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Protezione dell'infanzia

Bambini e disabilità: il fenomeno in cifre

Secondo una stima diffusa, sono circa 93 milioni i bambini 1 su 20 tra quelli con meno di 14 anni – che convivono con una disabilità moderata o grave.
 
Nei Paesi in via di sviluppo i bambini con disabilità sono gli ultimi tra gli ultimi, i più trascurati e vulnerabili. Queste cifre, estratte dal Rapporto UNICEF "La Condizione dell'infanzia nel mondo 2013 - Bambini e disabilità" forniscono una fotografia multi-dimensionale del fenomeno, e rappresentano i dati più aggiornati esistenti al momento attuale su questo tema.
 

Disabilità e salute

  • Le vaccinazioni sono di fondamentale importanza nella prevenzione delle malattie, come la poliomielite. In effetti, l'incidenza della poliomielite è diminuita da oltre 350.000 casi nel 1988 a 221 nel 2012.
  • Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in molti Paesi in via di sviluppo solo il 5-15 % delle persone che hanno bisogno di deambulatori, protesi acustiche o attrezzature simili riescono a ottenerle.
  • La diagnosi precoce e il trattamento delle invalidità possono prevenire le complicanze successive, ma sono spesso carenti. Ad esempio, fino a 7 su dieci neo-diagnosticati casi di epilessia possono essere trattati con successo – significa che gli attacchi possono essere completamente controllati con farmaci anti-epilettici, e dopo 2-5 anni di trattamento, questi farmaci possono essere interrotti in modo sicuro, senza paura di recidiva in oltre sette bambini epilettici su dieci. Eppure, tre quarti delle persone con epilessia nei Paesi a basso reddito non ricevono le cure necessarie.
 

Disabilità e nutrizione

  • Si stima che circa 165 milioni di bambini sotto i cinque anni registrino un ritardo nella crescita o siano cronicamente malnutriti – circa il 28 per cento dei bambini sotto i cinque anni nei Paesi a basso e medio reddito. Le conseguenze della malnutrizione cronica li rendono a rischio di disabilità, le carenze cognitive e lo scarso rendimento scolastico iniziano quando questi bambini malnutriti sono molto piccoli, e diventano irreversibili quando il bambino supera i due anni.
  • Tra i 250.000 e i 500.000 bambini sono a rischio di diventare ciechi per mancanza di vitamina A, che costa solo pochi centesimi.
  • La malnutrizione nelle madri può portare a una serie di disabilità infantili prevenibili. Circa il 42 per cento delle donne in gravidanza che hanno basso e medio reddito sono anemiche e oltre una donna incinta su due in questi Paesi soffre di anemia da carenza di ferro.
  • I bambini con disabilità sono, per molte ragioni, a elevato rischio di malnutrizione: un bambino con palatoschisi non può essere allattato, i bambini con paralisi cerebrale possono avere difficoltà a masticare o deglutire. I bambini con disabilità che non frequentano la scuola possono perdere i benefici delle mense scolastiche.

 

Disabilità e acqua/igiene

  • L'accesso all'acqua e ai servizi igienici nel mondo in via di sviluppo è particolarmente difficile per i bambini con disabilità, anche se è scarsamente documentato. I bambini con disabilità fisiche possono non essere in grado di prendere l'acqua o trasportarla per lunghe distanze. Rubinetti e pozzi possono essere troppo alti; le attrezzature e le porte delle docce possono essere difficili da aprire, anche i percorsi lunghi e scivolosi e la scarsa illuminazione possono essere delle barriere.
 

Disabilità e salute sessuale

  • Uno studio in Sudafrica sostiene che i giovani sordi sono a elevato rischio di infezione da HIV, perché non ricevono informazioni sul virus.
  • Spesso si ritiene erroneamente che i bambini e giovani con disabilità siano meno attivi sessualmente rispetto ai loro coetanei non disabili, e quindi che siano meno esposti al rischio di infezione da HIV. Sono stati quasi del tutto trascurati nei programmi sulla salute sessuale e riproduttiva e sull’HIV/AIDS e, di conseguenza, sono a più alto rischio di diventare sieropositivi.
 

