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Acqua

Un mondo senza igiene: ancora 2,5 miliardi non hanno gabinetti e fogne

Copertina del rapporto UNICEF-OMS '
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Nel 2015 circa 2,4 miliardi di persone – un terzo della popolazione mondiale – non avrà accesso a servizi igienici adeguati: lo affermano l’UNICEF e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel nuovo rapporto “Progress on Sanitation and Drinking-Water 2013” lanciato oggi.

Il Rapporto mostra che, con l’attuale tasso di progresso, l’Obiettivo di Sviluppo del Millennio 2015 n. 7 - che prevede il dimezzamento nel numero globale di persone prive dell'accesso a servizi igienici, rispetto al livello del 1990, non sarà raggiunto nella misura dell’8% - vale a dire, circa mezzo miliardo di persone.

Dati principali del Rapporto 

  • Quasi due terzi (il 64%) della popolazione mondiale, pari a 4,5 miliardi di abitanti del pianeta, hanno accesso a servizi igienico-sanitari adeguati, con un aumento di quasi 1,9 miliardi di persone rispetto al 1990
  • Circa 2,5 miliardi di persone non hanno accesso a servizi igienico-sanitari adeguati. Di questi, 761 milioni usano servizi igienici condivisi o pubblici e 693 milioni utilizzano servizi igienici che non rispettano i requisiti minimi
  • 1 miliardo di persone (dato 2011) defecano all’aperto. Il 90% delle deiezioni avviene in aree rurali
  • Dalla fine del 2011, l’89% della popolazione mondiale usa fonti di acqua potabile migliorate e il 55% dispone di acqua direttamente nella propria abitazione. Circa 768 milioni di persone sono ancora senza fonti migliorate di acqua potabile, di questi 185 milioni utilizza acque di superficie per le proprie necessità giornaliere
  • Continuano a esserci grandi disparità tra coloro che vivono in aree rurali e urbane. Gli abitanti delle città rappresentano i tre quarti di coloro che usufruiscono di acqua condotta da tubature. Le comunità rurali rappresentano al contrario l’83% della popolazione globale che non ha accesso a fonti di acqua potabile; il 71% di essi vive senza servizi igienici.

Una donna osserva i suoi bambini mentre defecano in un campo - ©UNICEF India/2008-0065/Adam Ferguson

Una donna osserva i suoi bambini mentre defecano in un campo - ©UNICEF India/2008-0065/Adam Ferguson

Morire per scarsa igiene, una tragedia ignorata

Nell'edizione 2012 del rapporto l’UNICEF e l’OMS avevano annunciato che l’Obiettivo di Sviluppo del Millennio relativo all'accesso all’acqua potabile era stato raggiunto (e superato) sin dal 2010. Oggi la sfida per estendere i servizi igienici a tutti gli abitanti del pianeta è rilanciata con un invito pressante ad accelerare i progressi.
 
«È indispensabile assicurare che tutto sia al posto giusto: impegni politici, risorse economiche, leadership. Solo così il mondo potrà accelerare i progressi e raggiungere l’Obiettivo di Sviluppo del Millennio sui servizi igienici per tutti» ha detto Maria Neira, Direttore OMS per la Salute Pubblica e l’Ambiente. «Il mondo può cambiare direzione e trasformare la vita di milioni di persone che non hanno ancora accesso a servizi igienici di base. Sarebbe un immenso successo per la salute, per porre fine alla povertà, e per il benessere.»
 
Il nuovo rapporto dell'UNICEF riprende l’appello del Vice-Segretario Generale delle Nazioni Unite Jan Eliasson affinché la comunità internazionale intensifichi l’impegno per porre fine al fenomeno delle deiezioni all’aperto, entro il 2025.
 
«Questa è un’emergenza non meno sconvolgente di un grande terremoto o di uno tsunami» ha dichiarato Sanjay Wijesekera, Responsabile UNICEF per i programmi su Acqua e Igiene. «Ogni giorno centinaia di bambini muoiono per colpa delle precarie condizioni igieniche. Ogni giorno migliaia di genitori piangono i propri figli e figlie. Noi possiamo e dobbiamo agire di fronte a questa enorme e quotidiana tragedia dell'umanità.» 
 
Secondo UNICEF e OMS, sono possibili progressi più rapidi verso un mondo in cui si realizzi una visione condivisa dell'igiene: 
  • Nessuno sia costretto a defecare all’aperto
  • Tutti abbiano accesso ad acqua potabile e servizi igienici in casa
  • Tutte le scuole e i centri sanitari abbiano disponibilità di acqua potabile e servizi igienici
  • Acqua, gabinetti e fognature siano sostenibili
  • Le diseguaglianze nell’accesso a questi servizi di base siano eliminate


 
 
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"Scarica il rapporto UNICEF-OMS "Progress on Sanitation and Drinking Water" 2013 (in inglese)"

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   Tags:  acqua , igiene