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Dentro il Sahel. Diario di un breve viaggio in attesa della pioggia / 5

La mattina dopo partiamo all’alba per il villaggio d’origine della bambina malnutrita che abbiamo incontrato ieri. Sono 120 km. di strada prima, e pista sassosa poi, 3 ore abbondanti. Questo distretto, Tamcheket, è tra quelli che hanno subito le peggiori conseguenze della siccità nel Sahel, e le difficoltà per raggiungerlo complicano le cose. 

Contiamo una ventina di carcasse di bovini, a poca distanza dalle prime case di Legrair, dove ci accolgono una moltitudine di donne e bambini, e il sindaco con fascia verde a tracolla. La banda è un solo tamburo, suonato da una donna, ma vale per cento!

Qui vediamo all’opera la versione locale del Comitato per la nutrizione e la sicurezza alimentare, che copre questo villaggio e quello vicino di Gayat Teydouma

Distribuzione quindicinale di scorte di Plumpynut alle mamme di bambini malnutriti nel villaggio di Gaat Teydouma - ©UNICEF Italia/2012/D.Lodi

Distribuzione quindicinale di scorte di Plumpynut alle mamme di bambini malnutriti nel villaggio di Gaat Teydouma - ©UNICEF Italia/2012/D.Lodi


Sono 110 i Comitati comunitari per la nutrizione e la sicurezza alimentare come questo, sparsi nei distretti più poveri e isolati dell’Hodh Gharbi e dell’Hodh Sharqi. Ogni comitato si appoggia a un centro sanitario di villaggio, e ne fa il punto focale di gruppi di operatori di base formati dall’UNICEF e da altre agenzie ONU per offrire servizi diversi: dalla promozione dell’allattamento al seno, alla corretta nutrizione di mamme e bambini, dalla gestione delle scorte di magazzino di cereali all’offerta a prezzi calmierati di cereali e fagioli di soia per mitigare la crisi alimentare. 

E ovviamente ci sono i servizi sanitari e la terapia della malnutrizione acuta – solo i casi più gravi o con complicazioni mediche vengono infatti mandati ai lontani ospedali di Ayoun e Kiffa. 

L’infermiere che coordina il centro sanitario di Legrair, Bilal Ould Mohamed M’Bareck (Infirmier d’Etat, si presenta, come dire: infermiere diplomato), ha lavorato in passato anche con Medici Senza Frontiere e in tre minuti ci chiarisce la situazione: «Abbiamo avuto 18 casi di malnutrizione acuta grave da fine febbraio, il doppio dello scorso anno, e circa 60 con malnutrizione acuta moderata» spiega.

«Quelli meno gravi si possono curare a domicilio, col Plumpynut [un alimento terapeutico pronto all'uso a base di arachidi] distribuito tramite il Programma di integrazione alimentare. Se ci sono infezioni respiratorie le curiamo con l’antibiotico amoxicilllina, fornito dall’UNICEF come tutte le scorte di farmaci a disposizione.

Per i bambini malnutriti, tutti i farmaci sono gratuiti. Nella zona ci sono picchi di anemia mai visti, quest’anno ci sono tra gli adulti anche molti casi di xeroftalmia ed epistassi, conseguenza di carenze vitaminiche, specialmente di vitamina A – che per fortuna ai bambini viene data due volte l’anno dall’UNICEF in coincidenza con le vaccinazioni».

Le donne del villaggio di Legrair accolgono danzando il team UNICEF - ©UNICEF Italia/2012/D.Lodi

Le donne del villaggio di Legrair accolgono danzando il team UNICEF - ©UNICEF Italia/2012/D.Lodi


La mortalità da parto è elevata per mamme e neonati, spiega, perché le donne vanno da lui a farsi visitare in gravidanza (c’è una levatrice che collabora), ma spesso preferiscono partorire a casa, viste le distanze tra i villaggi, per non lasciare soli gli altri figli. In Mauritania la mortalità materna è di 686 su 100.000, altissima: in pratica ogni anno mille donne muoiono di parto

Seguiamo una sessione di vaccinazione (trivalente DPT, epatite, polio), poi proseguiamo il giro delle varie strutture. Tra Legrair e Gayat Teydouma sono presenti: un magazzino di sementi e cereali per il consumo a prezzo calmierato, un comitato per il microcredito, un centro di monitoraggio e cura della malnutrizione, un centro di distribuzione di alimenti integrativi…

Le donne sono attivissime e presenti in quote quasi paritetiche nella gestione dei diversi programmi, e sono le prime beneficiarie del microcredito e della distribuzione di integratori alimentari.