo aggressioni fisiche ma anche quotidiane, ripetute vessazioni che lasciano cicatrici profonde. Il bullismo troppo spesso non viene preso seriamente dalle autorità scolastiche e i bambini sono riluttanti a denunciarlo.
  2. Il bullismo, sia da parte degli studenti che del personale scolastico, è spesso associato alla discriminazione contro gli studenti provenienti da famiglie povere, o da gruppi emarginati o con particolari caratteristiche personali, inclusi i bambini disabili. Il bullismo è per lo più verbale, ma può anche sfociare in episodi di violenza fisica. Spesso il bullismo è reiterato e insidioso.
  3. La violenza sessuale e di genere è spesso diretta contro le ragazze ad opera di insegnanti e compagni di classe maschi. Tali violenze sono favorite dall'incapacità dei governi di mettere in atto misure legislative in grado di proteggere gli studenti dalle discriminazioni. Le violenze sono anche indirizzate contro lesbiche, omosessuali, bisessuali e trans-gender.
  4. Le scuole risentono dei problemi che affliggono l'intera comunità, come la cultura delle bande e le attività criminali ad esse correlate, soprattutto legate allo spaccio di droga.

Raccomandazioni

  • Promulgare leggi che proibiscano le punizioni corporali nelle scuole e nelle strutture educative e mettere in atto meccanismi in grado di raggiungere tale risultato. Creare canali accessibili e adeguatamente pubblicizzati che consentano ai bambini e alle loro famiglie di denunciare le violenze sui bambini in maniera sicura e anonima.
  • Assicurare che nelle scuole vengano impiegate strategie e metodi didattici non violenti e che siano adottati provvedimenti disciplinari che non siano basati sulla paura, sulle minacce, sull'umiliazione o la forza fisica.
  • Creare programmi che riguardino l'intero ambiente scolastico, incluse questioni come la risoluzione non violenta dei conflitti e le politiche anti-bullismo