Staff
Lo staff del Comitato Italiano per l'UNICEF è il personale che fornisce prestazioni professionali all'organizzazione.
È costituito, al 31 dicembre 2010, da 136 dipendenti (di cui 5 dirigenti e 12 quadri) e 19 collaboratori a progetto sparsi su tutto il territorio nazionale.
L'inquadramento economico e funzionale di collaboratori, dipendenti e dirigenti è regolato – come per molte altre Organizzazioni non governative italiane – dal Contratto nazionale del Commercio. Alcuni rapporti fanno riferimento al Contratto nazionale dei Giornalisti.
L’UNICEF Italia adotta con impegno politiche di gestione del capitale umano finalizzate a sviluppare le competenze delle persone e per valorizzarne differenze e contributi individuali, promuovendo a tal fine tutte le condizioni organizzative che possano incentivare motivazione, cooperazione e il massimo rispetto degli individui al servizio della promozione dei diritti dell’infanzia.
La maggioranza dei dipendenti (76%) è costituita da donne, in linea con quanto stabilito dai principi dell’UNICEF Internazionale e, in generale, delle Nazioni Unite, che richiamano l’importanza della professionalità femminile rappresentata a tutti i livelli dell’organizzazione e in ogni parte del mondo.

All’interno dell’organico risulta rispettata anche la presenza di personale svantaggiato, in numero anche superiore ai limiti previsti dalle norme di legge in materia. Al 31 dicembre 2010 risultano 8 dipendenti appartenenti alle categorie protette, assunti con contratto a tempo indeterminato, di cui 5 disabili e 3 appartenenti a categoria protetta.
Dei 131 dipendenti (dirigenti esclusi) 111 hanno un contratto a tempo indeterminato e 20 sono impiegati a tempo determinato. Il 38% dei dipendenti ricopre un orario parziale di lavoro (part time), mentre il restante 62% è a tempo pieno.
Dei 136 dipendenti (dirigenti inclusi) 95 svolgono le proprie funzioni presso la Sede nazionale (Roma) e 45 presso le sedi dei Comitati UNICEF locali.
Nel corso del 2010, sono stati assunti 9 dipendenti, di cui 2 come sostituzione di dipendenti andate in maternità.
Sempre nell'anno, sono cessati 3 contratti: ciò è dovuto alla scadenza, nei primi mesi dell’anno, dei contratti stagionali stipulati per la campagna natalizia dell’anno precedente.

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