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Dentro il Sahel. Diario di un breve viaggio in attesa della pioggia / 6

Nuove sfide: l'igiene e la scuola

Un problema a parte è la diarrea, molto frequente. Nel corso dell’ultima riunione del locale Comitato per la nutrizione e la sicurezza alimentare, ci dicono, si è deciso tra l’altro di lavorare di più sulla promozione dell’igiene e sulla questione dell'acqua potabile e delle latrine, e di trovare un modo per eliminare le carcasse di animali, che sono un rischio per l'igiene e la salute - anche perché tutti si aspettano che aumentino. 

Il pozzo di Legrair, scoperto e privo di protezione - ©UNICEF Italia/2012/D.Lodi

Il pozzo di Legrair, scoperto e privo di protezione - ©UNICEF Italia/2012/D.Lodi

Qui nel villaggio c’è un pozzo, ma non è coperto (vedi foto qui sopra) e in quello a fianco l’acqua è salmastra.
 
Latrine, non se ne vedono. Nessuna sorpresa che in un altro villaggio a pochi chilometri si siano registrati, tre giorni fa, vari casi di diarrea, con un bambino morto. In tutta la regione, questa è la situazione.  
 
Ma il Comitato intende intervenire anche sul problema della scuola, che è una multiclasse in uno stanzone affollato, con il tetto a pezzi.
 
Troviamo un centinaio e passa di bambini di terza e quinta seduti per terra, a seguire le lezioni di francese e matematica erogate in contemporanea dall’unico maestro.
 
Con l'arrivo della stagione delle piogge, frequentare qui sarà ancora più difficile.

Lezione in corso nella scuola multi-classe di Legrair - ©UNICEF Italia/2012/D.Lodi

Lezione in corso nella scuola multi-classe di Legrair - ©UNICEF Italia/2012/D.Lodi

 

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