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Janet Jackson, videoappello per il Sahel

Janet Jackson - la popolare cantante e attrice, vincitrice di 6 Grammy Awards e numerosi altri premi -  ha prestato il suo talento e la sua potente voce a sostegno dell’UNICEF, che sta fornendo assistenza umanitaria nella regione del Sahel (la fascia semidesertica che attraversa l'Africa a sud del Sahara) dove 1,4 milioni di bambini sono a rischio malnutrizione acuta e potrebbero morire se non curati.

«Ci troviamo di fronte ad un’emergenza silenziosa. Troppi bambini rischiano di morire in Sahel perché non hanno niente da mangiare» ha dichiarato Janet Jackson. «Dobbiamo agire adesso e proteggere i bambini dal rischio malnutrizione – non solo durante le emergenze – oggi e sempre. Mi impegno con tutto il mio cuore, il mio amore e le mie forze per questo obiettivo. Con il vostro aiuto e la leadership dell’UNICEF potremo cambiare le sorti dei bambini dell’Africa centrale e occidentale.»

Janet Jackson ha realizzato un video-appello per l’UNICEF e attraverso Twitter e Facebook  diffonderà  un messaggio per tutti i bambini del mondo e in particolare per quelli colpiti dalla grave crisi del Sahel perché possono – e devono – avere accesso a cibo adeguato e ad altri servizi di base, per migliorare e salvare le loro vite. 

Quest’anno l’UNICEF ha lanciato un appello umanitario per 248 milioni di dollari per fare fronte ai bisogni dei bambini colpiti dalla cronica siccità che attanaglia la regione, dall'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e dai focolai di conflitto armato nel Mali.

La risposta dell’UNICEF si concentra su supporto diretto ai bambini più vulnerabili con alimenti terapeutici, cure mediche e acqua pulita per prevenire epidemie di morbillo e diarrea. 

Nel 2012 oltre 800.000 bambini sono stati salvati dalla morte per malnutrizione acuta nel Sahel, grazie a uno degli interventi umanitari più vasti di sempre, che ha riguardato 9 Stati: Burkina Faso, Ciad, Mali, Mauritania, Niger, Camerun, Gambia, Nigeria e Senegal.


"Credo in un mondo con ZERO morti per malnutrizione"

Nel mondo, la malnutrizione è concausa di un terzo delle morti tra i bambini sotto i 5 anni. I danni fisici e cognitivi dovuti dalla mancanza di alimenti nutrienti, specialmente nei primi due anni di vita sono permanenti.  Gli effetti fisici e mentali hanno conseguenze per tutta la vita come arresto nella crescita, cecità, depressione del sistema immunitario, ritardi mentali e altre disabilità.

Molti di questi danni purtroppo sono permanenti, ma possono essere prevenuti fornendo alle donne in gravidanza, ai neonati e ai bambini piccoli supporti nutritizionali come proteine, grassi e vitamine, e minerali come vitamina A, ferro e zinco.

«Dobbiamo rifiutare un mondo in cui i bambini continuino a morire di fame, nel ventunesimo secolo, sapendo che abbiamo le risorse necessarie ad assicurare un adeguato supporto nutritivo per tutti i bambini» afferma la popstar americana nel suo videomessaggio.

«Io credo in un mondo in cui ci siano ZERO bambini morti per malnutrizione e per altre  cause prevenibili. Per questo ho intenzione di sensibilizzare l’opinione pubblica e sostenere tutti gli interventi possibili per salvare le vite dei bambini. La mia promessa per loro è di assicurarmi che tutte le persone nel mondo ascoltino e partecipino al cambiamento che dovrà avvenire. L’UNICEF è il partner migliore al mondo perché tutto questo accada.  E’ importante che siamo tutti uniti in questo programma

 

La storia di Janet

Janet Jackson è una delle principali sostenitrici della ricerca per l’HIV/AIDS ed è Ambasciatrice per amfAR (Foundation for AIDS Research), una fondazione specializzata nella lotta all'AIDS.

Vincitrice per sei volte del Grammy, è una delle artiste che ha venduto di più nella storia della musica, con oltre 100 milioni di copie. È stata anche premiata in qualità di scrittrice: il suo libro autobiografico “True You”nel quale ha raccontato la sua battaglia con il cibo e per ritrovare l’autostima, ha raggiunto il primo posto nella classifica del New York Times. 

«Io so cosa significa morire di fame intenzionalmente. Capisco cosa vuol dire mangiare ossessivamente. Le mie battaglie per il peso e l’autostima sono molto personali, anche se i media le hanno rese pubbliche. Mi sento chiamata in causa perché tutti i bambini abbiano il cibo e l’amore che ancora non hanno» ha concluso Janet Jackson.