Progetto: "Acqua per i bambini nomadi"

Afflitto da una povertà endemica e destabilizzato dalle guerre civili nella confinante regione del Darfur (Sudan occidentale) e nella Repubblica Centrafricana, il Ciad figura agli ultimi posti nella graduatoria dello sviluppo umano e risulta tra i 5 paesi al mondo con la più bassa percentuale di popolazione che ha accesso a fonti d'acqua potabile: appena il 42%.
A limitare l'accesso all'acqua sono fattori strutturali (carenza di risorse pubbliche, vie di comunicazione insufficienti, costo elevato per la costruzione dei pozzi), la bassa densità della popolazione rurale, concentrata in piccoli villaggi dispersi su vasti territori, e la forte componente di popolazione nomade, specie nel nord del paese, rendono ancora più complicata la creazione di una rete di rifornimento idrico e l'approvvigionamento d'acqua potabile.
A tali fattori strutturali si aggiunge ora la tragedia delle centinaia di migliaia di profughi e sfollati dalle guerre dei paesi confinanti (la maggior parte dei quali sono donne e bambini). Di questi, appena il 3% ha accesso a fonti d'acqua potabile.
La scarsità di fonti idriche affidabili è causa di gravi problemi igienici e sanitari per la popolazione, e per i bambini in particolare.
Nel 2006 l'UNICEF ha introdotto una nuova tecnica di trivellazione manuale dei pozzi, che abbatte sensibilmente i costi di realizzazione e supera ostacoli logistici, come l'invio di trivelle via camion in zone remote e mal collegate.
Inoltre, l'UNICEF promuove la sostenibilità economica dei pozzi favorendo lo sviluppo di micro-imprese locali.
L'obiettivo strategico del progetto, inoltre, è dimostrare l'enorme potenziale espansivo di questa nuova tecnica di trivellazione alle autorità pubbliche, affinché venga recepita nella strategia nazionale di sviluppo delle risorse idriche ed estesa al 70% delle aree del paese con condizioni idrogeologiche favorevoli.
Gli interventi specifici del progetto prevedono:
- Trivellazione, attrezzatura e messa in opera di 100 punti di rifornimento idrico
- Istituzione di un sistema di controllo di qualità per le micro imprese
- Sviluppo delle competenze di almeno 40 micro-imprese affinché siano in grado di applicare efficacemente la nuova tecnica di trivellazione
- manutenzione degli impianti e la gestione delle risorse idriche
Costi (in euro)
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Settore di intervento |
Fondi necessari |
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Scavo e attrezzatura |
150.000 |
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Controllo di qualità e certificazione dei pozzi |
18.000 |
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Formazione e assistenza tecnica |
32.150 |
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Costi di gestione |
21.500 |
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Totale |
221.650 |