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Tetano neonatale, un passo storico verso l'eliminazione globale

Una donna incinta riceve una dose di vaccino antitetanico nell'ospedale di Garissa (Kenya). Il Kenya è uno dei 28 Stati oggi certificati liberi dal tetano - ©UNICEF Kenya/2011-0055/Nesbitt
Una donna incinta riceve una dose di vaccino antitetanico nell'ospedale di Garissa (Kenya). Il Kenya è uno dei 28 Stati oggi certificati liberi dal tetano - ©UNICEF Kenya/2011-0055/Nesbitt
Il tetano, una delle malattie più letali che una madre e un neonato possono dover affrontare, è stato eliminato in oltre metà dei 59 paesi ad alta priorità, hanno oggi annunciato i partner dalla Maternal and Neonatal Tetanus Elimination Initiaive (MNT), la coalizione globale per l’eradicazione del tetano materno e neonatale di cui l'UNICEF è parte.
 
Il tetano uccide un neonato ogni 9 minuti, e quasi tutte le vittime appartengono a famiglie povere che vivono nelle aree e nelle comunità più svantaggiate.
 
La malattia, che può facilmente essere prevenuta somministrando un vaccino alla donna in gravidanza, si trasmette al bambino quando il parto avviene in condizioni non igieniche, per esempio quando vengono usati materiali non sterilizzati per tagliare il cordone ombelicale. A questo punto, anche la vita della madre è in pericolo.
 
Con almeno tre dosi di vaccino, dal costo complessivo di soli 2 dollari, una madre il suo bambino restano protetti per 5 anni.
 

Le cifre del progresso 

Dal 1999, più di 118 milioni di donne in età fertile sono state vaccinate contro il tetano in 52 Stati. Molte di queste donne hanno ricevuto il vaccino nell’ambito di una campagna integrata che include altri interventi salva vita per i bambini – come vaccinazioni contro il morbillo, dosi supplementari di vitamina A, farmaci contro la parassitosi intestinale - e informazioni sulla cura del cordone ombelicale. 
 
L’annuncio odierno è arrivato durante l’incontro annuale dei partner dell'Iniziativa MNT, una collaborazione internazionale che rappresenta un modello di come soggetti diversi possano lavorare insieme per raggiungere risultati globali.
 
Nel 1988 ogni anno ben 787.000 bambini neonati morivano ogni anno a causa del tetano.
Nel 2000, un anno dopo l'avvio della partnership, la mortalità da tetano era scesa a circa 200.000 decessi annui.
Nel 2010 questo numero è sceso a 58.000 (con una riduzione del 93% rispetto ai livelli di fine anni Ottanta).
 
Nonostante i progressi, 28 Paesi ad alta priorità non hanno ancora raggiunto il traguardo. Questo è l'ultimo grande ostacolo da superare, se vogliamo realizzare lo straordinario obiettivo dell’eliminazione globale del tetano materno e neonatale entro il 2015.
 

Vincere le ultime resistenze

Le principali sfide da superare nella lotta al tetano sono rappresentate dalla difficoltà di raggiungere tutte le comunità a causa di conflitti, instabilità e barriere culturali, dal sovrapporsi di altre priorità, dalla carenza di verifiche a seguito dell'eliminazione, e ovviamente dall'insufficienza dei fondi dedicati alle vaccinazioni.
 
La nuova serie di Stati che hanno ufficialmente debellato il tetano materno e neonatale è composta da: Bangladesh, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Cina, Comore, Repubblica del Congo, Costa d’Avorio, Egitto, Eritrea, Ghana, Guinea Bissau, Iraq, Liberia, Malawi, Mozambico, Myanmar, Namibia, Ruanda, Senegal, Sudafrica, Tanzania, Timor Est, Turchia, Uganda, Vietnam, Zimbabwe e Zambia.
 
I paesi che sono ancora impegnati nella lotta per l’eliminazione della malattia sono: Afghanistan, Angola, Cambogia, Repubblica Centrafricana, Ciad, Repubblica Democratica del Congo, Guinea Equatoriale, Etiopia, Gabon, Guinea, Haiti, India, Indonesia, Kenya, Laos, Madagascar, Mali, Mauritania, Niger, Nigeria, Pakistan, Papua Nuova Guinea, Filippine, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Sud Sudan e Yemen.

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L’Iniziativa MTN è una partnership internazionale tra settore pubblico e privato che include Governi Nazionali, UNICEF, OMS, UNFPA, GAVI, USAID/Immunization Basics, CDC, Comitati Nazionali UNICEF [come quello italiano], Governo del Giappone, Save the Children, PATH, RMHC, Bill e Melinda Gates Foundation, Kiwanis International, Procter&Gamble e BD.