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Requisiti e standard per le forniture all'UNICEF Italia

L'UNICEF Italia, ad avvenuta aggiudicazione e prima di autorizzare, approvare e stipulare i contratti, chiede ai fornitori di fornire tutta una serie di documenti comprovanti l’iscrizione alla Camera di Commercio, la regolarità contributiva, amministrativa e fiscale per i propri dipendenti, gli adempimenti previsti dalle normative in materia di sicurezza e salute dei lavoratori, eventuali certificazioni o l’adozione di un codice etico e la dichiarazione che fa riferimento alla cosiddetta normativa antimafia.

Tutti i contratti di fornitura di servizi periodici quali possono essere a titolo esemplificativo quelli riguardanti la pulizia dei locali, l’assistenza software e hardware, la manutenzione impianti, ecc. sono di durata massima annuale e prevedono la possibilità di recesso anticipato in qualsiasi momento.

Alcuni di questi il Comitato Italiano li ha affidati in outsourcing subordinatamente ad un processo di valutazione ed approvazione che segue criteri stabiliti a livello internazionale.

In quest’area rientrano il contratto per la gestione del Numero Verde UNICEF e quello per la gestione del DRM (Donors Relationship Management) dell’UNICEF, relativo al personale che si occupa del data entry delle offerte dei sostenitori dell’organizzazione.



 
 
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"Report del progetto UNICEF per la tutela delle giovanissime madri in Sierra Leone (2010-2011)"

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