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Garante per l'infanzia

L'UNICEF: bene i nuovi Garanti regionali per l'infanzia, ora il Garante nazionale

«Rafforzare il sistema di garanzia per i diritti dei bambini e degli adolescenti, questo è quanto l'UNICEF Italia propone da anni, ed è per questo che salutiamo con soddisfazione la nomina dei due nuovi garanti in Emilia Romagna e in Puglia» dichiara il Presidente dell'UNICEF Italia Vincenzo Spadafora.
 
«L'UNICEF Italia sostiene con forza la proposta di istituire un Garante in ogni regione, per far in modo che ovunque i bambini e gli adolescenti abbiano un punto di riferimento certo.»
 
«A gennaio in tutta Italia realizzeremo un'iniziativa rivolta alle Regioni, con il coinvolgimento delle associazioni, degli esperti, delle istituzioni competenti proprio in questa direzione» prosegue il Presidente dell'UNICEF. 

«D'altronde proprio nelle recenti "Osservazioni conclusive" sull'applicazione della Convenzione dei diritti dell'infanzia in Italia [cfr. punto 13 del documento qui allegato] il Comitato ONU sui Diritti dell'Infanzia ha ricordato l'importanza di nominare presto un Garante Nazionale: ovunque nel mondo questa figura, se istituita secondo le indicazioni internazionali, ha avuto un ruolo fondamentale per contribuire ad attuare i diritti, diritti peraltro negati sempre più anche in Italia, si pensi soltanto alla situazione dei bambini e degli adolescenti che vivono in situazione di povertà». 

«I dati dell'ISTAT» conclude Spadafora «ci mostrano un peggioramento della situazione. Abbiamo a disposizione i migliori tecnici che potrebbero, come evidenziato da Marco Rossi Doria in un recente editoriale su "La Stampa", mettere le loro competenze a disposizione del Governo.

Quello che chiediamo al Governo e al Parlamento è un impegno bipartisan per i bambini  e gli adolescenti, non è accettabile attendere oltre».



 
 
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"Osservazioni conclusive sull'applicazione della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia (ottobre 2011) - in inglese"

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