Studio ONU sulla violenza contro i bambini - Sul posto di lavoro

- Una piccola venditrice di strada a Ho-Chi Minh, in Vietnam - ©UNICEF/HQ99-0878/R.LeMoyne
Più di 200 milioni di bambini lavorano, legalmente o illegalmente, e di questi 126 milioni svolgono lavori pericolosi.
Alcuni bambini lavorano persino prima di avere raggiunto l'età prevista dalla legge per svolgere attività lavorative. Questi bambini sono esposti a diverse forme di violenza, inclusi l'abuso e lo sfruttamento.
Ma anche i bambini che hanno raggiunto l'età minima per essere impiegati legalmente si trovano ad affrontare situazioni di violenza sul posto di lavoro.
Molti esperti considerano il lavoro minorile in sé come una forma di violenza sui bambini. Il lavoro che essi svolgono è spesso pericoloso e la loro salute, la loro sicurezza e il loro morale sono messi a rischio.
- A causa della loro giovane età e inesperienza, sono spesso soggetti ad insulti e aggressioni da parte dei colleghi e dei datori di lavoro.
- La maggior parte dei casi di violenza sui bambini sul posto di lavoro sono inflitti dai loro datori di lavoro, sebbene tra i responsabili si possono anche includere colleghi, clienti, capo-squadra, agenti di polizia, bande criminali e, nel caso di sfruttamento sessuale, protettori e gestori di bordelli.
- E' stimato che la maggioranza delle bambine che non frequentano la scuola (circa 60 milioni) siano impiegate in lavori domestici. Le bambine raccontano di maltrattamenti come punizioni corporali, umiliazioni e molestie sessuali.
- I bambini impiegati in quelle che l'OIL definisce come "peggiori forme di lavoro minorile" - spesso in condizioni simili alla schiavitù, o costretti a lavorare per estinguere debiti o dopo essere caduti vittime del traffico di minori - necessitano di essere soccorsi all'istante.
- La prostituzione dei bambini e il loro sfruttamento nel settore della pornografia sono, per definizione, forme di violenza.
- Circa 5,7 milioni di bambini si trovano in condizioni di lavoro forzato o loro imposto per l'estinzione di un debito (bonded labour), molti di essi nell'Asia meridionale. Questi bambini sono raramente in grado di proteggersi e gli studi effettuati indicano che subiscono molte forme di violenza.
Raccomandazioni
- Stabilire un'età lavorativa minima e avviare programmi volti ad assicurare che i bambini al di sotto di tale età non entrino nel mercato del lavoro minorile. Inserire nelle politiche nazionali di sviluppo l'abolizione del lavoro minorile e dare priorità all'eliminazione delle "peggiori forme" di lavoro minorile.
- Laddove i bambini lavorano legalmente, creare e applicare regolamentazioni e controlli che includano esplicitamente programmi per la prevenzione della violenza, sistemi di informazione e procedure per la segnalazione di situazioni di disagio e pericolo.
- Assicurare, in caso di lavoro minorile illegale, l'operatività di programmi per il recupero e l'inserimento sociale, volti ad aiutare i bambini a lasciare il lavoro, a ricevere un'istruzione e una formazione professionale e a migliorare le loro possibilità di vita.
- Ottenere l'aiuto dei privati, dei sindacati e della società civile per lavorare insieme e incoraggiare misure di responsabilità sociale delle imprese.