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Esclusione sociale

Bambini italiani, dallo Stato poco o niente per alleviare la povertà

28 maggio 2012 - I dati che emergono dal rapporto sulla povertà e sulle deprivazioni nell'infanzia e nell'adolescenza pongono il nostro Paese in una posizione poco invidiabile, se confrontati con i risultati raggiunti da altri Paesi europei. 

Nonostante l'Italia sia tra i 15 Paesi europei più ricchi, il 15,9% dei bambini e degli adolescenti tra 0 e 17 anni vive in una condizione di povertà relativa. In questa classifica, l’Italia è agli ultimi posti: 29° su 35 Paesi. Anche considerando il poverty gap (divario tra la soglia di povertà e il reddito mediano di coloro che si trovano al di sotto di tale soglia), l’Italia è agli ultimi posti (32° su 35 Stati).

L'azione dello Stato ininfluente nel ridurre la povertà 

Confrontando i tassi di povertà relativa tra i bambini e gli adolescenti prima delle imposte e dei trasferimenti (reddito di mercato) e dopo le imposte e i trasferimenti (reddito disponibile), la performance dell’Italia in termini di riduzione della povertà è fra le più deludenti (34° su 35 paesi). 

Infatti, il tasso di povertà infantile relativa senza l’intervento del Governo risulterebbe pari al 16,2%, quasi invariato rispetto all’effettivo tasso di povertà infantile relativa al netto delle imposte e dei trasferimenti (15,9%). 

Allo stesso modo, risulta interessante confrontare l’impegno dei Governi nei confronti della protezione dell’infanzia e dell’adolescenza, attraverso l’analisi del livello delle risorse stanziate: l’Italia si colloca al 26° posto su 35 Paesi con meno dell’1,5% di PIL investito in trasferimenti in denaro, agevolazioni fiscali e servizi per minorenni e famiglie.

In Italia il tasso di povertà infantile (15,9%) è più alto rispetto al tasso di povertà della popolazione complessiva (11,5%): nella graduatoria relativa a questa variabile, l’Italia si colloca al 32° posto su 35

Un bambino su sette soffre di deprivazioni materiali

I dati mostrano che il 13,3% dei minori italiani vive in una condizione di deprivazione materiale, intesa come la mancanza di accesso ad alcuni beni ritenuti “normali” nelle società economicamente avanzate come almeno un pasto al giorno contenente carne o pesce, libri e giochi adatti all'età del bambino, un posto tranquillo con spazio e luce a sufficienza per fare i compiti. L’Italia in questa classifica è al  20° posto su 29 Paesi considerati.

Il dato colpisce se confrontato ad esempio con Islanda, Svezia e Norvegia, che presentano percentuali di deprivazione inferiori al 2%..

Venendo più nello specifico alla percentuale di bambini (tra 1 e 16 anni) che non ha accesso ai seguenti beni e servizi o attività, perché le famiglie non possono permetterseli: 
  • 2,5% dei bambini italiani non può permettersi frutta e verdura fresche ogni giorno - 5,4% è la  media degli altri Paesi 
  • 1,2% dei bambini italiani non può permettersi tre pasti al giorno - media 1,3%  
  • 4,4% dei bambini italiani non può permettersi almeno un pasto al giorno a base di pollo, carne o pesce - media 5,5% 
  • 6,2% dei bambini italiani non può permettersi di comprarsi indumenti nuovi - media 7,6%
  • 2,6% dei bambini italiani non può permettersi di comprarsi due paia di scarpe della misura giusta - media 4,7% 
  • 5% dei bambini italiani non ha una connessione ad Internet - media 8%
  • 6% dei bambini italiani non può permettersi di comprare libri adatti all’età e al livello di conoscenza (esclusi testi scolastici) - media 5,4%
  • 9,3% dei bambini italiani non ha a disposizione un posto tranquillo con spazio e luce a sufficienza per fare i compiti - media 5,4%
  • 6,1% dei bambini italiani non ha l’opportunità di celebrare occasioni speciali, come compleanni, onomastici, eventi religiosi, ecc. - media 6,2% )
  • 6,7% dei bambini italiani non ha l’opportunità di invitare a casa gli amici per giocare e mangiare insieme - media 7,9%
  • 6,1% dei bambini italiani non può permettersi di partecipare a gite ed eventi scolastici - media 6,8% 
  • 4% dei bambini italiani non può permettersi attrezzature per giocare all’aperto, quali biciclette, pattini, ecc. - media 7,8% 
  • 12,2% dei bambini italiani non può permettersi di frequentare attività ricreative regolari, come nuotare, suonare uno strumento musicale, partecipare ad organizzazioni giovanili - media 11,6% 
  • 4.6 % dei bambini italiani non può permettersi giochi in casa - media 5,9%

Il rapporto presenta anche delle analisi che misurano il tasso di deprivazione materiale tra i bambini e gli adolescenti in alcuni gruppi considerati a rischio: 

- Tra i bambini che vivono in famiglie con un solo genitore il tasso tasso di deprivazione materiale è del 17,6%; 
- Tra i bambini che vivono in famiglie con genitori con un basso livello di istruzione il tasso è del 27,9%; 
- Tra i bambini che vivono in famiglie senza lavoro: il tasso è del 34,3%; 
- Tra i bambini che vivono in famiglie migranti: il tasso è del 23,7%.