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Politiche per l'infanzia

"Figli delle città": rapporto UNICEF 2012 su minori e urbanizzazione

Bambini giocano in una favela a Caracas (Venezuela) - ©Jonas Bendiksen/Magnum Photos/2007
Bambini giocano in una favela a Caracas (Venezuela) - ©Jonas Bendiksen/Magnum Photos/2007

Le città crescono, diventano megalopoli (ben 21 superano oggi i 10 milioni di abitanti) e nelle città crescono i bambini: oltre un miliardo di esseri umani tra 0 e 18 anni vivono in ambiente urbano, e il loro numero sale a dismisura per effetto di un'urbanizzazione ormai inarrestabile.

Per molti la metropoli è garanzia di protezione, benessere, istruzione e accesso ai servizi sociali. Ma per centinaia di milioni la realtà urbana è quella degli slum, del lavoro precoce, delle carenze dei beni più essenziali: acqua potabile, fognature, scuola, cure mediche e sicurezza.

L'UNICEF dedica il suo Rapporto globale annuale, "La Condizione dell'infanzia del mondo", giunto nel 2012 alla 33° edizione, a quei "Figli delle città" che proprio nei luoghi dove il benessere appare più trionfante vedono ignorati e calpestati i propri diritti fondamentali.

Un'urbanizzazione più equa per raggiungere gli esclusi

Nel presentare il Rapporto UNICEF 2012 a Città del Messico, il Direttore dell'UNICEF Anthony Lake ha ricordato l'importanza di un intervento di sviluppo basato sull'equità e sull'inclusione: «Oggi, sempre più bambini vivono negli slum e nelle baraccopoli e sono tra i più svantaggiati e vulnerabili al mondo, privati della maggior parte dei servizi di base e del diritto di crescere bene. Escludendo questi bambini che vivono negli slum non solo li priviamo della possibilità di sviluppare il proprio potenziale, ma priviamo anche le loro società di benefici economici che derivano da una popolazione urbana in buona salute e ben istruita.»
 
Anche in Italia, ha ricordato il neo-Presidente dell'UNICEF Italia, Giacomo Guerrera, presentando la versione italiana del Rapporto UNICEF 2012 al Senato della Repubblica (leggi qui il saluto del Presidente del Senato), le città possono e devono essere più a misura di bambino: come prevede il programma dell'UNICEF "Città amiche dei bambini e delle bambine", che coinvolge numerose amministrazioni comunali nel nostro Paese e moltissime municipalità in tutti i continenti.  

>> Leggi il testo completo del comunicato stampa

>> Scarica la versione italiana del Rapporto UNICEF 2012 (pdf 7,07 Mb)

>> Sfoglia online il Rapporto UNICEF 2012 

>> Ascolta l'intervista di Radio Rai 1 a Davide Usai, direttore UNICEF Italia

 

Multimedia: Rapporto UNICEF "Figli delle città", guarda i video

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>> Nigeria, una toilette per tutti


Per approfondire: informazioni e dati per argomento 

Kiara, 5 anni, nella metropolitana di Buenos Aires, dove vende oggetti sin dall>> Scheda 1 - Urbanizzazione

>> Scheda 2 - Istruzione

>> Scheda 3 - Salute

>> Scheda 4 - Acqua e igiene

>> Scheda 5 - Protezione dell'infanzia

   

Multimedia: Rapporto UNICEF "Figli delle città", guarda la galleria fotografica

Le principali immagini che corredano il rapporto UNICEF "La Condizione dell'infanzia nel mondo 2012" in un percorso iconografico dove ogni fotografia racchiude la storia di un bambino. Scegli tra le diverse opzioni per visualizzare la galleria fotografica.


Una ragazzina trascina una lamiera che verrà usata per >> Visualizza le foto nel nostro sito

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"Rapporto UNICEF ''La Condizione dell'infanzia nel mondo 2012 - Figli delle città''"

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"Intervista Radio Rai Uno a Davide Usai, direttore UNICEF Italia"

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   Tags:  città