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italia amica dei bambini

 

Habbo - I bambini della Siria

20 febbraio 2012
Ciao Habbo! 

Oggi con l'Infobus dell'UNICEF su Habbo.it andiamo in un paese del Vicino Oriente, che si affaccia sul Mediterraneo: la Siria.  

Dal  febbraio del 2011, a seguito della cosiddetta Primavera Araba (le rivolte che hanno agitato numerosi paesi del mondo arabo) anche la Siria è stata coinvolta in manifestazioni popolari, contro il  governo di Damasco guidato dal presidente Bashir Al-Assad

I fattori che hanno portato alle proteste sono numerosi e comprendono, tra le maggiori cause, la corruzione, l'assenza di libertà individuali, ma soprattutto la violazione dei diritti umani  (veri e propri crimini contro l’umanità).

La protesta è stata però duramente repressa dalle forze del regime con l’uso ingiustificato della forza, arrivando anche a intensi bombardamenti sulle città ribelli (come Homs), provocando un altissimo numero di morti e ferimenti tra i civili, inclusi purtroppo centinaia di bambini. 

Purtroppo all’UNICEF (come a qualsiasi altra organizzazione umanitaria) è proibito dal regime l'accesso alle aree coinvolte, ma ci sono notizie attendibili su bambini che sono stati arrestati, torturati e abusati sessualmente. In base alle testimonianze raccolte da una Commissione di inchiesta dell'ONU, si stimano circa 400 uccisioni di minorenni dall'inizio degli scontri. 

L'UNICEF ha lanciato un accorato appello per la protezione dei bambini siriani. 

In quanto Stato che ha ratificato la Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, la Siria ha l'obbligo di garantire il diritto dei bambini alla vita, alla libertà di espressione e alla protezione da violenza, sfruttamento e abusi. 

L'UNICEF condanna fermamente tutti gli atti di violenza contro i bambini nel mondo. 

Sali sull'Infobus mercoledì 22 febbraio 2012 dalle ore 15 alle 17: gli esperti  UNICEF ti racconteranno tuttosugli eventi in corso in Siria!

Non mancare! 



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