Disabilità ed emergenze umanitarie

  • Le crisi umanitarie, come quelle determinate da guerre e disastri naturali, comportano particolari rischi per i bambini con disabilità. I residuati bellici esplosivi (RBE) e le mine terrestri antiuomo hanno effetti devastanti sui bambini e rappresentano un fattore che ha contribuito in modo significativo alla disabilità infantile.
  • Ogni anno, dal 2005, i bambini  rappresentano all’incirca il 20-30% di tutte le vittime di mine terrestri, residuati di munizioni a grappolo e altri RBE. Da quando, nel 1999, è iniziato il monitoraggio, sono state registrate almeno 1.000 vittime minorenni ogni anno. Nel 2010 il numero di queste vittime è stato superiore a 1.200 e i bambini hanno rappresentato il 55% di tutti i decessi civili. 
  • Nel 2011 i bambini  hanno costituito il 61% di tutte le vittime civili in Afghanistan. Nello stesso anno,  i bambini rappresentavano il 58% delle  vittime civili nella Repubblica Democratica Popolare del  Laos, il 50% in Iraq e il 48% in Sudan.

Disabilità e istruzione

  • Un'indagine dell'OMS in 51 Paesi mostra le lacune nei tassi stimati di completamento della scuola primaria per i bambini con e senza disabilità: per i maschi il divario è del 10 per cento e per le ragazze dell’11 per cento.
  • I dati delle indagini a domicilio di 13 Paesi a basso e medio reddito rilevano che i bambini con disabilità tra i 6 e i 17 anni hanno significativamente meno probabilità di essere iscritti a scuola dei coetanei senza disabilità. Uno studio del 2004 in Malawi ha indicato che un bambino con una disabilità aveva il doppio delle probabilità non frequentare mai la scuola di un bambino normodotato.
 

Disabilità e povertà

  • Un’analisi condotta in 14 Paesi in via di sviluppo ha rilevato che le persone con disabilità sono più esposte alla povertà rispetto ai loro coetanei Le famiglie con persone disabili hanno generalmente redditi più bassi rispetto alle altre famiglie
  • Le stime sui costi aggiuntivi della disabilità a carico delle famiglie variano da 11-69% del reddito nel Regno Unito, 29-37% in Australia, 20-37% in Irlanda, 9% in Vietnam e 14% in Bosnia-Erzegovina. I costi associati alla disabilità includono spese dirette come cure mediche, viaggi, riabilitazione o assistenza con cure, e costi di opportunità come la perdita di reddito quando i genitori o familiari rinunciano o riducono il lavoro per occuparsi di un bambino o dei bambini con disabilità

Disabilità e violenza

  • Studi condotti dal 1990 al 2010 sulla violenza contro i bambini con disabilità hanno rilevato che la percentuale stimata di violenza contro i bambini con disabilità va dal 26,7 per cento di varie forme di violenza al 20,4 per cento di violenze fisiche e al 13,7 per cento di violenza sessuale.
  • Le stime sui rischi hanno indicato che i bambini con disabilità correvano rischi significativamente maggiori di subire violenze dei coetanei senza disabilità: 3,7 volte più probabilità di varie forme di violenza. I bambini con disabilità mentali o intellettuali erano 4,6 volte più probabilità di essere vittime di violenza sessuale, rispetto ai loro coetanei non disabili.
 

Disabilità e pregiudizi

  • Uno studio condotto in Madagascar ha rilevato che il 48 per cento dei genitori ritiene contagiosa la disabilità
  • Nel 2009, uno studio realizzato in Vietnam ha osservato che ancora persistevano casi di stigma e discriminazione; ad esempio, la presenza di bambini con disabilità in pubblico durante feste come il Tet, il capodanno lunare, era considerata di cattivo auspicio.


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