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El Geneina (Nord Darfur, Sudan): una donna spazza la sabbia attorno al suo riparo, costruito con teli impermeabili che recano l'emblema dell'UNICEF - ©UNICEF/HQ04-0908/S.Noorani
El Geneina (Nord Darfur, Sudan): una donna spazza la sabbia attorno al suo riparo, costruito con teli impermeabili che recano l'emblema dell'UNICEF - ©UNICEF/HQ04-0908/S.Noorani
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L'UNICEF nelle emergenze
Conflitti, terremoti, epidemie, siccità... in molte parti del mondo, emergenze naturali e disastri imputabili alla mano dell'uomo non cessano di colpire le popolazioni più indifese e, primi fra tutti, i bambini.

L'UNICEF interviene nelle prime fasi di una crisi umanitaria con aiuti di primo soccorso (alimenti per l'infanzia, tende, attrezzature per la sopravvivenza, medicinali) e con team di specialisti locali e internazionali.

Fra i compiti principali della nostra organizzazione, in quasi tutte le situazioni di emergenza, vi è l'indagine in tempi rapidi sui bisogni urgenti dell'infanzia, in base alla quale orientare il flusso di aiuti anche per le altre organizzazioni umanitarie impegnate sul posto.

Nelle fasi successive, l'UNICEF contribuisce a garantire condizioni sanitarie e igieniche accettabili per i bambini e le loro famiglie nei centri di accoglienza per sfollati e rifugiati, ad esempio rifornendo gli ambulatori, scavando pozzi e latrine o installando sistemi idrici provvisori.
 
Inoltre, non appena possibile, l'UNICEF organizza la ripresa delle attività educative.

L'UNICEF, sempre in coordinamento con le altre agenzie ONU e con l'apporto delle Organizzazioni non governative (ONG) partner, partecipa in vario modo alle operazioni delle fasi post-emergenza ricostruendo le scuole, rifornendo e riabilitando i centri sanitari, formando nuovi insegnanti, realizzando programmi di educazione alla pace e prevenzione dei pericoli legati alle mine antipersona e con molte altre attività.
 
In questa sezione puoi approfondire la conoscenza sugli interventi dell'UNICEF nelle principali crisi umanitarie in corso negli ultimi mesi: i conflitti mai sopiti del Sudan (a cominciare da quello in Darfur) e della Repubblica Democratica del Congo, le gravi tensioni in Medio Oriente e in Somalia, il conflitto in corso in Afghanistan e altre ancora.
 
Una speciale attenzione è dedicata anche alle cosiddette "emergenze dimenticate": crisi umanitarie poco note e sottofinanziate, che rappresentano buona parte dell'Appello umanitario lanciato dall'UNICEF per il 2010.


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Notizie dal campo

4 febbraio 2010  
18 novembre 2009  
18 novembre 2009  
 Nella Repubblica Democratica del Congo si consuma una delle più gravi crisi umanitarie al mondo, con povertà e guerra civile che hanno causato, dal 1998 a oggi, 5 milioni di morti, il bilancio più sanguinoso dalla Seconda guerra mondiale
 Lo Zimbabwe è alle prese con la peggiore epidemia di colera della sua storia recente, che da agosto a oggi ha fatto registrare 96.600 casi e 4.200 decessi (aprile 2009). Senza precedenti anche il livello di diffusione dell'epidemia, estesa ormai a 9 delle 10 province del paese, coinvolgendo 60 dei 62 distretti dello Zimbabwe.
1 settembre 2008  Sebbene dell'emergenza non si abbia più traccia nei media occidentali, non cessa di essere allarmante la situazione umanitaria nel Myanmar (l'ex Birmania), il paese asiatico colpito a maggio dal devastante ciclone Nargis.
1 giugno 2006  Nonostante abbia rapidamente perso il beneficio dell'attenzione dei media, la situazione nelle aree dell'isola di Giava (Indonesia) colpite dal devastante terremoto del 27 maggio continua ad essere al centro degli aiuti dell'UNICEF e di altre organizzazioni umanitarie internazionali