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Ambasciatori internazionali
 

Mia Farrow con una bambina gravemente malnutrita nell'ospedale di Mao (Ciad): sono circa 100.000 i bambini a rischio di morte per fame nel paese africano - ©UNICEF/NYHQ2012-0045/Asselin
Mia Farrow con una bambina gravemente malnutrita nell'ospedale di Mao (Ciad): sono circa 100.000 i bambini a rischio di morte per fame nel paese africano - ©UNICEF/NYHQ2012-0045/Asselin
Blog di Mia Farrow
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Mia Farrow - Il mio blog dal Ciad / 1
13 febbraio 2012

Blog di Mia Farrow, in missione con l'UNICEF in Ciad - Nostra traduzione

 

Sono passati due anni dalla mia ultima visita qui a Mao, una città assediata dalla sabbia del deserto, nella regione del Sahel ciadiano. 

La gente del posto è sempre vissuta di agricoltura e allevamento, ma ora tutto è cambiato. 

Non piove da anni, e gli ultimi quattro raccolti sono andati perduti. Gli animali stanno morendo, e adesso anche i bambini. Il mondo sente poco parlare dell'emergenza nel Sahel, ma mentre scrivo queste righe ci sono 1 milione e 100mila bambini alle prese con la fame. Senza un aiuto immediato, per loro non c'è speranza.

Dopo avere visto tanti neonati emaciati in un centro di pronto soccorso, mi fa bene visitare il deposito in cui l'UNICEF ha stoccato scorte di alimenti terapeutici per 3 mesi. Tre mesi che però non saranno sufficienti. Questi bambini sono troppo vulnerabili, facili prede per malattie come il morbillo, la meningite, il colera e la polio.

Durante la mia missione in Ciad assisterò al lancio della campagna nazionale di vaccinazione anti-polio, che vedrà impegnati nella lotta per eliminare questa insidiosa malattia partner storici dell'UNICEF come il Rotary, la Fondazione Bill & Melinda Gates, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, il Center for Disease Control (CDC) degli Stati Uniti e la Croce Rossa ciadiana.


(Mia Farrow)



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