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Fame, guerra e epidemie, le minacce che incombono sui bambini del Sahel

Un bambino affetto da malnutrizione grave con una dose di Plumpynut, un alimento terapeutico pronto per l'uso: foto scattata a Djenne, nella regione di Mopti (Mali) - ©UNICEF Mali/2012-0047/Harandane Dicko
Un bambino affetto da malnutrizione grave con una dose di Plumpynut, un alimento terapeutico pronto per l'uso: foto scattata a Djenne, nella regione di Mopti (Mali) - ©UNICEF Mali/2012-0047/Harandane Dicko

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Lanciando oggi un nuovo appello alla solidarietà internazionale, l'UNICEF ricorda che circa 250.000 bambini sotto i 5 anni affetti da malnutrizione grave acuta nella regione africana del Sahel hanno ricevuto assistenza nutrizionale, nei primi 4 mesi di quest'anno, come parte della risposta all'emergenza alimentare in corso.

L'UNICEF prevede che almeno 1,1 milioni di bambini avranno bisogno di aiuti salva-vita nell'arco del 2012, e ha aumentato a 5.200 il numero dei Centri specializzati in questo tipo di cure nei 9 Stati colpiti dalla crisi

Il picco nel numero di bambini che avranno bisogno di aiuto si raggiungerà nei prossimi 3 mesi, poiché la regione sta iniziando ora ad attraversare la stagione più arida e dura dell'anno.

Altre urgenze si sommano nel Mali, dove il protrarsi del conflitto armato ha costretto 170.000 persone ad abbandonare le proprie abitazioni e a fuggire in 3 Paesi confinanti, con gravi problemi di sicurezza e di accesso per gli operatori umanitari. Altre 167.000 persone sono sfollate all'interno dei confini del Mali.

Siccità e guerra, combinazione letale

L'UNICEF ribadisce l'urgenza di ricevere ulteriori fondi per i bambini e le donne che versano in condizioni di estrema sofferenza nel Sahel, assediati da malattie insidiose come il colera, o vittime della violenza come in Mali. In totale, la nostra organizzazione stima necessari - di qui a fine 2012 - altri 146 milioni di dollari per gli interventi umanitari nel Sahel.

A oggi gli appelli di emergenza hanno ricevuto risposta positiva per un totale di 93 milioni di dollari.

«Senza dubbio, i soldi ricevuti all'inizio dell'anno hanno contribuito sensibilmente a fronteggiare l'arrivo della crisi e a salvare molte vite» afferma il Direttore UNICEF per l'Africa centrale e occidentale, Manuel Fontaine.

«Per salvare la vita dei bambini del Sahel dobbiamo fronteggiare problemi molteplici, e la crisi nel Mali non ha fatto che aumentare il numero dei bambini a rischio. Finora abbiamo ricevuto donazioni finalizzate soprattutto alla risposta immediata alla fame. Ma la scarsità di fondi rischia di pregiudicare altri interventi vitali, e ci impedisce di fare tutto ciò che potremmo per i bambini e i loro genitori, nel momento in cui hanno maggior bisogno del nostro aiuto.»
 

Una risposta integrata per l'infanzia

L'UNICEF mette in campo una risposta integrata, che prende in considerazione i bisogni più pressanti della popolazione.

I bambini nel Mali settentrionale sono esposti a un evidente rischio di abusi, abbandono scolastico, reclutamento forzato nelle milizie.
 
In tutti i 9 Stati coinvolti dalla crisi alimentari, è indispensabile offrire anche opportunità di istruzione, poiché molti bambini delle comunità maggiormente colpite stanno abbandonando la scuola.

Le campagne di vaccinazioni sono essenziali per prevenire le epidemie. Fino a questo punto dell'anno, nel Sahel sono stati vaccinati contro il morbillo oltre 6 milioni di bambini. Più di 9 milioni di bambini hanno ricevuto zanzariere per contrastare la diffusione della malaria. Ma occorrono anche misure per prevenire, quando arriveranno le piogge, i focolai di colera - malattia endemica in molte delle zone interessate dall'emergenza.
 

L'appello umanitario per il 2012

Secondo le Nazioni Unite, sono circa 18 milioni le persone colpite dalla siccità e dalla crisi alimentare. 

Già a dicembre 2011 l'UNICEF aveva preavvertito che il numero dei bambini che avrebbe avuto bisogno di aiuti per sopravvivere alla malnutrizione grave acuta sarebbe oscillato tra 1 e 1,5 milioni, e aveva lanciato un appello finalizzato a raccogliere 119.5 milioni di dollari. 

Quando sono scoppiati gli scontri in Mali, l'agenzia ONU ha richiesto 19 milioni di dollari addizionali per fronteggiare i bisogni immediati degli sfollati interni e di coloro che si sono rifugiati in Mauritania, Burkina Faso e Niger.

Il nuovo appello dell'UNICEF per 238 milioni nel 2012 riflette l'esigenza di una risposta integrata e prende in considerazione gli interventi necessari per fronteggiare la crisi alimentare, il conflitto nel Mali e la minaccia del colera e di altre malattie epidemiche.

Come puoi aiutare

 Anche tu puoi contribuire a salvare la vita dei bambini con una donazione online oppure con un degli altri modi per donare:

bollettino di c/c postale numero 745.000, intestato a UNICEF Italia, specificando la causale “Emergenza Sahel”  
carta di credito online sul nostro sito oppure telefonando al Numero Verde UNICEF 800 745 000
bonifico bancario sul conto corrente intestato a UNICEF Italia su Banca Popolare Etica: IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051, specificando la causale “Emergenza Sahel"
- donazione presso il Comitato UNICEF della tua città (trova qui quello più vicino a te)