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DIRITTI DELL'INFANZIA

 

Povertà infantile: deprivazioni materiali, l'Italia a confronto con l'Europa

Il rapporto "Misurare la povertà tra bambini e adolescenti" - il numero 10 della serie Innocenti Report Card - misura, accanto alla povertà economica in senso stretto, legata al reddito, anche un nuovo indice: la deprivazione materiale.

L'indice di deprivazione è stato concepito per mettere a fuoco il concreto accesso, da parte della popolazione minorile (0-16 anni) oggetto dell'indagine, di una serie di beni e servizi che oggi sono ragionevolmente considerati normali per un bambino che cresce in un paese a reddito elevato, come quelli del continente europeo:

Il diagramma presentato nel rapporto (per visualizzarlo a tutta grandezza fai clic qui oppure sopra l'immagine sottostante) fotografa, appunto, il diverso grado di accesso a tali beni e servizi in 29 Paesi europei - i 27 dell'UE più Islanda e Norvegia.

Va rilevato come il nostro Paese non brilli in alcuno dei 14 indicatori che compongono l'indice. Siamo regolarmente nella parte bassa della graduatoria, generalmente appaiati con Grecia e Portogallo a livelli di difficoltà economica migliori soltanto rispetto a quei Paesi dell'est europeo che pagano tuttora il prezzo della transizione selvaggia dal socialismo reale all'economia di mercato.

Stupisce in particolare scoprire che i bambini italiani soffrano molto più dei loro coetanei europei della carenza di risorse che permettono di svolgere attività ludiche, sportive, fare i compiti, ospitare amici e così via. Persino negli indicatori basilari come l'accesso a una dieta alimentare variata o il possesso di abiti e calzature adeguati (due storici vanti della "Italian way of life") risultiamo lontanissimi dalle posizioni migliori nel continente.
 
 

Diagramma sugli indicatori della deprivazione materiale tra i bambini in 29 Paesi europei



 
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