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Violenza sui minorenni

Violenza sui minori, i dati della vergogna

Abuso e sfruttamento

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), circa 150 milioni di bambine e 73 milioni di bambini sotto i 18 anni sono stati vittime di episodi di violenza e sfruttamento sessuale nel 2002 (dato più recente)

Circa il 20% delle donne, e tra il 5% e il 10% degli uomini, hanno subito abusi sessuali da bambini. Gli studi mostrano che per un terzo delle adolescenti la prima esperienza sessuale è stato un atto forzato.

In Zimbabwe, tra i giovani tra i 18 e i 24 anni, solo il 3% delle ragazze e poco più del 2% dei ragazzi che hanno subito violenza sessuale, hanno ricevuto un aiuto specialistico da istituzioni come cliniche o ONG. In Tanzania, quasi la metà delle ragazze che hanno subito violenza sessuale non hanno rivelato quanto accaduto. Per i ragazzi la percentuale è ancora più alta.

Ogni anno centinaia di migliaia di donne e ragazze vengono comprate e vendute come prostitute o ridotte in schiavitù sessuale.

Ogni anno migliaia di ragazzi e di ragazze sono reclutati in forze armate governative e gruppi ribelli, venendo così esposti ad un elevato rischio di violenza sessuale, fisica, psicologica ed emotiva.
 

Violenza armata

Nei conflitti armati i bambini sono esposti a violenze, tra cui: uccisioni o mutilazioni; reclutamento o  utilizzo come soldati; violenza sessuale, attacchi contro scuole e ospedali, negazione all'accesso di aiuti umanitari e rapimento.

Ogni anni si stima che circa 526.000 persone muoiono violentemente, ma solo 55.000 tra queste perdono la vita in conflitti o in atti terroristici.

Nei 53 Stati che compongono la regione europea dell'OMS, 15.000 giovani perdono la vita ogni anno per violenza interpersonale o di gruppo, la terza causa di morte tra le persone di età compresa tra 10-29 anni.
 

La violenza domestica e familiare

Ogni anno, tra 133 e 275 milioni di bambini sono testimoni di episodi di comportamento violento tra i propri genitori.
 
Studi effettuati in molti paesi suggeriscono che dall’80 al 98% dei bambini hanno ricevuto punizioni fisiche a casa, con un terzo o più che hanno subito punizioni fisiche gravi mediante l'uso di oggetti.
 
In Medio Oriente e in Nord Africa, i dati UNICEF tra il 2005 e il 2010 mostrano che il 90% dei bambini tra i 2 e i 14 anni hanno esperienza di educazione violenta ('aggressione psicologica e/o punizioni fisiche).
 
Molti episodi di violenza domestica sono nascosti dietro le porte chiuse o non vengono denunciati a causa della vergogna, della paura o della comune accettazione. A livello globale, quasi la metà degli adolescenti di età compresa tra i 15 e i 19 anni ritengono che un marito sia giustificato quando colpisce o picchia la moglie, in determinate circostanze.
 

Violenza a scuola

Per molti bambini, i contesti educativi non sono spazi sicuri. Al contrario, a volte li espongono alla violenza e possono insegnare loro comportamenti violenti, attraverso punizioni corporali, forme crudeli e umilianti di punizione psicologica, abuso sessuale e di genere e bullismo.

Per molte giovani donne, il luogo più comune dove la coercizione sessuale e le molestie vengono praticate è la scuola.
 

Il lavoro minorile e la violenza sul posto di lavoro

Si stima che in tutto il mondo 150 milioni di bambini tra i 5 e i 14 anni sono impiegati nel lavoro minorile.
 
115 milioni di bambini di età compresa tra i 5 e i 17 anni sono coinvolti nelle forme peggiori di lavoro minorile, come quelle che prevedono carichi pesanti, contatto con sostanze chimiche e un orario di lavoro prolungato.

Secondo l'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) circa 10,5 milioni di bambini a livello mondiale sono impiegati come lavoratori domestici, spesso in condizioni pericolose e a volte di vera e propria schiavitù; 6,5 milioni hanno un'età compresa tra i 5 ei 14 anni e più del 71% sono bambine.
 
Sono tutti vulnerabili alla violenza fisica, psicologica e sessuale e molti potrebbero finire per essere sfruttati sessualmente. Vengono spesso isolati dalle loro famiglie, nascosti agli occhi del pubblico e diventano fortemente dipendenti dai loro datori di lavoro.
 

Bullismo e cyber-bullismo

Secondo un recente studio effettuato in diversi Paesi in via di sviluppo (Global School-based Health Survey) i bambini in età scolare che sono stati verbalmente o fisicamente vittime di atti di bullismo nei 30 giorni precedenti l'indagine sono - a seconda dei Paesi esaminati - tra il 20% e il 65%.

Gli studenti coinvolti in atti di bullismo corrono elevati rischi di avere conseguenti disturbi psicosomatici: fuga da casa, abuso di alcol e droga, assenteismo e, soprattutto, atti di autolesionismo (lesioni accidentali o perpetrate).
 
 
 
*dati OMS e ILO