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Protezione dell'infanzia

L'UNICEF accoglie con favore il Trattato sul commercio delle armi

©www.un.org
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L’UNICEF accoglie favorevolmente l’adozione del Trattato sul Commercio delle Armi da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, passo cruciale per la protezione dei bambini mediante il controllo del trasferimento di armi da uno Stato all’altro.

La mancanza di un efficace controllo mondiale sul commercio delle armi ha permesso un loro uso improprio su larga scala, causando innumerevoli uccisioni e ferimenti di civili.

«Il fatto che il Trattato faccia esplicito riferimento alle donne e ai bambini è molto incoraggiante» ha dichiarato Susan Bissell, Responsabile per i programmi di Protezione dell'infanzia dell’UNICEF a New York.

«Il Trattato sul Commercio delle Armi chiede agli Stati di considerare specificatamente prima di procedere al trasferimento  il rischio che esso possa avere conseguenze violente su donne e bambini.  Questo è un punto critico perché le armi oggi sono una delle cause principali di morte tra i bambini e gli adolescenti in diversi paesi, inclusi molti che non vivono esperienze di guerra», ha aggiunto.

La violenza armata, e le esperienze che individui e gruppi ne compiono, possono variare notevolmente in base all'età e al sesso del soggetto. Spesso, i bambini non sono solo vittime  e testimoni della violenza armata, ma possono anche esserne essi stessi autori.

I bambini subiscono le conseguenze dirette e indirette di questa violenza, compiuta su di loro o sui membri della loro famiglia:  migrazioni forzate, povertà e minor accesso all’istruzione e alle cure sanitarie. 

«La sfida ora è rendere il Trattato operativo», ha concluso Susan Bissell. «Questo è il primo vero tentativo di regolare una potente industria di portata mondiale, con un impatto anche sulle più piccole comunità. Grazie alla leadership dei Governi e al continuo coinvolgimento della società civile e della famiglia delle Nazioni Unite, adesso, abbiamo un trattato sul commercio delle armi.»

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La votazione avvenuta il 2 aprile 2013 al Palazzo di Vetro dell'ONU ha visto l'approvazione della risoluzione che istituisce lo Arms Trade Treaty (ATT) con 154 voti a favore, 23 astensioni e 3 voti contrari (Corea del Nord, Iran e Siria). 

Il Trattato entrerà in vigore 90 giorni dopo la 50° ratifica da parte degli Stati membri.


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